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Non conforme al pensiero unico, Feltrinelli boicotta libro di Becchi: vergogna

Il nuovo libro del prof. genovese Paolo Becchi

“A Genova Feltrinelli boicotta Stop vax, il mio ultimo libro, dicendo che non è disponibile e neppure ordinabile. Sì, al sabato vado in piazza anche se sono vecchio, ma non è questa una ragione per impedire la circolazione di un libro nella mia città. Dovreste vergognarvi”.

Lo ha comunicato oggi su Twitter il prof. Paolo Becchi, ordinario di Filosofia del Diritto all’Università di Genova.

“Stop Vax. I fatti che vi tengono nascosti” è il il nuovo libro, pubblicato da Byoblu Edizioni, scritto dal prof. genovese insieme a Nicola Trevisan e Giovanni Zibordi.

Il libro, che è anche disponibile online, non presenta astratte teorie.

Attraverso dati ufficiali, statistiche, studi scientifici e ricerche, scrupolosamente analizzati e riportati dagli autori, vengono smontate le falsità che circondano i vaccini anti Covid e le campagne vaccinali, tanto in Italia quanto all’estero.

“Non si tratta di essere No-vax, ma di fermare ‘questi’ vaccini contro il coronavirus” hanno spiegato gli autori.

“Vaccini – hanno aggiunto su Byoblu – messi a disposizione senza un’adeguata sperimentazione. E che si stanno rivelando completamente inutili, visto che in Paesi come Israele, che vanta il maggior numero di vaccinati, il coronavirus continua a circolare e a infettare”.

“In sintesi, 30mila decessi successivi alla vaccinazione negli Stati Uniti e in Europa sono stati riportati dai sistemi di vigilanza sanitaria, eppure sono ignorati e taciuti, anche quando si tratta di morti improvvise, soprattutto di giovani. Come è possibile che questo accada?

La popolazione è stata impaurita, come in guerra, da bollettini quotidiani sui morti, anche se in maggioranza si trattava di ultra 80enni malati e, soprattutto, l’eccesso di mortalità complessiva riguardava solo alcuni Paesi, e non altri (l’Italia e il Regno Unito ma non la Scandinavia, l’America ma non l’Asia o l’Africa). Perché?

Milioni di persone già immunizzate naturalmente perché guarite dal coronavirus o di età sotto i 50 anni e sane (per le quali la Covid-19 è un rischio statisticamente simile all’influenza) sono state vaccinate con prodotti sperimentati in pochi mesi che non proteggono da nuove varianti e causano reazioni avverse in una misura mai vista prima, per le quali i produttori sono esentati da qualunque responsabilità.

Nel frattempo, anziani e persone a rischio Covid-19 non sono stati invece di fatto curati, in quanto la politica ha vietato di usare combinazioni di farmaci già esistenti e privi di controindicazioni. Perché?

L’unico filo conduttore di questa serie di eventi senza precedenti nella storia della medicina sembra l’imposizione della vaccinazione indiscriminata dell’intera popolazione della terra, a qualunque costo, età, condizione.

Fatti che indicano come per la maggioranza della popolazione adulta sana e i giovani questo tipo di vaccinazione vada fermato”.