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Operatrice del 118 stremata dalle ore di attesa al PS si addormenta in ambulanza

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Foto simbolo dell'emergenza Coronavirus: infermiera stremata dopo ore di attesa al Pronto Soccorso di Villa Sofia. Gli altri scatti dell'emergenza

L’emergenza Coronavirus continua ad entrare prepotentemente nelle vostre vite, anche a seguito dei contagi in continua crescita Solo nella giornata di oggi, 27 Ottobre, si sono registrati 21.994 nuovi casi, ma soprattutto allarma ciò che in questi giorni si sta verificando sul fronte ospedaliero: Pronto Soccorso presi d’assalto in tutta Italia e operatori sanitari allo stremo delle forze.

Foto simbolo dell’emergenza Coronavirus

In queste ore sta facendo il giro del web una foto, che ben rappresenta l’emergenza che si sta vivendo in tutti i Pronto Soccorso italiani: code interminabili ed attese estenuanti, con i pazienti, potenzialmente positivi, a bordo dell’ambulanza, in attesa di poter effettuare il tampone.

Lo scatto riprende una giovane infermiera, Aurora Tocco, 22 anni, che si è addormentata stremata al volante dell’ambulanza del 118, in attesa di poter accedere al Pronto Soccorso dell’ospedale Villa Sofia a Palermo.

La foto è stata pubblicata su Facebook da uno dei colleghi dell’infermiera, accompagnata da un commento che ben spiega la situazione che in questi ultimi giorni si sta vivendo nei vari nosocomi: –“Sto pensando a ciò che ho vissuto assieme alla mia équipe, vestiti per otto ore di fila con un sospetto in ambulanza poi positivo. Otto ore interminabili e ancora non è finita”. L’intervento è iniziato alle 10 del mattino e si è concluso solo alle 18 di sera, quando l’esito del tampone è risultato positivo.

All’esterno dell’ospedale sono state allestite le tende per il pre triage, dove i pazienti aspettano di essere visitati per poi essere traferiti nel reparto Covid.

Altri scatti simbolo

Sono altri due gli scatti simbolo. Uno arriva da Sassari, e ritrae gli operatori del 118 stremati, bardati di tute protettive come l’infermiera palermitana, abbandonati sulle panchine del piazzale ospedaliero, in attesa del loro turno di entrare in ospedale.

Attesa anche questa volta infinita, che si è protratta per 12 ore, e anche in questo caso, con il paziente positivo al Covid, all’interno dell’ambulanza.

La terza foto invece, giunge da Bologna, e ritrae un infermiere seduto su una panca all’interno dell’ospedale, con i dispositivi di protezione, lo sguardo nel vuoto. La foto è stata scattata da un medico del Sant’Orsola di Bologna, che nella prima ondata si era ammalato di Covid, così come l’infermiere protagonista della foto pubblicata su Facebook.

Dal medico, autore dello scatto, un’appello che tutti dovremmo tenere a mente in questi giorni difficili: –“Dopo 14 ore di lavoro consecutive per trasferire pazienti, organizzare e aprire un altro reparto Covid i pazienti iniziano ad arrivare uno dopo l’altro …. Lui è un infermiere che come me si è ammalato di Covid a marzo mentre ci prendevamo cura di molti pazienti che arrivavano in reparto e non respiravano … guariti siamo ritornati in corsia a curare persone … senza risparmiarci … oggi infilato in una tuta/camice, provvisto di maschera e scudo protettivo .. lui è l’immagine di tanti infermieri che stanno rivivendo lo stesso film di Marzo … io lo osservo e mi rendo conto in questo suo atteggiamento raccolto prima di entrare in camera quanta preoccupazione c’è …. ma noi siamo INFERMIERI e possiamo solo curare le persone . a voi tutti chiedo con forza di non chiamarci “eroi” ma di adottare comportamenti che prevengano i contagi …. questo è l’unico modo possibile che avete per esprimere la vostra riconoscenza all’impegno e alla dedizione che ogni giorno mettiamo nell’essere infermieri e prenderci cura della vostra salute … CONDIVIDETE questo pensiero vi prego … sperando aiuti a riflettere …..”.

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