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Ministre protagoniste a Trieste in vista del voto alle comunali: Bonetti con Russo e Stefani per Dipiazza

TRIESTE La giornata delle ministre: la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti (Italia viva) e la ministra per le Disabilità Erika Stefani (Lega) sono arrivate a Trieste per portare il loro sostegno – rispettivamente – a Francesco Russo e Roberto Dipiazza.

La ministra Bonetti ha portato il suo sostegno al candidato sindaco del centrosinistra e nello specifico alla lista civica ’Ts 21-26 Russo sindaco, che fa parte della coalizione comprendendo al suo interno la sezione locale del partito di Matteo Renzi.

In mattinata il ministro ha fatto visita al Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam (Ictp) nonché a realtà associative quali Oltre quella sedia onlus e Comunità di Sant’Egidio. Al termine del tour ha tenuto una conferenza stampa all’Antico Caffè San Marco, dove sono intervenuti anche il vicepresidente della Camera nonché coordinatore nazionale di Italia viva, Ettore Rosato, e lo stesso Russo.

C’erano inoltre altri esponenti renziani triestini come Antonella Grim e Walter Godina. «Chi amministrerà dovrà compiere un atto di grande responsabilità politica traghettando questa città verso il futuro, nel solco di quel gusto del futuro cui si richiama Draghi», ha detto Bonetti: «Trieste ha eccellenze scientifiche di altissimo livello, la prospettiva del Porto e della logistica, una tradizione di cultura, accoglienza e solidarietà: risorse che non vanno sprecate. Qui l’esperienza civica che diventa motore politico non è qualunquismo populista ma l’esatto contrario».

Per Rosato «Trieste è la città più europea dell’Italia: ha treni merci che partono per l’Ungheria come per il Mare del Nord. Per essere ancora più attrattiva deve sfruttare tutte le sue potenzialità di qui al 2026 con Russo sindaco. La coalizione di centrosinistra coniuga un’anima civica con un sano professionismo della politica per affrontare le sfide fondamentali che abbiamo davanti». Russo ha ribadito alcuni punti chiave del suo programma – intercettazione degli asset specifici del Pnrr, Trieste città metropolitana, Porto vecchio, rioni – e analizzato lo scenario politico: «I sondaggi quest’estate hanno detto che 6 triestini su 10 vogliono cambiare, c’è un potenziale reale per vincere il 17 ottobre, ma per riuscirci bisogna dire che il sindaco Dipiazza non ha fatto quello che sapeva fare nei mandati precedenti».

La ministra Stefani, invece, è arrivata in mattinata per partecipare alla presentazione del progetto “Pimpa Magica”, finanziato attraverso dei bandi della Regione per avvicinare in modo inclusivo tutti i bambini alla lettura. E ha fatto tappa nel parco di San Giovanni. In quella sede la ministra ha dato la volata al sindaco uscente, schierato al suo fianco: «Dipiazza è un sindaco che ha dimostrato con i fatti le sue capacità. In questo anno e mezzo di pandemia abbiamo imparato che non possiamo più avventurarci, improvvisarci in niente. Quest’anno e mezzo ha dimostrato che chi era bravo era bravo, e chi era piccolo era piccolo». Le strutture di Trieste, ha proseguito, «sono considerate di eccellenza, assolutamente da imitare».

Tra queste, Stefani ha indicato il padiglione Ralli di San Giovanni, che ha visitato affiancata da un cordone di esponenti istituzionali cittadini e regionali: il presidente Fvg Massimiliano Fedriga, l’assessore alla Sanità Riccardo Riccardi, l’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti.

«Il centro Ralli è un centro nevralgico per la presa in carico delle persone con disabilità e in particolare dello spettro autistico – ha spiegato Stefani –. Voglio fare i complimenti a tutti perché è veramente una bellissima realtà».

L’autismo, ha proseguito la ministra, è un tema su cui l’Italia deve ancora fare dei passi in avanti: «Abbiamo chiesto al ministro Speranza l’apertura di un tavolo – ha spiegato – per elaborare delle strategie socio-assistenziali e in particolare sull’autismo».

Stefani ha parlato anche di barriere architettoniche: «Ci sono delle ampie carenze e abbiamo costituito un tavolo con il Ministero delle Infrastrutture per comprendere che cosa non va». Quanto al Pnrr, ha ricordato, sono oltre 6 i miliardi destinati in maniera trasversale ai progetti nazionali relativi al mondo della disabilità, «per i quali mi sono fatta promotrice di un atto d’indirizzo, che passerà a brevissimo in cabina di regia, al fine di supervisionarli».

Concluso il giro istituzionale, Stefani si è spostata al gazebo della Lega, in piazza della Borsa, per un brindisi con i sostenitori del Carroccio e i candidati al Consiglio comunale. Dopo l’incontro, ha proseguito verso la seconda tappa della sua visita in regione, Pordenone

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