L'autunno caldo preoccupa il Viminale. Insieme alla consapevolezza che la guerriglia nelle piazze che ieri ha devastato il centro di Torino e di Milano potrebbe ripetersi e contagiare altre città, a cominciare da Roma.

Viceministro Mauri, il Viminale aveva dato l'allarme mesi fa. E nonostante questo si sta verificando quanto si temeva. Come intendete gestire questa ulteriore emergenza?


"Avevamo messo in conto quello che purtroppo si sta verificando. Stiamo cercando di gestirlo in modo intelligente innanzitutto distinguendo le proteste legittime di alcune categorie e tutelando la loro libertà di esprimere qualsiasi dissenso e qualsiasi opinione in democrazia sacrosanta. E proprio per questo a chi manifesta pacificamente vorrei fare appello".

Prego. Che appello?


"Voglio rivolgere un forte invito a isolare i violenti, a respingere le infiltrazioni di frange estremiste di qualsiasi schieramento, a non farsi strumentalizzare. Nell'interesse di tutti. Tenete distinte le cose, tutelatevi e non lasciate spazio a chi non vi aiuta di certo. Questi gruppi, oltre che tirare bombe carta e bottiglie incendiarie e aver attaccato le forze dell'ordine, ieri hanno danneggiato negozi per compiere dei furti a Torino e devastato alcuni dehor a Milano. Producendo danni proprio alle categorie in difficoltà. A dimostrazione che il loro interesse per le proteste degli operatori è assolutamente inesistente".

Sapete chi sono. L'intelligence monitora il web e la galassia violenta. Pensate di riuscire a prevenire ulteriori manifestazioni violente?


"La nostra intelligence sta facendo un grande lavoro di prevenzione e siamo preparati a gestire la piazza in modo lucido e razionale senza sbavature come è accaduto fino ad ora grazie alla preparazione delle nostre forze dell'ordine. Ci sono stati decine di fermati, alcuni già condannati per direttissima, tra i manifestanti e manterremo il pugno duro. E' chiaro che poi se tra migliaia di persone arrivano gli incappucciati con le catene e le mootov non c'è grande possibilità di intervenire prima".

Tra gli agitatori delle piazze si saldano i movimenti di sempre, estremisti di destra, centri sociali, antagonisti, ultras e criminalità organizzata. Che obiettivo può saldarli in un momento del genere?


"Il disegno evidente è creare caos attraverso la devastazione. Il modo più facile per attaccare lo Stato e ottenere visibilità che non hanno e conquistare la piazza. E' tutta gente a cui non frega assolutamente nulla delle sacrosante difficoltà delle persone a cui stiamo cercando di venire incontro con aiuti adeguati e immediati. E' evidente però che c'è una situazione di grosso rischio soprattutto quando scendono in campo anche gli ultras e la criminalità organizzata. Per questo è necessario che tutta la politica, e dico tutta, si assuma le sue responsabilità".

Al governo ci siete voi però.


"Non c'è dubbio e ci stiamo assumendo le nostre adottando delle misure che il governo ritiene adeguate e proporzionate allo stato delle cose. Ma in questi mesi c'è stata una parte politica che ha negato il rischio della seconda ondata e ha tenuto dei comportamenti pubblici che hanno contribuito all'abbassamento della guardia che ci ha riportato a questo punto. Atteggiamenti inaccettabili con l'uso di parole come "dittatura sanitaria" che abbiamo ritrovato in queste sere nei cartelli nelle piazze in rivolta. E' assolutamente indispensabile che anche le opposizioni condannino in modo assoluto questo tipo di manifestazioni e tengano atteggiamenti costruttivi per il bene di tutto il Paese".