This article was added by the user . TheWorldNews is not responsible for the content of the platform.

Molestie alla giornalista, per il sindaco solo “goliardia” ma scoppia la polemica: “Sessismo e razzismo confezionati in un solo post”

TRENTO. Le parole del sindaco di Segonzano Pierangelo Villaci (nel 2018 candidato alle Provinciali con Agire di Claudio Cia) stanno sollevando diverse polemiche, analogamente a quanto avvenuto solo pochi giorni fa con l’esponente di Fratelli d’Italia Luca Valentini. Il primo cittadino della Val di Cembra infatti, riferendosi al caso della giornalista molestata in diretta tv ha affermato: “Ho guardato le immagini uno schiaffetto sul culo con quella goliardia provocatoria insita nell’animo dei toscani ed è scattata la denuncia e certo non era come ha detto lei un palpeggiamento nelle zone intime”. Poi, dopo un ragionamento infarcito di stereotipi, il sindaco ha aggiunto: “Ci stracciamo le vesti per uno schiaffetto sulla chiappa?”.

Ebbene sì, nell’Italia del 2021 c’è ancora chi pensa di poter liquidare quello che per la giurisprudenza potrebbe configurare il reato di violenza sessuale come una “goliardata”. Ovviamente dopo le parole del primo cittadino stanno arrivando le prime reazioni politiche. “Sessismo e razzismo confezionati in un solo post – il commento Paolo Zanella, consigliere provinciale di Futura – d’altronde il sindaco di Segonzano si era candidato con Claudio Cia, che oggi siede in Consiglio provinciale con Fratelli d’Italia, quelli di Dio, Patria e famiglia”.

Secondo Zanella questa è anche la dimostrazione che serve fare di più per contrastare la violenza sulle donne: “Servono azioni politiche concrete, non spot. Quelle politiche che non solo in Trentino non vengono attuate, ma sono persino contrastate. Non basta uno spot un giorno all’anno in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne per rifarsi il trucco. Bisogna fare prevenzione, con politiche e linguaggi inclusivi”.

Dello stesso avviso anche Sara Ferrari capogruppo in Consiglio provinciale del Partito Democratico che sottolinea: “La violenza sulle donne nasce esattamente dalla cultura sessista espressa dal primo cittadino di Segonzano, nella leggerezza con cui dichiara un banale maschilismo, assai diffuso, senza nemmeno averne consapevolezza”.

Come riporta la consigliera Dem sdoganando l’idea che per il divertimento proprio o collettivo il corpo di una donna possa essere toccato senza il suo permesso, allora si sta esercitando una molestia e se ciò avviene sulle parti intime allora, come confermato dalla Cassazione, si sta andando verso una violenza sessuale. “Stai abusando”, osserva Ferrari. “Le considerazioni personali del signor Villaci sono dannose di per sé ma assumono un significato gravissimo perché espresse da un pubblico ufficiale, dalla massima rappresentanza dei cittadini e delle cittadine di un territorio. Intollerabile è anche la ‘vittimizzazione secondaria’ che il sindaco agisce attribuendo alla giornalista l’intenzione della strumentalizzazione a fini di carriera di quanto ha subito”.

Eppure sono anche episodi come questo che che fanno capire quanto la cultura machista e patriarcale sia ancora ben radicata nel Paese. “È necessario promuovere una cultura nuova che non permetta più agli uomini di sentirsi liberi di esercitare un abuso di potere, di pensare che il corpo delle donne sia a loro disposizione, senza nemmeno comprendere l’offesa e l’umiliazione che generano con una semplice ma ignobile ‘mano morta’. Penso che se le donne di Segonzano si vergognassero per il loro sindaco – conclude Ferrari – potrebbero chiedergli di fare un passo di lato, cercando qualcuno che le sappia rappresentare meglio”.