I particolari sono emersi nella seconda ordinanza emessa venerdì (17 settembre) dal gip di Verona Marzio Bruno Guidorizzi, che ha confermato la custodia cautelare in carcere per Emanuele Impellizzeri, il 38enne accusato dell'omicidio della 27enne Chiara Ugolini

BARDOLINO (VERONA). Emanuele Impellizzeri avrebbe confessato alla compagna l'omicidio della 27enne Chiara Ugolini prima di darsi alla fuga sulla sua moto: sarebbe stata proprio lei a dare l'allarme segnalando il mezzo sul quale il 38enne era scappato. Il particolare è emerso nella seconda ordinanza (emessa venerdì 17 settembre) con la quale il gip di Verona Marzio Bruno Guidorizzi ha confermato la custodia cautelare in carcere per Impellizzeri.

A quanto pare l'uomo, dopo aver compiuto il crimine, sarebbe rientrato nella sua abitazione, dove la compagna l'avrebbe trovato ricoperto di graffi e tracce di sangue. A quel punto Impellizzeri avrebbe confessato l'omicidio, prima di darsi alla fuga in sella alla sua moto, sulla quale è stato fermato in piena notte in Toscana mentre era forse diretto verso la Sicilia, viste le origini catanesi del 38enne.

A segnalare la motocicletta di Impellizzeri sarebbe stata proprio la compagna, contattando le forze dell'ordine per dare l'allarme dopo la fuga dell'uomo. L'operaio catanese è accusato di omicidio volontario pluriaggravato dai motivi abbietti e futili, oltre che dall'utilizzo di sostanze venefiche (uno sgorgante corrosivo che la vittima, la cui bocca è stata tappata con uno straccio, è stata costretta ad ingerire).

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