Italy

Pallanuoto, lacrime Setterosa: sfuma il sogno Tokyo. Ai Giochi va l'Ungheria

L'Italia della pallanuoto donne manca la qualificazione ai Giochi a distanza di 21 anni: non ce la fece ad andare a Sydney 2000, eliminata dalla Russia

Trieste - Lacrime a dirotto. E' finita così per il Setterosa impegnato oggi nella semifinale del torneo preolimpico di Trieste contro l'Ungheria bestia nera delle azzurre. Era un match da dentro o fuori, perché metteva in palio un posto per l'Olimpiade di Tokyo, e all'Italia, sconfitta 13-10, non è riuscita l'impresa, al termine di una sfida avvincente in cui le magiare si sono dimostrate alla fine superiori. Ma per la squadra di casa i rimpianti sono enormi, basti pensare ai due rigori sbagliati e a un paio di azioni da gol sprecate.

Però ormai è andata, e la nazionale medaglia d'argento a Rio 2016 non potrà sognare un altro podio. L'unica, molto flebile speranza, è legata alla 'finalina' di domenica contro la Grecia, battuta dall'Olanda (anche le 'arancioni' voleranno in Giappone). Chi si piazzerà terza nel torneo preolimpico di Trieste sarà infatti in pole position per un eventuale ripescaggio nel caso una delle qualificate per Tokyo decidesse di rinunciare. C'erano voci su un possibile forfait del Sudafrica, legato anche alle limitazioni e difficoltà imposte dal Covid, ma da Città del Capo è arrivata una smentita.

Le azzurre cercheranno comunque di smaltire la delusione vincendo sulla Grecia, e poi si metteranno ad aspettare anche se non è bello sperare nelle disgrazie altrui. Intanto bisogna registrare che l'Italia della pallanuoto donne manca la qualificazione ai Giochi a distanza di 21 anni, visto che non ce la fece ad andare a Sydney 2000, eliminata dalla Russia. Poi ci sono stati i Giochi per quattro volte e anche delle belle soddisfazioni, basti pensare all'oro di Atene 2004 conquistato dopo due tempi supplementari e a spese della Grecia padrona di casa. Certi ricordi rendono ancor più bruciante la delusione di oggi, ma bisogna anche ricordare come, in base ai risultati, il Setterosa sia andato in calando negli ultimi 5 anni. Infatti l'argento di Rio è stata l'ultima medaglia in una grande manifestazione internazionale, e l'Italia ha perso qualche posizione nel ranking.

Ecco perché ora si parla già di fine di un ciclo e di rifondazione. Certo è che oggi, contro le ungheresi (che a Trieste, in pratica, hanno scelto di affrontare le azzurre sfruttando la formula di questo torneo tutt'altro che idonea per una manifestazione di questo valore), l'Italia è partita proprio male. Il primo quarto è stato da incubo, con il Setterosa paralizzato dalla tensione e tenuto a galla dalle parate di Giulia Gorlero. Il dominio delle ungheresi si è concretizzato nelle reti di Szilagyi e Keszthely (2), poi all'inizio del secondo periodo il punteggio era di 5-1 con due rigori falliti dalle ragazze del ct Paolo Zizza. Che poi hanno lottato, si sono rifatte sotto (bene Marletta e Bianconi) ma per loro il match è stato sempre in salita, fino alla resa degli ultimi quattro minuti. 

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