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Mattarella esclude il bis al Colle, Salvini e Conte: “Non va strattonato. Rispettare sua volontà”

Sergio Mattarella esclude (di nuovo) l’ipotesi di un secondo mandato al Quirinale. Intanto sia Matteo Salvini che Giuseppe Conte sottolineano che vada rispettata la sua volontà. E Matteo Renzi lavora a un’alleanza di centro. Giorgia Meloni chiede al centrodestra di considerare un piano B, perché sostenere Silvio Berlusconi sarà complesso per i numeri.

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Sergio Mattarella non avrebbe alcuna intenzione di andare verso un nuovo mandato al Quirinale. Proprio dal Colle avrebbero commentato alcune ricostruzioni circolate sulla stampa, secondo le quali la proposta di legge targata Pd sulla non rieleggibilità del presidente della Repubblica e la contestuale abrogazione del semestre bianco paradossalmente assicurerebbe a Mattarella la permanenza nell'incarico solo fino all'entrata in vigore delle nuove norme, confermando la "ben nota opinione dell'attuale presidente". A inserirsi nel dibattito quest'oggi anche Matteo Salvini, che ha detto: "Mi sembra che Mattarella abbia detto cosa intende fare. Va rispettata la sua volontà ed è giusto il cambio".

Intanto Matteo Renzi inizia a sponsorizzare un'intesa al centro che vedrebbe Italia Viva a fianco di Coraggio Italia sulla base della "comune sintonia a sostegno di Draghi". Un'alleanza comunque da tenere in considerazione in vista dell'elezione del presidente della Repubblica, contando che i due partiti insieme contano 49 deputati e 23 senatori. Da questo progetto si chiama fuori Carlo Calenda, sottolineando che la politica non si fa "su giochini parlamentari", ma sulle "azione concrete".

Sul nome di Silvio Berlusconi, invece, continuano le polemiche. "Ho già dichiarato apertamente e in modo trasparente: con tutto il rispetto per il presidente Berlusconi, che è il leader di una forza della maggioranza che sostiene il governo, non sarà il candidato del M5s", ha commentato Giuseppe Conte a Sky Tg24. Sempre a Sky la leader di Fratelli di'Italia, Giorgia Meloni, ha detto che il suo partito è pronto a sostenere la candidatura di Berlusconi al Quirinale, anche se si tratterebbe di un'operazione "non facile sul piano dei numeri". Il centrodestra, ha proseguito Meloni, farebbe meglio a essere "compatto anche sul piano B o sul piano C".

Sull'ipotesi Mario Draghi al Colle Conte ha sottolineato: "Nessuno esclude che il presidente del Consiglio Mario Draghi abbia tutte le carte in regola per essere un buon presidente della Repubblica, ma c'è un piccolo particolare, che è il presidente del Consiglio attuale in un governo di unità nazionale, è una figura autorevolissima che sta svolgendo un compito delicato, un perno di equilibrio, e questa cosa non la possiamo tacere". Infine su un secondo mandato per Mattarella, il leader M5s ha concluso: "In astratto la possibilità che non venga rinnovato il mandato del presidente della Repubblica è legittima. Possiamo anche modificare la Costituzione ma questo non credo modificherà le idee e le convinzioni del presidente Mattarella. Secondo me Mattarella non merita di essere strattonato, rispettiamo le sue volontà e avviciniamoci serenamente al momento della scelta di una persona che sia garante per tutti".