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Natale, curva dei contagi osservata speciale   Anche l’Austria ferma le vacanze sulla neve  L’epidemia in Italia | I casi nel mondo

I casi di Covid nel mondo hanno superato i 63 milioni secondo i dati diffusi dalla Johns Hopkins University, mentre i decessi confermati sono 1.460.437 dall’inizio della pandemia. E in Italia l’ultimo bilancio, relativo al 30 novembre, è di 19.350 nuovi casi e 785 morti (qui il bollettino con i dati e qui tutti i bollettini che mostrano la situazione dall’inizio della pandemia. Qui la mappa del contagio, e qui la newsletter con gli approfondimenti).

Ore 20.53- Piano vaccini, obiettivo partenza prima di terza ondata
«Non far coincidere la terza ondata eventuale con la campagna vaccinale». È quanto il ministro della Salute Roberto Speranza ha illustrato ai capigruppo di maggioranza anticipando le linee del Piano Vaccini. Secondo fonti di maggioranza, Speranza avrebbe espresso l’importanza strategica, anche per questo, di flettere la curva epidemiologica. L’obiettivo è quello di non partire con l’obbligo nella campagna vaccinale contro il Covid ma con la persuasione e l’informazione per raggiungere l’immunità di gregge con 40 mln di italiani. La distribuzione del vaccino anti-covid sarà «interamente statale», con una «gestione centralizzata» e il vaccino sarà distribuito secondo decisioni mediche e scientifiche. Ci saranno «vaccinazioni di massa utilizzando grandi spazi pubblichi, come palestre, spazi aperti e fiere. Le dosi del vaccino prodotto da Pfizer saranno disponibili «tra il 23 e il 26 gennaio» e «andranno direttamente ai 300 punti di arrivo che sono direttamente gli ospedali».

Ore 20.07 - Dpcm, ipotesi stop crociere a Natale
Il nuovo Dpcm potrebbe fermare le crociere durante le festività natalizie. È quanto emerso dalla riunione tra il premier Giuseppe conte e i capigruppo di maggioranza. La decisione ha visto, però, la contrapposizione di Italia Viva.

Ore 19.45 - All’Italia 202 mln dosi vaccino in primo trimestre 2021
L’Italia avrà a disposizione 202 milioni di dosi di vaccino dal primo trimestre 2021. Allo stato della conoscenza odierna ogni dose avrà bisogno di richiamo e non sappiamo quanto durerà l’immunità. Lo ha detto, secondo quanto apprende LaPresse, il ministro della Salute Roberto Speranza nel corso dell’incontro con i capigruppo di maggioranza. «Siamo il primo Paese europeo che spiega, per primo al Parlamento che a chiunque altro, il piano vaccinale», avrebbe rivendicato il titolare della Salute ribadendo che in primo luogo il vaccino andrà al personale medico e sanitario e alle Rsa, poi per fasce d’età: prima agli ultra 80enni, poi la fascia 60/70 e via via le altre fasce d’età, dando priorità ai lavoratori essenziali quali quelli della scuola. Ci sarà il coinvolgimento dell’esercito per la distribuzione.

Ore 19.06 - Brusaferro: Natale dipende da quanto velocemente cala curva
Sulle prossime feste, il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro ha ricordato che «come saremo a Natale dipende da come la curva scende e quanto rapidamente scende».«Non ci sono scorciatoie, sappiamo come questo virus si trasmette e sappiamo quali sono le misure che interrompono o riducono la possibilità di contagio, quando violiamo le misure facilitiamo la circolazione del virus. Un dato da cui non si può prescindere». Brusaferro ha ricordato che «abbiamo una massa di persone che si infetta quotidianamente molto ampia e dobbiamo scendere significativamente, altrimenti diventa molto difficile controllare l’epidemia. Il nostro obiettivo è passare dalla fase di mitigazione alla fase di contenimento e questo passaggio richiede un numero molto più basso di nuovi casi su base quotidiana».

Ore 19.00 - Dpcm: Iv chiede ristoranti aperti a pranzo il 25-26
«Italia Viva ha chiesto al premier Conte, durante la riunione con i capigruppo di maggioranza in vista del nuovo Dpcm, di tenere i ristoranti aperti a pranzo il 25 e 26 dicembre, ipotesi avanzata dal premier». Lo si apprende da fonti di Iv. «Altre richieste arrivate dai renziani sono state la possibilità di aprire gli Outlet, essendo considerati centri commerciali all’aperto, e che il settore crocieristico resti aperto», spiegano le stesse fonti. «Italia Viva ha chiesto al premier Conte, durante la riunione con i capigruppo di maggioranza in vista del nuovo Dpcm, di tenere i ristoranti aperti a pranzo il 25 e 26 dicembre». Lo si apprende da fonti di Iv. «Altre richieste arrivate dai renziani sono state la possibilità di aprire gli Outlet, essendo considerati centri commerciali all’aperto, e che il settore crocieristico resti aperto», spiegano le stesse fonti.

Ore 18.28 - Lopalco: ecco chi può donare il plasma
«Il plasma iperimmune è impiegato nell’ambito degli studi sperimentali in pazienti affetti da Covid-19. Come tale, è utilizzabile solo in protocolli clinici e in pazienti ospedalizzati con caratteristiche definite dagli stessi protocolli». Lo evidenzia l’assessore alle Politiche della Salute della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco. «I candidati donatori -spiega - devono avere i requisiti di idoneità previsti per la donazione di sangue, plasma, piastrine; età 18-65 anni. Inoltre non devono aver avuto gravidanze e interruzione di gravidanza (donatrici) e trasfusioni di sangue/emocomponenti (entrambi i sessi); non devono aver avuto patologie pregresse importanti, quali neoplasie, cardiopatie, epatite e altre». «I candidati donatori - prosegue - devono documentare la positività al tampone nasofaringeo e la successiva negatività. Un requisito aggiuntivo importante è la presenza di un adeguato titolo di anticorpi neutralizzanti, che è direttamente correlato alla gravità della malattia». «Gli anticorpi neutralizzanti - sottolinea - sono rilevati in coloro che hanno avuto una malattia con sintomatologia importante (febbre, sintomi respiratori), anche trattata a domicilio, e soprattutto in chi ha avuto necessità di ricovero con successiva guarigione».

Ore 17.34 - Brusaferro: su vaccini nessuna deroga a sicurezza
C’è stato uno sforzo straordinario in tempi molto brevi per poter mettere a punto dei vaccini anti-Covid, ma questo non vuol dire che vengono derogate procedure di sicurezza, quindi non parliamo di deroghe a meccanismi di valutazione di sicurezza e di efficacia. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa al ministero della Salute sull’analisi della situazione epidemiologica.

Ore 17.24 - Vaccino Covid: Lazio avrà un responsabile e 20 referenti
La Regione Lazio avrà un responsabile operativo regionale per il vaccino Covid e 20 referenti operativi delle farmacie ospedaliere. Per quanto riguarda il vaccino antinfluenzale negli ultimi 10 giorni sono state distribuite 319.217 dosi ai medici di medicina generale, di cui 178 mila a Roma e 141 mila nel resto delle province. Gli ultra 65 anni e le persone fragili che non avessero ancora fatto la vaccinazione devono richiederla al proprio medico di medicina generale.

Ore 17.18 - Il bollettino di oggi: 19.350 positivi e 785 decessi.


Rezza: «Situazione in miglioramento»
«Oggi abbiamo 19.350 positivi, in aumento rispetto a ieri, ma più di 180mila tamponi contro i 130mila di ieri. Rispetto a una o due settimane fa situazione in miglioramento. Non vuol dire che sia di tutta tranquillità, tutt’altro». Lo ha detto il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, al punto stampa sulla situazione epidemiologica. «Abbiamo incidenze ancora elevate - ha aggiunto con un Rt che scende. Rispetto al numero di tamponi siamo di poco al di sopra del 10%. Percentuale che tende ad abbassarsi ma ancora abbastanza critica». Sempre molto alti i decessi: 785. «Purtroppo sappiamo che è ultimo indicatore a calare - ha commentato - è naturale che abbiamo una scia così lunga».

Ore 17.14 - Giovedì Conferenza delle Regioni, Unificata e Stato-Regioni La Conferenza delle Regioni è stata convocata in seduta ordinaria e in modalità streaming per giovedì alle 10, in vista della Conferenza Unificata e della Stato-Regioni, convocate dal ministro per gli Affari regionali, Boccia, in modalità videoconferenza. Al centro del dibattito tra il Governo e i presidenti delle Regioni l’emergenza Covid e le ratifiche legate all’intesa sullo schema di ordinanza del capo dipartimento della Protezione civile e la riorganizzazione del trasporto pubblico locale e regionale in considerazione del riavvio attività scolastiche in presenza.

Ore 17.06 - Media: «L’Austria verso lo stop


alle settimane bianche a Natale»
Il governo austriaco domani annuncerà lo stop al turismo invernale durante il periodo natalizio. Gli impianti di risalita saranno in funzione per i residenti, ma i ristoranti e alberghi resteranno chiusi. Lo anticipa il quotidiano viennese Der Standard. In Austria le funivie sono considerati mezzi di trasporto e la concessione impone la messa in funzione.

Ore 17.04 - Ordine medici: «La distrazione a Natale
può innescare terza ondata»
La «distrazione» natalizia può aprire la strada a una terza ondata all’inizio del prossimo anno. Per questo, oggi più che mai, «è necessario non abbassare la guardia, non mollare. Non pensiamo che Natale possa essere una zona franca. Perché non lo è. Dietro l’angolo di un Natale “rilassato” c’è il rischio di un virus che presenta il conto, ancora una volta». A lanciare l’allarme — parlando all’Adnkronos Salute — è il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli. «L’allentamento delle misure attualmente previste - spiega - può portare a situazioni difficilmente governabili. Come fanno temere le scene viste domenica a Milano, con il passaggio dalla zona rossa alla zona gialla: molta gente che è tornata a fare gli acquisti».

Ore 17.02 - Fonti: «Conte aperto su ricongiungimenti familiari»


«Fino ad ora Conte è stato aperto alla possibilità dei ricongiungenti familiari». Si apprende da fonti parlamentari mentre è in corso la riunione con il premier Giuseppe Conte, i ministri Roberto Speranza e Federico D’Incà e i capigruppo di maggioranza. Il premier, riferiscono le stesse fonti, avrebbe anche «evidenziato il problema della chiusura degli hotel solo in montagna». Ovviamente, per quanto riguarda le misure sarebbero valide dal 21 dicembre al 6 gennaio.

Ore 16.50 - Johnson: «Vietato rilassarci finché non ci sarà il vaccino»


L’arrivo dei vaccini contro il Covid e l’inizio dei test di massa «ci permetterà di tornare a vivere», ma fino ad allora «non ci possiamo permettere di rilassarci, in particolare durante i mesi freddi invernali». Così il primo ministro britannico Boris Johnson alla Camera dei Comuni, in vista del voto sul piano di restrizioni territoriali che entreranno in vigore in Inghilterra domani notte. «Dobbiamo mantenere i nervi saldi fino a quando questi vaccini non saranno effettivamente a portata di mano e verranno iniettati nelle nostre braccia», ha detto Johnson, citato dal Guardian.

Ore 16.45 - A Madrid inaugurato ospedale da mille posti letto


I funzionari di Madrid hanno tenuto una cerimonia inaugurale per l’apertura di una parte dell’ospedale da mille posti letto costruito — vicino all’aeroporto internazionale — per far fronte all’emergenza Covid. Circa 200 professionisti sanitari si sono riuniti presso l’ospedale Nurse Isabel Zendal, costruito in 100 giorni per un costo di 100 milioni di euro, il doppio del budget originale. La governatrice regionale di Madrid, Isabel Diaz Ayuso, ha chiarito che la struttura contribuirà ad alleviare la pressione in altri ospedali pubblici concentrandosi sui pazienti Covid.

Ore 16.42 - De Luca (Campania): «Alcune Regioni gonfiano


il dato delle terapie intensive disponibili»
«Ci sono Regioni che per fare abbassare il tasso di occupazione delle terapie intensive comunicano al Ministero un numero di terapie intensive disponibili rigonfiato». A lanciare l’accusa è il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenuto in videoconferenza a un convegno della Cisl Campania. «La Campania - ha spiegato De Luca - è su una linea di trasparenza e comunica dati reali. Abbiamo chiesto in queste settimane al Ministero della Salute di spiegare quali sono i dati veri delle terapie intensive disponibili, ma nessuno ci ha mai risposto. Non è che in Campania viviamo in condizioni di serenità, anche noi viviamo l’epidemia Covid e anzi ho sempre detto che nella nuova fase la Campania sarebbe stata la regione più esposta avendo la maggiore densità d’Italia, ma vorrei che fosse chiaro che accetto strumentalizzazioni politiche. La zonizzazione si è ridotta a questo, è quasi del tutto indifferente a dati epidemiologici ed è rispondente più a esigenze di diplomazia della politica politicante che ai dati veri».

Ore 16.38 - Emiliano (Puglia): «Avremo più morti


della Seconda guerra mondiale»
«La pandemia è come una guerra, c’è un elemento militare, c’è lo scontro sul campo di battaglia ed è evidente che l’arma migliore contro il virus è stare chiusi in casa». Ci saranno anche «moltissimi morti: credo che alla fine avremo più morti per il coronavirus che durante tutta la Seconda guerra mondiale, almeno dei civili. Questa cosa va detta chiaramente, perché c’è ancora qualcuno che sottovaluta la gravità di quello che sta accadendo». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano in diretta su Rainews. Bisognerebbe tornare «alla mentalità utilizzata a marzo-aprile» quando «ci eravamo probabilmente illusi che dopo quel sacrificio sarebbe finito tutto».

Ore 16.34 - Il ministro Boccia: «Per le sanificazioni servono


delle linee guida, è opportuna una norma quadro»
«Le linee guida vanno condivise. Non solo il Covid. Quanto successo quest’anno ha cambiato in modo irreversibile le modalità in cui si concepisce la sanificazione nelle scuole e imprese, nei luoghi chiusi in cui c’è contaminazione fra persone. Sanificazione non è più solo per gli ambienti sanitari. Il mondo è cambiato, c’è una diversa concezione della sanificazione. È necessario arrivare a linee guida condivise. Non basta un panno e un secchio e un prodotto generico che sanifica.». Così ancora il ministro Affari regionali, Boccia, all’evento di Confindustria Servizi Hcfs.

Ore 16.32 - Reggio Emilia progetta «stanze degli abbracci» per Rsa


Una parete in plastica trasparente, elastica e sottile ma robusta, con annesse “maniche” da indossare per abbracciare accarezzare o stringere le mani degli anziani ospiti della struttura: sono le caratteristiche principali della «stanza degli abbracci», un progetto che il Comune di Reggio Emilia intende realizzare, nell’arco di alcune settimane, nelle case di residenza assistita e nelle case di riposo.

Ore 16.28 - Cdc: «Covid era già presente negli Usa prima di Natale 2019»
Il coronavirus era già negli Usa prima di Natale del 2019, all’incirca da metà dicembre dell’anno scorso, poche settimane prima che fosse ufficialmente identificato in Cina e un mese prima che le autorità sanitarie trovassero il primo caso negli Stati Uniti. Lo rivela uno studio dei U.S. Centers for Disease Control and Prevention (Cdc). Secondo il Wall Street Journal, gli scienziati hanno trovato prove di infezioni in 106 delle 7.389 donazioni di sangue raccolte dalla Croce Rossa americana in nove stati Usa dal 13 dicembre al 17 gennaio e inviati, poi, ai Cdc per verificare se qualcuno di questi avesse anticorpi per il Covid. Nell’analizzare i campioni di sangue, gli scienziati hanno trovato anticorpi in 39 campioni da California, Oregon e stato di Washington raccolti tra il 13 e il 16 dicembre.

Ore 16.08 - Il ministro Boccia: «Nuovo Dpcm arriverà a dopo Epifania. Lavoriamo per la chiusura temporanea anche delle zone gialle »


«Stiamo lavorando per il Dpcm che di fatto disciplinerà il funzionamento, i rapporti per tutto il mese di dicembre e arriverà sicuramente a dopo l’Epifania. Sono ore complicate, la riunione di questa mattina tra il governo e le Regioni è andata molto bene, è stata costruttiva, lunga, semplice». Lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, intervenendo in collegamento al convegno I servizi per la vita in Italia, organizzato da Confindustria servizi HCFS. Un «punto fermo» del nuovo Dpcm che il Governo sta preparando — ha aggiunto — «oltre alla limitazioni degli orari, che ha funzionato, è quello di limitare la mobilità tra Regioni. Oggi è limitata in alcune zone, rimarrà la classificazione in zone gialle, arancioni e rosse, ma noi proponiamo anche un divieto di mobilità, che ora non c’è, anche per le aree gialle, che sarà temporaneo, non ancora abbiamo deciso il periodo». Altro «punto fermo del Dpcm sono i limiti di orario, il cosiddetto “coprifuoco” — ha concluso —. Non devono esserci deroghe. Questo rende tutto chiaro, cioè che si può restare in casa con i cari anche in giornate in cui si andava per strada a festeggiare come a Capodanno. Vanno limitati gli assembramenti».

Ore 16.06 - Macron: «Restrizioni per i francesi che vogliono sciare all’estero, per non creare una situazione di squilibrio»


«Se alcuni Paesi manterranno aperte le loro stazioni sciistiche, avremo misure di controllo per dissuadere i nostri concittadini dall’andare in aree in cui si ritiene ci sia un rischio di infezione e per non creare una situazione di squilibrio». Lo ha dichiarato il presidente francese Macron, nel corso di una conferenza stampa all’Eliseo con il primo ministro belga, Alexander De Croo. «Sì, avremo misure restrittive e dissuasive. Saranno perfezionate nei prossimi giorni», ha aggiunto.

Ore 15.52 - Vaccino Pfizer verso il via libera dell’Ema entro fine anno


Il via libera alle prime dosi del vaccino della Pfizer potrebbe arrivare entro la fine dell’anno. L’Agenzia europea del farmaco ha ricevuto la richiesta di autorizzazione alla commercializzazione da parte della Pfizer sul vaccino sviluppato con BionTech. È la stessa Ema a renderlo noto. A questo punto l’agenzia avvierà l’iter per la valutazione secondo una tempistica che comunque sarà accelerata quanto rapida. Se la richiesta avrà tutti i requisiti necessari relativamente a qualità, sicurezza ed efficacia del vaccino, l’ok dell’Ema potrebbe giungere prima di Capodanno.

Ore 15.44 - Fonti: il confronto tra Conte e i capigruppo di maggioranza prende il via dal punto sul piano vaccini


Si parte dal piano vaccini. A quanto apprende l’Adnkronos, la riunione tra il premier Giuseppe Conte, i ministri Roberto Speranza e Federico D’Incà e i capigruppo di maggioranza muove dalle vaccinazioni, in vista del siero anti-Covid che arriverà a inizio anno, stando almeno ai piani delle case farmaceutiche impegnate in prima linea nella ricerca. Il governo sta illustrando la strategia sulla quale è già a lavoro, con una corsia preferenziale per le strutture ospedaliere e le Rsa, passando poi all’immunizzazione del resto della popolazione a partire dalle persone più fragili.

Ore 15.44 - Media Gb: a rischio Newcastle-Aston Villa. Sarebbe il primo caso di annullamento in Premier League


La partita di Premier League tra Newcastle e Aston Villa, in programma venerdì sera, potrebbe non essere giocata a causa di diversi casi di Covid tra i giocatori del Newcastle, riferiscono i media britannici. Domenica scorsa l’allenatore Steve Bruce ha annullato la sessione di allenamento programmata dopo aver appreso che quattro giocatori e un membro dello staff sono risultati positivi. Secondo quanto riporta il Guardian, il club ha deciso di chiudere completamente la sua struttura di allenamento che non dovrebbe riaprire fino a mercoledì, nella migliore delle ipotesi. Da quando la Premier League è ripartita per portare a termine la scorsa stagione, nessuna partita è stata posticipata o annullata a causa della pandemia. Le autorità hanno stabilito regole molto rigide che prevedono che le partite si svolgano fintanto che le due squadre possono mettere a referto almeno 11 giocatori e tre sostituti.

Ore 15.42 - L’annuncio del presidente Macron:


«Campagna vaccinazioni per tutti tra aprile e giugno 2021»
Il presidente Emmanuel Macron ha annunciato oggi che in Francia sarà effettuata una campagna di vaccinazione anti-Covid diretta a tutta la popolazione tra aprile e giugno 2021. «Ci sarà una prima fase, che inizierà quanto prima» riservata alle persone più vulnerabili, che sarà seguita da «una seconda ondata di vaccinazioni, tra aprile e giugno, più ampia e per un pubblico più vasto», ha sottolineato Macron, chiarendo che il vaccino non sarà obbligatorio (qui l’approfondimento sul pianto a tre tappe francese per uscire dalla crisi).

Ore 15.40 - L’allarme di Emiliano (Puglia): «Dallo Stato non arriveranno tutti i vaccini, le Regioni dovranno comprarli »
«Non è detto che i vaccini vengano gestiti dallo Stato, abbiamo l’impressione che lo Stato ci metterà a disposizione un certo numero e poi lascerà a Regioni l’iter di comprare altre quote». Lo ha detto il presidente della Puglia Michele Emiliano a Rainews spiegando i motivi del suo incontro con la casa farmaceutica Pfizer. «L’incontro con le case produttrici sono finalizzati ora a conoscere il prodotto e il metodo di conservazione: bisogna correre due mesi in avanti almeno. Spero che il sistema italiano sia in grado di non farsi superare dal virus», ha aggiunto.

§Ore 15.29 - Gino Strada: «La Calabria gode


di una cattiva gestione e progressiva distruzione della sanità pubblica»
«È una Regione che soffre di una cattiva gestione della sanità, di una progressiva distruzione della sanità pubblica, ed è quello che dobbiamo cercare di ricostruire. Non potremo farlo noi in una settimana. Però bisogna andare in quella direzione, c’è bisogno di una forte sanità pubblica per rispondere ai bisogni della popolazione». Così il fondatore di Emergency, Gino Strada, al Tg3 Calabria. Strada oggi è a Crotone per un sopralluogo all’ospedale da campo che l’organizzazione gestirà per fronteggiare l’emergenza Covid in assistenza al nosocomio cittadino.

Ore 15.28 - Lopalco: «Fuori discussione entrata Puglia in zona rossa»
È «fuori discussione l’entrata in zona rossa»: a dirlo l’assessore regionale alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, al Tgr Puglia, interpellato sull’allarme lanciato dal presidente della Federazione degli Ordini dei medici, Filippo Anelli, secondo il quale in Puglia servono misure restrittive più severe per bloccare i contagi di coronavirus. Lopalco evidenzia che per la prima volta «l’indice Rt è di poco inferiore a uno» ma evidenzia anche che «bisogna mantenere alta la guardia» perché «il virus si ferma con i corretti comportamenti».

Ore 15.08 - Domani alle 16 comunicazioni Speranza alla Camera
Domani alle 16 sono previste nell’aula della Camera le comunicazioni del ministro della Salute Roberto Speranza sulle ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza Covid. È quanto ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.

Ore 15.05 - Zaia: «Confronto con Governo positivo,


domani un altro incontro»
«Il confronto con il Governo lo valuto positivo, perché abbiamo il tempo per esaminare come Regioni un testo, una bozza di Dpcm su cui lavorare, se ci verrà inviato tra stasera e domani mattina, prima del varo da parte del governo». A sottolinearlo è stato il presidente del Veneto, Luca Zaia. «Oggi abbiamo avuto la videoconferenza con Governo, Regioni, Province e Comuni e un’altra, dopo quella con i ministri Boccia e Speranza e con il commissario Arcuri, è prevista per domani mattina». «Da parte mia ho detto che bisogna normare l’assembramento, non la singola attività, ho chiesto che ci sia una norma con ricaduta “perequativa”. E, ho posto il tema dei ristori che devono essere una certezza». «Quindi come Regioni abbiamo supportato la visione “mediana” per le piste da sci contenuta nel documento degli assessori di ieri, ma temo che non passerà questa posizione».

Ore 15.05 - Bozza Ue, allungare le vacanze di Natale per le scuole


«Al fine di ridurre i rischi di trasmissione nel periodo che segue la stagione delle festività», si invita a «valutare di allungare le vacanze scolastiche» o di ricorrere ad «un periodo di apprendimento a distanza, in modo da introdurre un periodo cuscinetto ed evitare la diffusione dei contagi a scuola». È questo uno dei passaggi che si legge nella bozza delle linee guida preparate dalla Commissione Ue sulle misure anti-Covid da adottare in vista delle festività natalizie, che saranno presentate domani, e di cui l’Ansa ha preso visione.

Ore 15.04 - A novembre +75% mortalità al Nord, +46% al Centrosud


La seconda ondata fa risalire la mortalità giornaliera nelle città italiane. A novembre (dati aggiornati al 17 del mese) si registra il 75% in più di decessi rispetto alla media nelle città del Nord, e il 46% in più per le città del Centrosud. È quanto si legge nel report “Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19” del ministero della Salute. In particolare, a novembre sono più che raddoppiati i decessi ad Aosta (+120%), Bolzano (+112%) e Torino (+111%). A Milano si registra +83% di decessi, a Genova +96%. Va meglio al Centrosud, dove comunque spiccano gli aumenti di Roma (+58%), Perugia (+66%), Bari (+58%) e Palermo (+67%). Solo tre città a novembre segnalano meno decessi rispetto all’atteso: Civitavecchia (-6%), Latina (-2%) e Messina (-12%). Rispetto alla settimana precedente, riferisce il rapporto, «si continua ad osservare un trend in aumento dell’eccesso di mortalità nelle classi di età più anziane (75-84, 85+ anni) in diverse città (Torino, Genova e Palermo) A Roma è evidente un incremento dei decessi nella classe più anziana (85+ anni, incremento pari a +80%). A Milano l’incremento nell’ultima settimana si osserva invece solo nelle classi di età più giovani (0-64, 65-74 anni)».

Ore 15.03 - La Casa Bianca convoca il capo della Fda: «Servono spiegazioni sul ritardo nell’approvazione del vaccino Pfizer»
Il capo dello staff della Casa Bianca, Mark Meadows, ha convocato per oggi il capo della Food and Drug Administration (Fda), Stephen Hahn, per chiedergli spiegazioni sul perché non si stia agendo più velocemente nell’approvazione del vaccino Pfizer contro il Covid. Lo riferiscono fonti dell’amministrazione ad Axios. L’incontro, fissato per il primo pomeriggio, si anticipa. Già in precedenza, Donald Trump aveva accusato la Fda di avere rallentato il processo di approvazione del vaccino, per compromettere le sue possibilità di rielezione.

Ore 14.53 - Lunedì in Italia 80mila controlli, 10 denunce e 902 sanzioni


Sono stati in totale 80.795 i controlli effettuati dalle forze dell’ordine ieri per verificare il rispetto delle norme anti-Covid in tutta Italia. Sono 10 le persone ad essere state denunciate e 902 quelle sanzionate. Controllati anche 14.781 esercizi commerciali, con 34 sanzioni e 7 chiusure.

Ore 14.51 - Toti: «Proficuo confronto con il Governo,


ora attendiamo il testo del Dpcm»
«Oggi abbiamo avuto un confronto proficuo con il Governo. Ora attendiamo di valutare nel dettaglio le norme del prossimo Dpcm». Così il vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti, al termine del confronto con i ministri Boccia e Speranza, il commissario Arcuri e il capo della Protezione civile, Borrelli. «Boccia e Speranza ci hanno preannunciato l’invio di un testo nelle prossime ore, dopo il necessario passaggio in Parlamento», ha aggiunto. «C’è la consapevolezza comune, in un’ottica di leale collaborazione istituzionale , della necessità della massima condivisione delle regole che dovranno essere stabilite e che riguarderanno un periodo dell’anno come quello delle imminenti festività, particolarmente delicato e strategico sul piano socio-economico».

Ore 14.50 - Il ministro Boccia alle Regioni:


«Leale collaborazione per evitare terza ondata»
«È dovere di tutti noi evitare la terza ondata e mantenere l’unità tra livelli istituzionali e la leale collaborazione che ha caratterizzato gli interventi più delicati di questi mesi». Lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Francesco Boccia, a quanto si apprende, nel corso del confronto governo-Regioni-enti locali sul nuovo Dpcm con le misure di contenimento del Covid.

Ore 14.42 - Il sindaco di Bologna: «Sul Natale non mollare la presa, ma pensare alle oltre 55mila vittime italiane»


«Non è il momento di mollare la presa, non è il momento di pensare al Natale come a una festa qualsiasi. Il Natale può essere l’occasione per fare risorgere appieno il nostro senso di comunità. Non c’è bisogno di pensare a una libertà del tipo faccio quello che mi pare, né, tanto meno, di pensare che la cosa riguardi solo i nostri medici o i nostri infermieri». Così il sindaco Virginio Merola durante il suo intervento durante la presentazione video dell’ampliamento dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna. Pensando «ai 200 medici e ai 50 infermieri deceduti per il Covid e ai tanti contagiati» alle prossime settimane, Merola ha aggiunto: «Stringiamo ancora la nostra capacità di sapere collaborare: siamo una comunità, lo dobbiamo agli oltre 55mila morti, vittime italiane, e quindi non è il momento di pensare che bisogna allentare. Dateci che un segnale che, da qui al Natale, siamo in grado di esercitare la nostra libertà responsabile e la nostra capacità di rispetto».

Ore 14.40 - Via libera allo screening di massa in Valle d’Aosta


Il commissario straordinario Domenico Arcuri ha disposto l’invio di 60.000 kit antigenici rapidi in Valle d’Aosta, su richiesta della regione stessa, così da rendere possibile uno screening di massa della popolazione. La campagna si svolgerà su base volontaria ed è rivolta a tutti i residenti di età superiore ai 5 anni che non si trovino in condizione di isolamento o quarantena. È attesa la partecipazione del 70% della popolazione, circa 84.000 persone. Lo screening si articolerà su tre giorni (venerdì, sabato e domenica) ancora da definire in base al nuovo Dpcm.

Ore 14.38 - Coniugi medici muoiono a 7 giorni l’uno dall’altra


Due coniugi sono morti per Covid, a distanza di 7 giorni l’uno dall’altra, a Melito, in provincia di Napoli: erano entrambi medici. A Cosimo Russo, 73 anni, noto ortopedico, due giorni fa non è sopravvissuta la moglie, Paola De Masi, anestesista sessantenne per molti anni in servizio nel reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Cardarelli. Come la moglie, Russo aveva lavorato per molti anni al Cardarelli e poi era andato in pensione. Si era ammalato in contemporanea con la compagna e le sue condizioni erano apparse subito molto difficili ai colleghi che lo curavano (qui le storie dei medici morti durante la pandemia).

Ore 14.31 - Johnson: «Il vaccino ancora non c’è, non rilassiamoci»
Il premier Boris Johnson, intervenendo alla Camera dei Comuni, ha dichiarato che mantenere un regime di restrizioni e di allerte locali nel Regno Unito è «una stringente necessità» e lo sarà anche dopo la scadenza del lockdown nazionale, prevista domani. «Non possiamo permetterci di rilassarci» fino a quando non sarà approvato un vaccino anti-Covid, che «ancora non c’è». I piani del governo Johnson sulle precauzioni post-confinamento sono osteggiati da una parte della maggioranza Tory, perché ritenuti lesivi delle libertà individuali e troppo dannosi per economia.

Ore 14.15 - Il piano della Lombardia per vaccinare


contro il Covid le prime 260mila persone

Regione Lombardia si prepara a pianificare la campagna vaccinale contro il Covid sulla base delle linee indicate dalla struttura commissariale nazionale guidata da Domenico Arcuri. Lo ha spiegato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera rispondendo in Aula, a Palazzo Pirelli, a un‘interrogazione della consigliera del M5S Monica Forte. «La popolazione target individuata è pari a circa 260mila individui», ha dichiarato l’assessore, «ed è composta da operatori sanitari oltre che dal personale e dagli ospiti delle Rsa». Gallera precisa che per lo stoccaggio delle dosi saranno identificati «66 punti in Regione Lombardia, almeno uno per provincia, dotati di freezer a -75 gradi».

Ore 14.03 - Il 41% delle imprese italiane ha tagliato


gli investimenti per colpa dell’epidemia
Il 41% delle imprese italiane ha tagliato i piani di investimento del 2020 come conseguenza dell’epidemia di Covid 19. È quanto emerge dall’indagine della Banca europea degli investimenti in cui si sottolinea «una forte contrazione» soprattutto nel settore manifatturiero e che «l’incertezza è uno dei maggiori ostacoli agli investimenti, tanto da rappresentare un limite per il 96% delle imprese italiane».

Ore 13.56 - Tre bambini ricoverati per sindrome di Kawasaki


Tre bambini, di 5, 3 e 2 anni, residenti in comuni della provincia di Como, sono stati ricoverati nelle scorse ore all’ospedale Sant’Anna con sindrome di Kawasaki potenzialmente correlata al Covid. Lo rende noto l’Asst Lariana in una nota. Per due di loro si è reso necessario il trasferimento nelle terapie intensive pediatriche di Bergamo, ospedale Papa Giovanni XXIII, e di Milano, ospedale Buzzi, visto l’interessamento infiammatorio del tessuto cardiaco (miocardite). Qui l’approfondimento sulla sindrome di Kawasaki a cura della redazione Salute.

Ore 13.13 - A novembre +75% mortalità giornaliera in città del Nord


A novembre si registra un’impennata media del 75% della mortalità giornaliera nelle città del Nord, tra cui Torino (+111%), Genova (+96%) e Milano (+83%), e un forte aumento del 46% in quelle del Centro Sud, in particolare a Roma e Bari (+ 58%), Perugia (+66) e Palermo (+67%). È quanto si apprende dal monitoraggio «Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19 dal 1 settembre al 17 novembre 2020», realizzato dal Ministero della Salute e dal Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio.

Ore 13.02 - La situazione in Veneto


Nelle ultime 24 ore i nuovi casi registrati in Veneto sono 2.535. I decessi, invece, sono stati 107. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Luca Zaia, precisando che quella di ieri è stata «la giornata con più morti della seconda ondata».

Ore 13 - Zaia: «Il Governo resta orientato vero una linea ferrea»


L’idea di «garantire l’utilizzo degli impianti sciistici a coloro che soggiornano», proposta da alcune Regioni nei giorni scorsi, potrebbe non passare, perché il Governo si mantiene su «una posizione ferrea».Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che questa mattina ha partecipato, insieme agli altri presidenti di Regione, a un incontro con l’esecutivo sul nuovo Dpcm. Il Governo sembra dunque intenzionato a tenere il punto sulla linea del rigore, prevedendo allentamenti delle misure anti-Covid solo da gennaio, probabilmente dopo il 10 (qui tutte le ipotesi sul nuovo decreto, che dovrebbe entrare in vigore dal 4 dicembre).

Ore 12.35 - L’Ema valuterà il vaccino di Pfizer entro il 29 dicembre, quello di Moderna entro il 12 gennaio
L’Agenzia europea del farmaco ha ricevuto la domanda di autorizzazione all’immissione in commercio condizionale del vaccino sviluppato da BioNTech e Pfizer. La valutazione procederà secondo una tempistica accelerata: se i dati presentati sono sufficientemente solidi per trarre conclusioni sulla qualità, sicurezza ed efficacia del vaccino, il comitato scientifico per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’EMA concluderà la sua valutazione entro il 29 dicembre. Per quanto riguarda il vaccino di Moderna, invece, «la valutazione sarà conclusa al più tardi nella riunione straordinaria del comitato scientifico prevista per il 12 gennaio».

Ore 12.27 - La situazione in Iran
Sono 13.881 i casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Iran, dove il totale dei contagi cresce a 975.951. Le vittime nell’ultima giornata ammontano a 382, portando i decessi complessivi a 48.628. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute iraniano Sima Lari.

Ore 12.10 - Secondo l’Ocse, la pandemia ha fatto perdere l’equivalente del pil di Francia e Germania
La crisi innescata dalla pandemia ha inferto al Pil globale perdite pari ai Pil di Francia e Germania aggregati, cioè circa 7.000 miliardi di dollari. Lo ha sottolineato la capo-economista dell’Ocse Laurence Boone, presentando l’Outlook economico semestrale dell’Organizzazione e confrontando le stime dello scorso anno a quelle attuali.

Ore 11.56 - Paesi Bassi, mascherina obbligatoria da oggi
È in vigore da oggi la legge che prevede l’uso obbligatorio della mascherina nei Paesi Bassi per contenere la diffusione del Covid-19. L’obbligo varrà anche per gli edifici pubblici, le scuole, i supermercati ed i ristoranti. La misura è in vigore per tre mesi prorogabili ulteriormente se sarà necessario. Coloro che non rispetteranno l’obbligo potranno essere sanzionati con multe da 95 euro. Nei Paesi Bassi, dallo scorso 13 ottobre,è in vigore una serrata parziale con diverse restrizioni per contenere i contagi da Covid-19.

Ore 11.50 - Cina, quattro nuovi casi “locali”
Altre 4 infezioni da Covid-19 trasmesse a livello «locale» sono state segnalate ieri in Cina continentale, dove sono stati registrati anche 8 casi confermati provenienti dall’estero. Lo rende noto il bollettino odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Tutti i casi d’infezione trasmessa a livello «locale» sono stati segnalati nella Regione autonoma della Mongolia Interna. Nessun ulteriore caso sospetto di Covid-19 è stato segnalato ieri in Cina continentale, dove non sono stati registrati altri decessi correlati al nuovo coronavirus.

Ore 11.45 - Inail: le denunce di infortunio per contagio da Covid-19 sono il 16%; rispetto al 2o19 +140 casi mortali, un terzo dovuti al virus
Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail entro il mese di ottobre sono state 421.497, circa 113 mila in meno rispetto alle 534.314 dei primi 10 mesi del 2019 (-21,1%). Le denunce di infortunio sul lavoro a seguito dei contagi da Covid-19 rappresentano circa il 16% del totale delle denunce di infortunio pervenute da inizio anno. Rispetto al 2019, i casi mortali — tre le denunce registrate finora — sono in aumento di 140 unità: un terzo si devono al virus.

Ore 11.35 - S&P corregge al rialzo le stime sul Pil dell’Eurozona: «La seconda ondata non provoca le stesse turbolenze della prima»
La seconda ondata di Covid-19 «probabilmente non provocherà le stesse turbolenze e non avrà lo stesso impatto della prima, innanzi tutto sull’economia dell’Eurozona»: ne è convinta l’agenzia di rating S&P Global Ratings, che ha migliorato le previsioni sull’economia dell’Eurozona per il prossimo anno. Secondo S&P, nel 2020 il Pil calerà del 7,2%, contro il -7,4% stimato a settembre. Tra i motivi, l’agenzia di rating cita il fatto che «le aziende hanno imparato ad agire meglio nonostante la crisi», ma anche le « misure sanitarie e di sicurezza» varate dai governi e «gli strumenti di protezione» oggi «più ampiamente disponibili». Decisivo anche un altro elemento: «gli ultimi lockdown non colpiranno l’economia con la stessa forza», visto che «le misure di contenimento non sono state rigide come a marzo».

Ore 11.22 - Entro una settimana AstraZeneca consegnerà la documentazione per l’approvazione del vaccino
Entro una settimana AstraZeneca consegnerà la documentazione per l’approvazione del vaccino alle agenzie regolatorie. Lo ha annunciato Piero Di Lorenzo, presidente e amministratore delegato di Irbm Pomezia, che collabora allo sviluppo, al programma L’imprenditore e gli altri su Cusano Italia Tv.

Ore 11.15 - Biontech e Pfizer chiedono all’Agenzia europea per i medicinali di autorizzare il loro vaccino
Biontech e Pfizer hanno presentato la richiesta di autorizzazione per il vaccino anti-Covid all’Ema, l’agenzia europea per i medicinali.

Ore 11.05 - Confortanti i dati sul vaccino italiano
«A giorni daremo i dati sulla prima fase della sperimentazione» del candidato vaccino italiano contro il Sars-Cov 2: «posso anticipare che si tratta di dati confortanti». Lo ha detto a «Che giorno è» su Rai Radio 1 Francesco Vaia, direttore dell’Istituto «Lazzaro Spallanzani» di Roma. «Non è una corsa, non ci sono premi in palio - ha sottolineato Vaia - Il premio è un vaccino sicuro, efficace e per tutti».

Ore 10.55 - La Cnn ha pubblicato alcuni documenti interni da cui emerge che la Cina ha gestito male le prime fasi dell’epidemia
Nelle prime settimane dell’emergenza, la Cina non avrebbe diffuso i dati reali sul numero di contagi. Inoltre sembra aver gestito male le prime fasi di quella che sarebbe poi diventata una pandemia. Lo sostiene la Cnn specificando di basarsi su informazioni contenute in documenti interni di cui, afferma, è venuta in possesso grazie a un whistleblower (una fonte interna al sistema sanitario cinese) e che precisa di aver verificato con sei esperti indipendenti. I documenti — che, precisa l’emittente, «costituiscono la più significativa fuoriuscita di informazioni dalla Cina dall’inizio della pandemia» — non forniscono la prova di un deliberato tentativo di offuscare i dati, ma rivelano numerose discrepanze tra ciò che le autorità sapevano o credevano sarebbe accaduto e ciò che rivelarono al pubblico. Il 10 febbraio, ad esempio, riferirono di 2.478 nuovi casi confermati, che portarono a 40 mila il totale dei contagi dall’inizio della pandemia. Tuttavia, in un documento interno e confidenziale, le autorità sanitarie della provincia dell’Hubei tracciarono 5.918 nuovi casi nello stesso giorno, oltre il doppio di quelli confermati pubblicamente. Una cifra che non fu resa pubblica, forse nel tentativo di minimizzare la gravità dell’emergenza. I documenti raccolti dalla Cnn coprono un periodo che va dall’ottobre del 2019 all’aprile di quest’anno e rivelano «un inflessibile sistema sanitario limitato da una burocrazia verticistica e da procedure rigide e inadatte a fronteggiare la crisi». Secondo l’emittente, «mostrano prove di chiari errori e indicano fallimenti istituzionali ricorrenti in alcuni momenti chiave della prima fase della pandemia».

Ore 10.29 - Il comitato di bioetica: «In caso di emergenza il vaccino potrà essere obbligatorio»
Il Comitato nazionale di bioetica (Cnb) ritiene che «debbano essere fatti tutti gli sforzi per raggiungere e mantenere una copertura vaccinale ottimale, non escludendo l’obbligatorietà in casi di emergenza, soprattutto per gruppi professionali maggiormente esposti all’infezione e alla trasmissione della stessa». Lo si legge nel parere I vaccini e Covid-19: aspetti etici per la ricerca, il costo e la distribuzione pubblicato oggi sul sito del Comitato stesso. Il Cnb «auspica che tale obbligo sia revocato qualora non sussista più un pericolo importante per la società e sia privilegiata e incoraggiata l’adesione spontanea da parte della popolazione». Perché il vaccino anti-Covid sia accettato dai cittadini, precisa il Cnb, è però indispensabile «un’informazione e comunicazione trasparente, chiara, comprensibile, consistente e coerente, basata su dati scientifici sempre aggiornati» e identificare «le fonti di disinformazione e falsa informazione». Il comitato rivolge anche un monito alle aziende farmaceutiche affinché riconoscano «la propria responsabilità sociale in questa grave condizione pandemica».

Ore 10.09 - Iniziata la riunione del governo con le Regioni, alle 15 l’incontro Conte-Speranza con i capigruppo in vista del nuovo Dpcm
È iniziata la riunione tra governo e i presidenti di Regione sul nuovo Dpcm, in vigore a partire dal 4 dicembre. I ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia sono collegati i governatori e i rappresentanti di Upi e Anci. Alle 15 il presidente del Consiglio Conte, il ministro della Salute e il ministro Federico D’Incà incontreranno invece i capigruppo di maggioranza. Qui l’approfondimento con tutte le ipotesi sul nuovo decreto.

Ore 10.00 - Da oggi entrano in vigore le restrizioni per l’accesso alla Croazia
Da oggi chi vuole entrare in Croazia devono esibire un test molecolare negativo eseguito nelle 48 ore precedenti all’attraversamento della frontiera. Le persone che non ne sono in possesso verranno sottoposte al test all’ingresso nel Paese, ma dovranno restare in isolamento fino all’esito. Sono esclusi dall’obbligo i cittadini delle aree verdi dell’Unione europea, gli operatori sanitari e di frontiera e tutti coloro che «viaggiano e non restano in Croazia per piu’ di 12 ore», ha dichiarato ieri il ministro dell’Interno Davor Bozinovic.

Ore 09.41 - La situazione in Russia
In Russia, nelle ultime 24 ore, sono stati registrati 569 nuovi decessi di persone positive al Covid-19. Lo riporta il centro operativo nazionale anticoronavirus, secondo cui i decessi provocati dal virus Sars-Cov-2 nel Paese sono ora 40.464 in totale. I nuovi contagi accertati, nelle ultime 24 ore, sono stati 26.402 nuovi contagi, di cui 6.524 a Mosca. Dall’inizio dell’epidemia a oggi, i casi di Covid-19 nella Federazione sono 2.322.056.

Ore 09.20 - Sibilla: «Nuova stretta sui controlli per il ponte dell’8 dicembre»
«L’attenzione è massima, per il ponte dell’8 dicembre ci sarà una ulteriore stretta nei controlli. Non bisogna esagerare con gli spostamenti»: lo ha detto ad «Agorà» su Raitre il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia. «Nessuno ha intenzione di creare uno stato di polizia», ha assicurato Sibilia, «le forze dell’ordine sin qui hanno dimostrato grande buon senso e capacità di dialogo al di là del momento sanzionatorio».

Ore 09.08 - La situazione in Israele
In Israele sono stati accertati più di 1.200 casi di coronavirus in 24 ore ed è la prima volta che accade dal 16 ottobre. Lo ha reso noto stamani il vice ministro della Salute, Yoav Kisch. Secondo i dati della Johns Hopkins University, il Paese registra in totale 336.846 casi di Covid-19.

Ore 08.37 - Ispezioni dei Nas nei laboratori dei test Covid, irregolarità in 1 su 4
La giungla dei tamponi abusivi o irregolari: 67 centri non a norma, 94 violazioni penali ed amministrative, sanzioni pecuniarie per 145 mila euro. È il bilancio delle operazioni dei Nas che nell’ultima settimana hanno controllato quasi 300 aziende e laboratori di analisi, privati e convenzionati, ed altre strutture operanti nel commercio e nell’erogazione di test di analisi molecolari, antigeniche e sierologiche. Le più frequenti irregolarità: mancata autorizzazione allo svolgimento dei tamponi per il Covid-19 e omessa o ritardata comunicazione dei casi di positività. Qui l’articolo di approfondimento.

Ore 08.06 - Salgono a 222 i medici morti in Italia a causa dell’epidemia
I sanitari morti nel nostro Paese durante la pandemia di Covid-19 sono 222: Lucia Prezioso, medico di medicina generale in pensione, è l’ultima vittima ricordata nell«elenco caduti» aggiornato dalla Fnomceo, la Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri.

Ore 07.28 - La situazione in Germania
Sono 13.604 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Germania, 388 invece i decessi di persone risultate positive al coronavirus. I dati sono quelli riportati dall’Istituto Robert Koch. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, in Germania sono stati 1.067.473 i casi di coronavirus con 16.636 decessi. È sempre l’Rki a segnalare il sovraccarico di molte strutture sanitarie del Paese: anche se la crescita esponenziale dei contagi ha conosciuto un rallentamento, la curva ancora alta fa sì che «60 uffici sanitari nel Paese abbiano segnalato strettoie» nel trattamento dei pazienti.

Ore 06.50 - Nella bozza delle linee guida Ue si raccomanda di «evitare» cerimonie religiose«con grossi assembramenti»
Nelle linee guida che saranno pubblicate mercoledì sulle misure anti-Covid in vista delle festività invernali, la Commissione europea raccomanderà ai governi di «considerare di evitare cerimonie religiose con grossi assembramenti, sostituendole con iniziative online, in tv o alla radio». Il Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana si riunisce proprio stamattina in sessione straordinaria per una condivisione sulla situazione legata alla pandemia e sulle nuove vie di azione pastorale. Dall’incontro si attendono anche indicazioni sulle messe di Natale. Qui l’approfondimento.

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Leo è il miglior allenatore del decennio nelle nazionali, Deschamps è il 2°, Shevchenko è il 17 °(IFFHS)
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