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Omicidio Sacchi: "Anastasia ha mentito per proteggere l'amante"

Continua a peggiorare la posizione di Anastasia Kylemnyk, fidanzata del personal trainer ucciso il 23 ottobre 2019: avrebbe tentato di proteggere Giovanni Princi

Anastasia Kylemnyk, fidanzata di Luca Sacchi, il giovane personal trainer ucciso lo scorso ottobre, avrebbe cercato di depistare le indagini per proteggere il suo amante, Giovanni Princi. Questo è quanto sostengono i giudici del tribunale del riesame che di recente hanno confermato le misure cautelari disposte sulla baby sitter ucraina. Le motivazioni da parte dei magistrati sono state riportate dal settimanale Giallo: "Sussiste un concreto pericolo di reiterazione del reato in ragione delle modalità del fatto e della personalità degli indagati: l'acquisto di ben 15 chilogrammi di marijuana denota uno stabile inserimento negli ambienti della droga da parte degli indagati, che evidentemente riforniscono a una larga clientela, tenuto conto dell'ingente quantitativo di droga acquistata". Sempre secondo i magistrati, l'attività di spaccio da parte di Giovanni Princi ed Anastasia non sarebbe stata affatto episodica, bensì abituale.

Omicidio Luca Sacchi: per i giudici Anastasia e Giovanni potrebbero delinquere ancora

Come si legge negli atti, la disposizione di Anastasia Kylemnyk all'obbligo di firma risulta essere "appena sufficiente" al fine di mantenere "un controllo per prevenire il pericolo di reiterazione del reato". Secondo quanto ritenuto dall'accusa, la ragazza avrebbe raccontato una serie di bugie, a partire dal momento in cui la giovane aveva riferito che lei e il fidanzato Luca Sacchi fossero state vittime casuali di un tentativo di rapina finito male. Come aveva affermato la 25enne al suo tempo, nel corso del tragico episodio alcuni balordi l'avrebbero colpita in testa con una mazza con l'obiettivo di sottrarle lo zaino, aggiungendo che nel momento in cui Luca era intervenuto per difenderla, sarebbe stato sparato da uno dei due delinquenti lì presenti. Alla fine, quanto dichiarato da Anastasia si è rivelata essere una messinscena ben congegnata. Questo, grazie all'arresto di Paolo Pirino e di Valerio Del Grosso, autore materiale dell'omicidio.

Secondo i giudici del tribunale del riesame, Anastasia avrebbe raccontato una versione dei fatti "fantasiosa" e "inverosimile". Sempre a detta dei magistrati, la ragazza e il suo amante Giovanni Princi potrebbero delinquere nuovamente, proprio per questo sono state confermate le misure cautelari. Neanche dinanzi ai risultati raggiunti dalle indagini, Anastasia ha smesso di mentire, affermando che la droga non c'entrava nulla e di non sapere che nello zaino che portava con sé il giorno della morte di Luca Sacchi ci fossero 70 mila euro. Altra menzogna clamorosa della ragazza era stata la seguente dichiarazione: "Giovanni mi ha chiesto di custodire i soldi nello zaino per comprare una moto illegale".