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Orgasmo mentale: quando il piacere è nella testa

Si possono avere orgasmi clitoridei o vaginali, lo sappiamo. L’eterna diatriba vede infatti schierato il pubblico femminile dalla parte del primo (la maggior parte) o del secondo: l’80% delle donne, infatti, dichiara di arrivare al piacere mediante stimolazione del clitoride e solo il 20% mediante penetrazione.

Ma a questi due tipi di orgasmo, ora se ne affianca un terzo: avete mai sentito parlare di orgasmo mentale o cerebrale? Un’intensa sensazione di piacere, che parte dalla testa, appunto, e si diffonde in tutto il corpo, arrivando a inondare anche le zone genitali, ma senza alcuna stimolazione manuale né penetrazione.

Fantascienza? No, realtà. Nella comunità scientifica, lo chiamano ASMR, ovvero “Autonomous Sensory Meridian Response” (tradotto “risposta autonoma del meridiano sensoriale”): è la sensazione di formicolio del cuoio capelluto che alcune persone provano in risposta a stimoli specifici, come parole sussurrate, ticchettii o movimenti lenti delle mani. Ma c’è chi assicura che non si tratta solo di questo: spesso dalla cute della testa, si diffonde un senso di benessere e piacere diffuso, che porta a un’esplosione nel basso ventre, con conseguenti gemiti… proprio come durante un orgasmo.

«L’orgasmo è la sensazione più variabile che esista perché è individuale – ci spiega la professoressa Roberta Rossi, psicoterapeuta dell’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma – Soprattutto nella donna, è un mistero affascinante e insondabile: sappiamo tutti che l’orgasmo può essere raggiunto stimolando il clitoride o penetrando la vagina, ma anche stimolando altre zone erogene diffuse in tutto il corpo. Spesso una donna può arrivare all’orgasmo anche solo toccando i capezzoli o sfiorando la pelle in determinati punti (collo, clavicole, addome…).

Tutto dipende da diversi fattori: quanto coinvolgimento c’è nel rapporto sessuale, quali situazioni si sono create prima di arrivare ai preliminari, quanta voglia di fare sesso c’è, e soprattutto un orgasmo non esclude l’altro, ovvero la donna può arrivare al piacere, cominciando magari dalla stimolazione del clitoride e concludendo con la penetrazione. Non c’è uno schema predefinito. Per questo, non ha senso asserire che facendo bene una determinata cosa, l’orgasmo femminile sarà assicurato: non esiste una tecnica precisa per stimolare il clitoride, esiste il coinvolgimento con cui si arriva a quella situazione».

Quindi, l’orgasmo mentale ha un senso, esiste? «Assolutamente sì. Quando si dice che il punto G per una donna, è probabilmente da ricercarsi nel cervello o nella mente, è vero. Molto spesso le mie pazienti mi raccontano di sogni erotici notturni, che le portano a vivere una sensazione di piacere molto intensa, molto vicina a un orgasmo, se non proprio esso. Ma per tante questa situazione si verifica anche di giorno: sopraggiunge un pensiero erotico, una canzone particolare, la visione di una scena stuzzicante, un odore stimolante… ed ecco che la mente vaga e il corpo risponde. Molte donne hanno un orgasmo anche solo guardando un film erotico o un porno: l’eccitazione parte dalla mente, per poi arrivare ai genitali, innescando un vortice di piacere che può culminare con un climax. E tutto questo, senza bisogno di masturbarsi».

Ma si può raggiungere a comando questo orgasmo cerebrale? «No. Ma come anche quello clitorideo o vaginale: non è che se stimolo il clitoride, automaticamente raggiungo l’orgasmo. La conditio sine qua non per godere di un rapporto sessuale – da sole o in coppia – è una e una soltanto: conoscersi bene e ascoltarsi nel profondo. Se ci si dà come obiettivo il raggiungere l’orgasmo a tutti i costi, non si riuscirà: l’orgasmo è il risultato di una condizione di trasporto, di relax, di benessere totale in quella situazione, ma soprattutto di conoscenza di ciò che piace o no a letto. Per esempio, ad alcune donne piace molto che gli si mordano i capezzoli, ad altre le irrita. È importante sapere cosa desideriamo a letto, per metterci nella condizione di poterci rilassare del tutto e goderci il momento.

Allo stesso modo, funziona l’orgasmo mentale: la mente capta ciò che ci ha procurato piacere (uno stimolo sonoro, olfattivo, visivo…) e ce lo ripropone, stimolando gli ormoni del benessere. Sta a noi poi accogliere quelle sensazioni o combatterle. Certo è che l’orgasmo è diverso da qualsiasi altro traguardo della vita: se ci si concentra troppo in questo caso, non si ottiene nulla. Bisogna lasciarsi andare, vivere la situazione come viene… e poi venire».

Nella nostra gallery, tutti i benefici dell’orgasmo che varrebbe la pena conoscere.

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