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​Papa: non saranno i muri della paura ad aiutare il progresso dell'Europa

Nicosia (Cipro)

​Patriarca di Antiochia: qui a Cipro c'è ancora una triste divisione. Il Presidente di Cipro al Papa: grazie per il trasferimento di 50 migranti. "Indispensabile revisione della politica di immigrazione dell'UE"

02 dicembre 2021"Il continente europeo ha bisogno di riconciliazione e unità, ha bisogno di coraggio e di slancio per camminare in avanti. Perché non saranno i muri della paura e i veti dettati da interessi nazionalisti ad aiutarne il progresso, e neppure la sola ripresa economica potrà garantirne sicurezza e stabilità".

Lo ha detto papa Francesco nel suo discorso alle autorità e alla società civile di Cipro al Palazzo presidenziale di Nicosia.

"Guardiamo alla storia di Cipro - ha aggiunto - e vediamo come l'incontro e l'accoglienza hanno portato frutti benefici a lungo termine".  

Presidente Cipro a Papa: grazie per trasferimento 50 migranti "Indispensabile revisione della politica di immigrazione dell'UE"


"Cipro è diventata il primo paese di destinazione, per quota di popolazione nell'accoglienza dei rifugiati, ma anche di grandi flussi di persone immigrate clandestinamente attraverso i territori occupati, e abbiamo incontrato innumerevoli difficoltà nella loro gestione. È per questo motivo che vorremmo esprimere la nostra gratitudine come Stato per l'iniziativa di trasferire 50 immigrati da Cipro in Italia". Ad affermarlo è stato il Presidente della Repubblica di Cipro, Nicos Anastasiades nel suo discorso rivolto al Papa nel corso dell'incontro alla Ceremonial Hall del Palazzo Presidenziale di Nicosia. "La Sua iniziativa simbolica è, prima di tutto, - ha aggiunto Anastasiades - un messaggio forte sulla necessità di una indispensabile revisione della politica di immigrazione dell'UE, in modo che da un lato vi sia una divisione più equa della gestione dei problemi e dall'altro una vita più umana per coloro che immigrano negli Stati membri".

Patriarca di Antiochia: qui a Cipro c'è ancora una triste divisione


"Qui nell'isola c'è ancora una triste divisione con l'aspettativa di una soluzione di riunificazione  pacifica, giusta e durevole". Lo ha sottolineato il cardinale Béchara  Boutros Raï, Patriarca di Antiochia dei maroniti, in occasione della  visita del Papa alla comunità cattolica di Cipro. Il Patriarca si è rivolto al Papa esprimendo - anche a nome dei  confratelli vescovi dal Libano in rappresentanza del Sinodo patriarcale e dei superiori generali dell'ordine libanese maronita -  l'apprezzamento e la gratitudine per la sua presenza. Parlando di  Cipro, ha  va parlato di "travagliata regione", considerando la visita del Pontefice "un messaggio forte affinché i valori della pace e della riconciliazione prevalgano sulla divisione, sull'odio e sulla guerra". Papa Francesco, ha osservato ancora il Patriarca, "è il più ardente sostenitore del rispetto della persona, della dignità umana e della convivenza armoniosa ma purtroppo qui nell'isola c'è ancora una triste divisione con l'aspettativa di una soluzione di riunificazione pacifica, giusta e durevole".