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No Green pass di nuovo in piazza. A Milano anche un ex Br

Ancora un sabato di proteste nelle città italiane. Per la quattordicesima settimana di fila i manifestanti contro il Green pass hanno invaso le vie della città. Il corteo maggiormente partecipato, ancora una volta, è stato quello di Milano, dove erano oltre 10mila le persone presenti. A Trieste si sono ritrovati anche i portuali genovesi, a Roma, dove in piazza c'era anche l'attore Enrico Montesano, arrivando a Siracusa, sono migliaia le persone scese in piazza. Altre manifestazioni a Bologna, Aosta, Padova, Vicenza, Trento. Tra le città portuali si segnalano proteste anche ad Ancona, Cagliari e Civitavecchia.

Gli slogan sono sempre gli stessi. "La gente come noi non molla mai", "Se non cambierà bloccheremo la città", "No Green pass", "Draghi vaffanculo", sono solo alcuni dei cori intonati dai manifestanti in piazza. Molti anche gli slogan in favore di Nunzia Schillirò, il funzionario della questura di Roma sospeso per essere salita sul palco di Roma durante una manifestazione contro il Green pass e contro il governo. Cori anche contro i giornalisti, presenti sul posto per documentare le proteste.

Manifestazione a Roma

A Roma non è stato previsto nessun corteo ma i manifestanti hanno organizzato un il sit-in al Circo Massimo, dove tra tricolori e cartelli, non sono mancati fischi contro Mario Draghi e Lamorgese. Presente a Roma anche l'attore Enrico Montesano, che ha intonato l'inno italiano, seguito dalla folla dei manifestanti. Montesanoo, quindi, ha dichiarato: "Non possiamo essere imbrogliati. Dobbiamo resistere. I portuali di Trieste ci hanno mandato una maglietta con su scritto 'La gente come noi non molla mai'". L'attore, quindi, ha invitato i manifestanti a sedersi a terra sul piazzale e a firmare una proposta di legge popolare per lo stop allo stato di emergenza.

Manifestazione a Milano

A Milano, senza che sia stato comunicato un percorso ai funzionari dell'ordine pubblico i manifestanti hanno lasciato l'ormai classico luogo di ritrovo in piazza Fontana alle spalle del Duomo, dirigendosi verso il centro e prendendo via Larga. All'interno del corteo, oltre ai normali cittadini che protestano contro il Green pass, le forze dell'ordine hanno segnalato una ventina di esponenti del movimenti di estrema destra di Do.ra ma anche militanti appartenenti a centri sociali e gruppi anarchici. Do.ra è l'acronimo di comunità militante dei Dodici Raggi, nata nel 2012 dall'unione di Ultras 7 Laghi e Varese Skinheads. Come si legge nel manifesto, il movimento si rifà "senza nascondersi al fascismo e al nazionalsocialismo quali concezioni politiche che reggono i pilastri del mondo, scollegandosi dalle scorie della destra post-bellica".

Al corteo è presente il leader del gruppo Alessandro Limido messo sotto inchiesta dalla Procura di Busto Arsizio per tentata ricostruzione del partito fascista e propaganda fascista. In testa al serpentone alla partenza c'era anche l’ex irriducibile delle Brigate rosse, il 75enne Paolo Maurizio Ferrari. Reggeva lo striscione "Ora e sempre resistenza".

Momenti di tensione in piazzale Loreto, dove un giornalista del Tg5 è stato accerchiato e spintonato mentre faceva alcune interviste. Dopo un lungo giro, le forze dell'ordine hanno bloccato i manifestanti in piazza V giornate. Il corteo ha virato in viale Bianca Maria per prendere subito dopo via Filippo Corridoni, una stretta parallela di corso di Porta Vittoria dove ha sede la Cgil. Momenti di tensione con un gruppo di manifestanti che si è avvicinato con fare ostile e creando pressione sul cordone di Polizia attestato in piazze Cinque giornate, a protezione della vicina sede del sindacato e del Tribunale. La manifestazione si è poi conclusa in piazza Duomo.

Manifestazione a Torino

"La nostra è sempre stata una protesta pacifica, non c'è spazio per chi vuole creare disordini", hanno detto gli organizzatori della manifestazione di Torino, che come consuetudine è partita da piazza Castello. Il movimento no Green pass ha organizzato al suo interno una sorta di servizio di vigilanza che servirà a evitare eventuali infiltrazioni di frange più violente.

"Oggi siamo più di 10 mila persone, siamo scesi in piazza anche per protestare contro l'aumento delle tasse, un tema che riguarda anche persone che non hanno mai partecipato ai nostri cortei", così ha detto Marco Liccione, referente del gruppo Variante Torinese, che si oppone al green pass e all'obbligo vaccinale.