Monsignor Aldo Giordano, dal maggio scorso nunzio apostolico della Santa Sede presso l’Unione Europea a Bruxelles, è morto di Covid oggi pomeriggio (2 dicembre) nella clinica universitaria di Lovanio, in Belgio, dov’era ricoverato in rianimazione da alcune settimane. Cuneese, 67 anni, era stato contagiato a settembre durante un viaggio in Slovacchia con Papa Francesco. Lascia il fratello Angelo e la sorella Bruna, ex sindaco di Tarantasca. Ancora da definire la data dei funerali, che con ogni probabilità saranno celebrati nel Duomo di Cuneo.

Originario della frazione di San Benigno, dove era nato il 20 agosto 1954, Aldo Giordano fu ordinato sacerdote nel 1979. Giovane con un talento straordinario per lo studio, ottenne il Baccellierato alla Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale di Milano e la Licenza in Filosofia alla Pontificia Università Gregoriana. Per la ricerca di dottorato, si era dedicato al pensiero di Nietzsche. Durante il periodo degli studi a Roma, collaborò come vice-parroco nella parrocchia del SS. Sacramento sulla Prenestina. Dal 1982 al 1996 fu professore di filosofia allo Studio teologico interdiocesano e la Scuola superiore di Scienze religiose di Fossano e insegnò per alcuni anni Storia della Filosofia nel liceo classico del Seminario, tenendo anche corsi di Etica alla scuola di teologia per laici. Viceparroco nella parrocchia di San Pio X a Cuneo, seguì la pastorale diocesana per gli ambiti della politica, economia, medicina e cultura. Le sue ricerche e pubblicazioni furono dedicate, in particolare, alla filosofia contemporanea, all'etica e al tema Cristianesimo ed Europa.

Il 15 maggio 1995 fu eletto segretario generale del Consiglio delle Conferenze episcopali d'Europa e si è trasferì nella sede del segretariato a St. Gallen, in Svizzera, dove rimase per 13 anni a servizio della comunione e collaborazione con i vescovi europei. In seguito, fu nominato cappellano di Sua Santità nel 2002 e prelato di Sua Santità nel 2006. Due anni dopo, divenne osservatore permanente della Santa Sede al Consiglio d'Europa di Strasburgo e nel 2013 nunzio in Venezuela, anno in cui fu consacrato vescovo. Nel settembre 2013 pubblicò il libro «Un'altra Europa e possibile, Ideali cristiani e prospettive per il vecchio Continente», in cui ha raccolto le esperienze e le riflessioni dei quasi 20 anni di servizio alla Chiesa in Europa.