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No Green Pass: 10mila in corteo a Milano, traffico bloccato e cariche. A Trieste: "ll presidio continua"

La manifestazione mirava a creare disagi, fino a provare a raggiungere la Regione e ad alcuni tafferugli. I portuali friulani soddisfatti, ma non si fermano

Uno dei momenti di tensione a Milano (Foto Ansa)

Uno dei momenti di tensione a Milano (Foto Ansa)

TiscaliNews

Se tutto è andato per il meglio alla grande manifestazione antifascista indetta dai sindacati in Piazza San Giovanni a Roma, il successivo corteo di protesta dei No Green Pass a Milano sta avendo momenti di tensione. Già alla vigilia i manifestanti avevano annunciato che avrebbero fatto "diventare pazzi" i presidi delle forze dell'ordine, cambiando spesso direzione all'improvviso. L'obiettivo era bloccare il traffico e generare disagi. Fra gli slogan scanditi: "Trieste chiama Milano risponde" e "Giornalisti terroristi". 

La manifestazione

Da Piazza Duomo il corteo ha proseguito fino a Piazza XXV aprile. Un tentativo di gruppi anarchici di raggiungere la sede della Regione e una serie di tafferugli in largo La Foppa ha provocato l'intervento delle forze dell'ordine, ci sono state cariche di alleggerimento. I manifestanti si sono anche seduti per terra e hanno tentato di bloccare il traffico. Nel corso del pomeriggio sono stati identificati 16 manifestanti e 4 sono stati accompagnati in Questura: sono stati poi denunciati. 

A Trieste: "Rientriamo al lavoro, anzi no"

Intanto i portuali di Trieste hanno prima annunciato che sarebbero tornati al lavoro perché la loro battaglia "è stata vinta, abbiamo dimostrato la forza e la determinazione dei lavoratori portuali e di tutti coloro che li hanno affiancati e sostenuti nella difesa della democrazia e della libertà individuale". Poi il portavoce Stefano Puzzer, messo in minoranza, ha ritrattato: "Il presidio continua, riscriveremo il comunicato". E rilanciato: "Se il 30 ottobre il Green Pass obbligatorio non sarà ritirato bloccheremo l’Italia".