Si è conclusa, come da previsione, con il patteggiamento – 11 mesi di reclusione e 460 euro di multa, senza la sospensioen condizionale della pena –, la vicenda giudiziaria che aveva coinvolto l'imprenditore udinese Massimo Blasoni, al quale era stata contestata una frode nell'esecuzione dei contratti di fornitura a sei Regioni in qualità di amministratore di fatto di Sereni Orizzonti, assieme ad altri sei ex dirigenti della struttura. “Chiederemo al tribunale di sorveglianza una misura alternativa al carcere”  hanno fatto sapere i legali di Blasoni, gli avvocati Luca Ponti e Fausto Discepolo. 

Risarcimenti

La decisione è stata presa questa mattina al Tribunale di Udine dal giudice Matteo Carlisi, che ha ratificato l’accordo tra il sostituto procuratore Paola De Franceschi – oggi sostituita dal Maria Caterina Pace –, e gli avvocati difensori, dopo che è stato verificato il versamento di 3,4 milioni di euro complessivi a titolo risarcimento alle sei Regioni danneggiate: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Toscana, Sicilia ed Emilia-Romagna. A Blasoni sono poi stati restituiti 200 mila euro e la disponibilità di Palazzo Kechler in piazza XX Settembre a Udine, sottoposti a sequestro preventivo all’inizio della vicenda giudiziaria. 

Blasoni

"Rispetto la sentenza ma resto profondamente convinto delle mie ragioni – ha dichiarato Blasoni –. Rilevo oggettivamente che l’accusa di truffa è stata derubricata e la gran parte delle accuse originarie è stata archiviata: gli importi inizialmente contestati su un quinquennio si sono ridotti dopo le verifiche a meno di un terzo, importo su cui peraltro molto ci sarebbe da obiettare. Ovviamente ci sono stati errori dei singoli nella gestione anche per la rapida crescita dell’azienda, divenuta in pochi anni uno dei primi tre gruppi di settore in Italia, ma ora non avrebbe senso approfondire. Ho patteggiato perché questo era l’unico modo per garantire continuità al Gruppo che con un socio ho costruito da zero partendo da Udine. Sereni Orizzonti può così continuare a dare lavoro a 3500 persone, ad assistere oltre 5000 anziani in Italia Germania e Spagna e a costruire anche in questo momento nuove Rsa in molte regioni. Ora la nuova governance, che ha svolto in questi mesi un importante lavoro, deve proseguire puntando a sempre più alti standard qualitativi. Ringrazio i miei avvocati Luca Ponti e Fausto Discepolo per la capace e appassionata difesa". 

Bressan

"La chiusura della vicenda – commenta Simone Bressan, amministratore delegato della holding del Gruppo – conferma la totale estraneità ai fatti di Sereni Orizzonti che non è stata infatti imputata. Ringraziamo l’avvocato Pasquale Pantano che ha assistito il Gruppo e ha tenuto una proficua e costante collaborazione con la Procura, di cui vanno sottolineate la disponibilità e l’attenzione agli aspetti sociali e occupazionali della vicenda". "In questi mesi – conclude Gabriele Meluzzi, amministratore di Sereni Orizzonti – la nuova governance ha dato grande impulso alla riorganizzazione dell’azienda e al miglioramento dei processi e protocolli operativi. Oggi tutte le nostre Rsa sono Covid free e possono accogliere nuovamente ospiti e parenti in un ambiente protetto e sicuro".  

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