Italy

Milano Fashion Week, così la moda aiuta i giovani a crescere

"Sono stati anni molto duri, molto strani e molto belli". Giorgio Armani ha sempre avuto il dono della sintesi, e l'ha dimostrato ancora una volta ieri pomeriggio al termine della sfilata celebrativa uomo e donna per i 40 anni di Emporio Armani, riassumendo così quattro decenni di vita. Emporio nasce come sua linea giovane, e lui ai giovani pensa, quando riflette sul potere educativo della moda.

"I vestiti possono insegnare a riconoscere sé stessi, e come si può essere nei confronti del prossimo. Si può essere in un modo o in un altro. Ecco, io personalmente ho sempre preferito "l'altro"", dice lo stilista, che poi ricorda le origini del logo a forma di aquilotto "Sergio (Galeotti, socio e co-fondatore del brand, ndr) voleva che avessimo anche noi una specie di Lacoste, con un simbolo riconoscibile, e io ho pensato all'animale che vola più in alto di tutti".

Forse non è casuale che buona parte della collezione giochi sui toni del cielo e sui materiali leggeri, che fanno da contraltare ai completi da esploratori urbani, con le cravatte coordinate ai soprabiti, e a elementi insolitamente frivoli come le collane da uomo e le frange gioiello da donna. Ma alla fine prevale sempre la coerenza armaniana. "Non credo di dover recedere dalle mie idee e dal mio modo di pensare per nessuno. Tengo duro, non mollo". E perché dovrebbe?

A proposito di gioventù, da Max Mara lo stilista Ian Griffiths crea una collezione che si ispira ora a Cécile - la protagonista giovane, spensierata ed edonista di Bonjour Tristesse - ora alla sua creatrice Françoise Sagan, che quel romanzo lo ha scritto a nemmeno 18 anni, facendo vivere alla protagonista tutto quello che a lei era precluso. Il risultato è un'interpretazione dei guardaroba vacanzieri della borghesia francese degli anni 60: abitini svasati, pull rigati, shorts, soprabiti. Finché la collezione si muove su questo piano, il discorso fila. Funziona meno con i look più tecnici e sportivi: non sono sbagliati, ma risultano estranei al tema.

Anche Veronica Etro a modo suo guarda ai giovani, passando dai figli dei fiori originali ai loro emuli degli anni Novanta, in una sorta di rimpallo tra Woodstock e i rave party: jeans oversize portati con i top crochet (la vera, grande tendenza emersa a Milano), abiti T-shirt stampati, disegni mandala, pantaloni a zampa e abiti da festa a Goa. Non c'è dubbio che la gioventù qui sia celebrata alla grande; forse i più maturi non si sentiranno molto rappresentati.

E ai giovani si rivolge anche Andrea Della Valle, che con Hogan investe sulla sostenibilità. Il progetto, ribattezzato Hogan-3R, mira a una produzione al cento per cento sostenibile. Protagonista del progetto è il primo modello lanciato dal marchio nel 1986, ispirato alle scarpe da cricket. "È un percorso lungo e complicato, ma ci stiamo arrivando. Anche perché per i ragazzi questo è un tema imprescindibile: ne sanno tanto, e pretendono chiarezza e impegno". Le scarpe in questione sono davvero carine, il che aiuta parecchio.

Uno che sa benissimo cosa vogliono le ragazze è Nicola Brognano, responsabile dell'esplosivo revival in corso di Blumarine, nuovo marchio culto per molte star GenZ, dalle sorelle Gigi e Bella Hadid, entrambe top-model, alle Kardashian. A colpi di richiami ai primi anni 2000 - non un periodo di somma eleganza - shorts di denim, abiti sottovesti ricamati, bikini ridottissimi e cardigan con il collo di visone ricavato da vecchie pellicce, Brognano si conferma come il nuovo riferimento dell'estetica votata al sexy. Non è per tutte.

E a proposito di giovani, di anni 2000, di eccessi e di star, ha debuttato in passerella pure il Roberto Cavalli disegnato da Fausto Puglisi. Per carisma e piglio, il designer siciliano pare perfetto per un nome con un immaginario tanto esagerato, e in effetti è così. Puglisi, che i vestiti li sa fare, non si limita a riproporre i simboli Cavalli come la stampa tigre, il maculato o gli spacchi ai limiti della decenza: dà loro una linearità che gli mancava. Bell'inizio.

Da Drome la ripartenza spinge la designer Marianna Rosati a immaginarsi il guardaroba giusto per le scatenate feste nelle discoteche berlinesi: i top di pelle con annesse giarrettiere e i tubini di maglia fascianti sembrano perfetti per quel mondo.

Di tutt'altro spirito lo show con la prima collezione di Boss per Russell Athletic, che ha portato il popolo della moda al Kennedy Sport Center, campo da baseball nella periferia milanese che in teoria poco ha a che fare con la fashion week. Invece l'idea ha funzionato, grazie anche al mix di modelle vere e ospiti a sorpresa come Khaby Lame. L'atmosfera era davvero festosa e i vestiti, per quanto non proprio sorprendenti, sono un bel mix di rétro e sportswear.

I coniugi Luke e Lucie Meier hanno saputo cogliere da subito lo spirito di Jil Sander, il marchio di cui sono alla guida dal 2017: hanno la raffinatezza, la sensibilità e anche la tendenza al rigore propri della fondatrice del brand, non a caso icona del minimalismo. Anche questa collezione, la prima dopo l'acquisizione del marchio da parte di Renzo Rosso, fa leva su questi punti saldi. Solo che qui alcuni look paiono quasi ripetersi, tanto le sfumature tra loro sono minime, e questo talvolta spezza il ritmo dello show, altrimenti efficace. Peccato.

Football news:

Kuman su 1:0 con la Dinamo: barca ha avuto molte possibilità di segnare. Perdona l'avversario non è possibile, abbiamo rischiato
Ronaldo spende 300 ° partita per il Manchester United
Ronaldo ha battuto il record di Casillas per numero di partite in Europa-187
Alba Pro 1:0 con la Dinamo: ho dato a Pika un pass-Candy. Il Barcellona si avvicina a clasico di buon umore
Il Barcellona ha giocato per la prima volta a zero in questa estrazione di Champions League
Sulscher prima di Atalanta: grande partita. Ho parlato con i giocatori di questo, si avvieranno
Pavel Nedved: la Juve è molto vicina a rinnovare il contratto con Dybala. Speriamo che giocherà con Inter