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Napoli, chi è positivo al Coronavirus dovrà rispettare regole per gettare i rifiuti

Per chi è positivo al Coronavirus ed è in quarantena a casa arrivano nuove regole per gettare i rifiuti: bisognerà metterli in un doppio sacchetto sigillato e poi conferirli nell'indifferenziata. Non solo. Asìa sta facendo sanificazioni mirate nelle strade dove ci sono casi di contagiati da Coronavirus in quarantena a casa, nel massimo rispetto della privacy, in aggiunta all'igienizzazione di tutte le altre strade di Napoli. Indicazioni speciali, quindi, arrivano per la raccolta dei rifiuti contaminati per chi è in isolamento obbligatorio: sia i casi positivi che i sospetti da Covid-19 dovranno mettere tutti i rifiuti prodotti nella indifferenziata. Asìa sta provvedendo a raccogliere i rifiuti indifferenziati esclusivamente tramite mezzi meccanici, senza contatti, quindi, con gli operatori ecologici. I rifiuti contaminati poi vengono portati al termovalorizzatore per l'incinerimento. Mentre a tutela della salute dei lavoratori, Asìa ha distribuito ai propri dipendenti circa 8mila mascherine solo a marzo. Ecco le attività che sta svolgendo Asìa Napoli per fronteggiare l'emergenza Coronavirus.

La presidente Asìa: distribuite 8mila mascherine in un mese

Si tratta di misure straordinarie messe in campo anche per la sicurezza dei lavoratori, dove c'è preoccupazione in questi giorni per i casi positivi emersi tra i dipendenti. Ieri si sono registrate tensioni al distretto di via Galileo Ferraris. In agitazione soprattutto i lavoratori degli ex consorzi di bacino, circa 200, il cui progetto con Asìa è scaduto a inizio mese e aspettano il rinnovo e la stabilizzazione. Ma la presidente Asìa Maria De Marco rassicura: “Abbiamo distribuito – spiega – quasi 8000 mascherine nel solo mese di marzo. Nel Distretto Galileo Ferraris ne sono arrivate più di 900 per i 303 dipendenti, oltre quelle già nel loro magazzino, e 2600 guanti monouso. Le sanificazioni delle sedi vengono certificate dalla società che le effettua. Ed in più il 20 marzo Asìa ha invitato un dettagliato dossier di azioni messe in campo a tutela della salute dei lavoratori con allegati tutti i documenti comprovanti”. “Per i contaminati – prosegue la presidente Asìa – c'è un prelievo particolare e ci sono disposizioni per i conferimenti da parte delle famiglie, secondo le linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità e della Regione Campania, che noi stiamo attuando. Per le strade dove ci segnalano casi positivi e quelle limitrofe stiamo intervenendo con una sanificazione mirata. Ovviamente nel massimo rispetto della privacy”.

Come deve raccogliere i rifiuti chi è in quarantena obbligatoria

Chi è risultato positivo al tampone ed è in quarantena a casa o è in autoisolamento obbligatorio su disposizione dell'Asl deve osservare delle regole speciali per il conferimento dei rifiuti. Primo, non differenziare più i rifiuti a casa. Secondo, utilizzare due o tre sacchetti possibilmente resistenti (uno dentro l’altro) all’interno del contenitore utilizzato per la raccolta indifferenziata. Tutti i rifiuti (plastica, vetro, carta, umido, lattine e secco) vanno gettati nello stesso contenitore utilizzato per la raccolta indifferenziata (residuo secco). Anche i fazzoletti o i rotoli di carta, le mascherine, i guanti e i teli monouso vanno gettati nello stesso contenitore per la raccolta indifferenziata. Quindi, quando si chiudono i sacchetti bisogna indossare i guanti monouso, senza schiacciare con le mani e utilizzando dei lacci di chiusura o nastro adesivo. Una volta chiusi i sacchetti, i guanti usati vanno gettati nei nuovi sacchetti preparati per la raccolta indifferenziata (due o tre sacchetti possibilmente resistenti, uno dentro l’altro). Subito dopo lavarsi le mani. Gli animali da compagnia non devono accedere nel locale in cui sono presenti i sacchetti di rifiuti.