Per Valentino Rossi un dodicesimo posto che stona con il quarto crono in qualifica

Sorpassi al limite, sfide all’ultima curva con tanto di colpo di scena finale. Il tutto a velocità ‘monstre’. La MotoGp 2021 si presenta in Qatar con il più colorato ed entusiamente dei biglietti da visita offrendo uno spettacolo che promette di durare per l’intera stagione visto il numero dei concorrenti in grado di vincere. Il primo ’round’ sul tracciato del Qatar premia le qualità di guida e la grinta ritrovata di Maverick Vinales, artefice con la sua Yamaha di un corpo a corpo con Pecco Bagnaia, durata almeno cinque giri per poi prendere il largo e non farsi più raggiungere. Il ducatista, partito in pole, è stato il vero protagonista della prima parte di gara: sfruttando i cavalli della sua moto ha provato subito ad allungare sui rivali, strategia che sembrava potesse pagare ma che con il passare dei giri si è dimostrata, per stessa ammissione dello stesso centauro piemontese, errata. La gomma posteriore ha iniziato a calare e dopo aver subito il sorpasso del francese Bagnaia è scivolato fino al quarto posto, superato dalla Suzuki del campione del mondo, Joan Mir, e dalla Ducati Pramac de Johann Zarco. Ma proprio nell’ultimo rettilineo l’iridato ha commesso un errore di traiettoria e il motore delle Ducati ha consentito a Zarco di ottenere un secondo posto insperato e a Bagnaia di salire sul podio. “Ho provato di tutto per tenere dietro Vinales ma forse ho sbagliato strategia mettendomi davanti da subito. Ho iniziato a fare troppa fatica con la gomma dietro, pensavo che quel ritmo bastasse fino al termine della gara. Ma le condizioni di oggi erano diverse e il vento non mi ha aiutato. Nel finale ho dovuto spingere davvero tanto, faticando. Guidare al limite senza correre troppi rischi è fondamentale per riuscire a vincere. Oggi il motore mi ha salvato il podio”, ha dichiarato Bagnaia, che non nasconde un pizzico di rammarico: “Deluso? Sì ma è sbagliato esserlo. Dopo la stagione dell’anno scorso posso essere orgoglioso di quanto fatto. Vengo da una stagione difficile, sia mentalmente che a livello di risultati. Sono molto contento di aver iniziato così”, ha spiegato.

Chi invece non nascode la sua gioia è Vinales, al suo nono podio in carriera nella classe regina. Stavolta ha dimostrato classe e intelligenza, guidando alla Marquez, sempre al limite senza nessuna sbavatura, se non in partenza, difetto su cui ancora ammette di dover lavorare: “Al via non sono andato bene e mi serve ancora maggiore applicazione. Ma poi sono riusciti a rientrare, a risparmiare le gomme cercando di essere calmo e intelligente controllando la gara e la potenza della moto. E’ stato un week end incredibile”.

Nelle retrovie invece la gara di Rossi e Morbidelli: la Yamaha Petronas non è riuscita mai a stare al passo dei protagonisti scivolando giro dopo giro nelle parti basse della classifica. Per Valentino un dodicesimo posto che stona con il quarto crono in qualifica, ancora più giù il pilota romano, secondo lo scorso anno nella classifica generale, naufragato al 18/mo posto. Serve anche il loro talento e la loro classe per regalare al circus della MotoGp uno spettacolo ancora più eccitante

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