Italy

Meloni: “Non mi interessa superare la Lega”

Giorgia Meloni dice che «superare la Lega non gli interessa». Certo però che ieri a Milano, in casa di Matteo Salvini, la leader di Fratelli d’Italia ha fatto il pieno. In una piazza – ammette lei – che «non mi darei mai aspettato qualche tempo fa». E così Giorgia ci crede. Crede che a MIlano la partita si possa giovcare come, del reso a Roma. Nella sua città dove oggi l’alletao della Lega ha presidiato la periferia di Torb bella Monaca. Insomma, la sfida a distanza è partita. Tant’è che Meloni a Telelombardia fa presente che un capo, un leael centrodestra, non c’è a maggior ragione che c’è uan colazione “divisa”, «nel senso che c’è chi sta al governo e chi no». E, a una settimana dal voto, infatti, un’iniziativa comune tra i partiti per la campagna elettorale ancora non c’è. «Sia a Roma che a Milano faremo un'iniziativa comune prima della fine della campagna elettorale. Stiamo organizzando in queste ore», assicura la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, in tour elettorale in Lombardia. L'appuntamento clou in piazza Duomo, a Milano, nel pomeriggio, a sostegno del candidato sindaco Luca Bernardo, nelle stesse ore in cui a Roma il leader della Lega, Matteo Salvini, sosteneva la campagna di Enrico Michetti. Il centrodestra, per ora, procede in ordine sparso. Dopo la manifestazione di oggi, ci sarà domani un evento con i big di Forza Italia al Palazzo delle Stelline, nel cuore della città, per spingere il pediatra prestato alla politica. Lunedì toccherà, invece, a Salvini, che chiuderà la campagna elettorale in un quartiere periferico, Niguarda, alle 18. Ma per giovedì in tarda mattinata, secondo quanto trapela, dovrebbe essere organizzata una conferenza stampa proprio a Milano con i big dei tre partiti principali della coalizione che sostiene Bernardo. Meloni sceglie piazza Duomo per spingere il candidato sindaco e i posti a sedere man mano si riempiono, mentre a poca distanza ci sono state tensioni fra la polizia e i manifestanti no Green pass, quando un gruppo dei circa 2mila in corteo ha tentato di sfondare. Sta di fatto che questa è la stessa piazza scelta da Salvini per alcune delle ultime chiusure di campagna elettorale, come le elezioni politiche del 2018 e le elezioni europee con anche Marine Le Pen e il rosario mostrato dal palco. La leader di FdI, in ogni caso, non è intenzionata a fare la corsa sulla Lega, anche se a Milano le aspettative sono alte. «Me l'avessero detto qualche anno fa che avremmo riempito così piazza Duomo, avrei stentato a crederci», dice a gran voce dal palco. Superare il Carroccio nel capoluogo lombardo, aggiunge, «non mi interessa. FdI voleva superare i Cinquestelle e c'è riuscita. Voleva superare il Pd e c'è riuscita e sta bene così». Secondo la leader di Fratelli d'Italia, «la sfida per le amministrative a Milano è aperta. Il risultato delle elezioni si decide il giorno in cui si va a votare». A suo dire, ancora, il sindaco uscente, Giuseppe Sala, "non ha lavorato bene, ma gode di buona stampa". Intanto, da Tor Bella Monaca, il segretario della Lega, Matteo Salvini, si lancia in una previsione per le comunali di Roma, una delle partite più delicate delle prossime amministrative. «Sono convinto che Michetti - afferma - arriverà al ballottaggio con un grande vantaggio sulla sinistra e la Lega sarà la sorpresa di queste elezioni per il comune di Roma. Michetti avrà 10 punti in più del secondo, e la Lega prenderà molti più voti di quanto qualche giornalista di Repubblica o del Fatto scrive». E in casa Forza Italia è tutto pronto per l'evento domenicale a Palazzo delle Stelline a Milano. A sostenere Bernardo ci sarà lo stato maggiore del partito. Non solo il vicepresidente Antonio Tajani e i ministri Mariastella Gelmini e Renato Brunetta, ma anche Licia Ronzulli, responsabile di Forza Italia per i rapporti con gli alleati, e altri esponenti azzurri come la vicepresidente lombarda, Letizia Moratti. Dopo gli ultimi sondaggi che danno Sala in vantaggio su Bernardo, il candidato sindaco del centrodestra dal palco di piazza Duomo non le manda a dire: "Siamo una famiglia, siamo solidi e siamo insieme. Non abbiamo paura. Qualcun altro ha paura di parlare in pubblico. Loro sono spaccati, sono divisi. Li manderemo a casa il 3 e il 4 ottobre". E Meloni gli dà manforte: «Puntiamo alla vittoria, sia chiaro. Non credo affatto che il risultato delle elezioni a Milano, così come nelle altre città, sia scritto». 

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