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Modena. Sempre più ragazzi chiedono aiuto agli sportelli d’ascolto

I giovani chiedono aiuto negli spazi messi a disposizione nelle scuole medie e superiori: più 50% rispetto al 2020

Sono demotivazione e difficoltà scolastica, ansia scolastica, problemi relazionali e a comunicare con i genitori, scarsa autostima le motivazioni di maggior disagio che nell’anno scolastico 2020/2021 i ragazzi hanno portato agli psicologi degli Sportelli scolastici attivati nelle scuole secondarie di primo grado grazie al progetto finanziato dal Comune di Modena. Gli operatori fanno notare che «rispetto all'anno precedente è molto più accentuato l'elemento della demotivazione e anche nelle riflessioni condivise durante gli incontri di coordinamento, emerge l'elemento dello scarso interesse dei ragazzi verso la scuola legato alle difficoltà create dal covid, come discontinuità nella didattica, periodi di didattica a distanza e utilizzo in presenza di dispositivi medici»

. Oltre alle difficoltà di relazione con gli adulti, emergono inoltre difficoltà dei ragazzi a relazionarsi tra di loro sia all'interno della scuola che al di fuori. Ma alla voce “altro” sono segnalati anche: lutto, trasferimento famigliare, ansia sociale, fobie, agitazione, dispersione scolastica, ritiro sociale, insonnia.



I dati, per quanto riguarda gli Istituti Comprensivi, parlano anche di accessi decisamente aumentati nell'anno scolastico 20/21: le schede compilate dagli operatori per ciascun utente sono state 346 contro le 231 dell’anno precedente e le 284 dell’anno prima (pre-Covid). Nonostante le difficoltà poste dall’emergenza sanitaria, l'opportunità offerta dallo sportello è stata dunque ampiamente colta e in larga misura (oltre il 70%) nella modalità in presenza; solo il 18% degli accessi sono stati gestiti completamente on line. Ad utilizzare il servizio sono stati soprattutto studenti (83%), anzi studentesse: sul totale di 271 studenti utenti, si continua infatti a registrarsi un numero di accessi nettamente più alto da parte delle ragazze (68,4%) che dei ragazzi (31,3%); a seguire genitori o nonni (14%).

Se si guarda Istituti superiori, dove è il servizio di Sportello scolastico è stato attivato soprattutto in modalità on line a causa dei periodi di chiusura, la maggior parte delle richieste degli studenti, sempre nell’anno scolastico 20/21 è ancora riconducibile a demotivazione-difficoltà scolastica (39%), seguono ansia scolastica (30%) e scarsa autostima (20%). In questo caso le coordinatrici del Progetto parlano di un “trend generale abbastanza in linea con i dati dell’anno precedente, con un leggero aumento per quanto riguarda i problemi relazionali con altri studenti sia a livello individuale che di gruppo classe”. E mentre calano i conflitti al di fuori dell'ambito scolastico, aumentano quasi del doppio i casi riportati di conflittualità intra-domestica e sono aumentati più del doppio gli attacchi di panico, “tutti dati che rispecchiano in pieno l'ansia generalizzata degli studenti” dicono i coordinatori del Progetto.

Sono 14 gli Istituti superiori dove è attivo lo Sportello psicologico e 596 le schede compilate dagli psicologi registrando un generale aumento degli accessi in quasi tutti gli istituti. Più della metà dei colloqui è avvenuto a distanza, cioè online o al telefono, segno che laddove è stata attivata la modalità a distanza, si è continuata a usufruire del servizio anche in periodi di chiusura, inoltre in molti casi la possibilità di fare colloqui a distanza ha semplificato l'accesso dando la possibilità di evitare spostamenti