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Papa Francesco: «Abbattere i muri, far convivere le diversità»

SANTA SEDE

Iniziato il viaggio del Pontefice a Cipro e Grecia. La tappa di Lesbo

di Carlo Marroni

2 dicembre 2021

Papa Bergoglio verso Cipro, primo viaggio con aereo ITA

«Non ci sono e non ci siano muri nella Chiesa cattolica: è una casa comune, è il luogo delle relazioni, è la convivenza delle diversità». Al suo arrivo a Cipro – prima tappa del 35.mo viaggio apostolico del suo pontificato, che lo porterà anche ad Atene e nell'isola di Lesbo - il Papa, parla con i sacerdoti, i religiosi, le religiose, le Associazioni e i Movimenti Ecclesiali di Cipro, nella Cattedrale maronita di Nostra Signora delle Grazie. I muri cui accenna sono quelli tra cattolici e ortodossi, ma non solo: Cipro è anche la terra dell'ultimo muro che divide una terra un tempo unita: a nord la parte turca occupata dal 1974, a sud Cipro europea. E i muri costruiti di recente per fermare i flussi di migranti.

«Siamo fratelli immersi nello stesso mare»

«Siamo fratelli, amati da un unico Padre. Siete immersi nel Mediterraneo: un mare di storie diverse - dice il Pontefice parlando alla comunità cattolica a Cipro - un mare che ha cullato tante civiltà, un mare dal quale ancora oggi sbarcano persone, popoli e culture da ogni parte del mondo» dice il Papa riferendosi chiaramente anche al tema dei migranti e alla crisi che sta vivendo l'Europa (e migliaia di persone) al confine con la Bielorussia. Francesco segue la crisi, la diplomazia vaticana discretamente si sta muovendo, ma quello che farà nei prossimi giorni il Papa sarà di grande visibilità. Tornerà a Lesbo – visitata nel 2016 - l'isola di primo approdo dei barconi di fonte alle coste turche, popolata da rifugiati ammassati in campi congestionati. Un gruppo di loro dovrebbe approdare nei prossimi giorni in Italia.

La preoccupazione per la situazione del Libano

Infine un appello per il martoriato Libano, che da due anni sta attraversando una tragica crisi economica: «Quando penso al Libano provo tanta preoccupazione per la crisi in cui versa e avverto la sofferenza di un popolo stanco e provato dalla violenza e dal dolore. Porto nella mia preghiera il desiderio di pace che sale dal cuore di quel Paese».

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