Italy

Olimpiadi, il quartetto di Milan vola ed è già in zona medaglie

In pista nelle qualificazioni battuti solo dalla Danimarca. Martedì sfida per la finale per l’oro contro la sorprendente Nuova Zelanda

TOKYO. Il quartetto italiano  dell’inseguimento su pista con il friulano Jonathan Milan martedì mattina si giocherà l’accesso alla finale che conta alle Olimpiadi di Tokyo.

E, soprattutto, gli azzurri in semifinale eviteranno lo spauracchio danese, i campioni del mondo che ieri hanno fatto il miglior tempo proprio davanti a Milan e soci che troveranno una sorprendente Nuova Zelanda arrivata a millesimi dagli azzurri.

Jonathan Milan, 20 anni di Buja all’esordio olimpico, col 4 volte iridato nell’inseguimento individuale Filippo Ganna, Simone Consonni e Francesco Lamon scende in pista a metà qualificazione dopo Canada, Germania e Svizzera, ma prima delle altre favorite Gran Bretagna, Australia e i campioni del mondo della Danimarca (oltre alla Nuova Zelanda), che potranno quindi prendere come riferimento il quotato quartetto azzurro.

Obiettivo arrivare tra le prime quattro per giocarsi poi la zona medaglie nelle sfide incrociate di martedì mattina. L’Italia va alla grande, non si disunisce per i primi 3 km e piazza un 3’45”895 nuovo record olimpico e dieci secondi guadagnati dall’ultima apparizione olimpica a Rio 2016. Ma l’Italia non e’ stata perfetta nel finale.  Negli ultimi giri Ganna, motore eccezionale, ha accelerato troppo staccando Milan e Consonni e rompendo cos’ l’armonia del gruppo, fondamentale in una specialità in cui il tempo viene tenuto sul terzo arrivato dopo 4 km.

Ci sono 4 squadre ancora, l’Italia deve tenersene una dietro di queste per giocarsi domani nelle sfide incrociate le medaglie che contano. La Nuova Zelanda fa paura, rimonta a un giro dalla fine, poi un po’ si disunisce e per un filo sta dietro agli azzurri. Tocca ai danesi, primatisti mondiali, l’Italia comunque sarà in zona medaglie. Ma per quella d’oro sarà dura perché la Danimarca da’ una dimostrazione di forza incredibile sulla velocissima pista di Tokyo. Restano in tre già prima dell’ultimo chilometro, ma chiudono col nuovo record olimpico 3’45’014.

Mancano Australia e Gran Bretagna. Gli australiani partono male, cede il manubrio a Porter uno dei componenti del quartetto. Possono ripartire per regolamento.

Prima però tocca alla Gran Bretagna. E va dietro l’Italia con 3’47”507. E di tanto. Riecco l’Australia che però affondata. Martedì dunque sarà’ Italia- Nuova Zelanda e Danimarca-Gran Bretagna.

Nell’inseguimento femminile invece 4’11”666 e record italiano per il quartetto azzurro composto da Elisa Balsamo, Letizia Paternoster, Rachele Barbieri, Vittoria Guazzini e quarto posto nelle eliminatorie, che consentirà alle ragazze del ct Salvoldi martedì di affrontare la Germania, prima classificata e autrice di un mostruoso record del mondo con 4’7”307. Con le tedesche le azzurre su giocheranno un posto nella finale. Gran Bretagna e Stati Uniti si giocherà l’altra sfida da medaglia.  Sarà durissima per le azzurre, ma occorrerà andar forte perché i due migliori tempi tra i battuti nelle sfide incrociate si giocheranno la finale per il bronzo.

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