Sciopero di quattro ore proclamato per stamattina dalle rappresentanze sindacali unitarie delle Riparazioni navali nel porto di Genova contro i provvedimenti sulle pensioni previsti dal governo. Dopo l'assemblea a inizio turno, i lavoratori hanno bloccato il varco delle Grazie, in centro città, mettendo in atto una delle prime proteste dei lavoratori contro le norme attualmente in discussione. Non è escluso che nelle prossime ore, mobilitazioni simili vengano decisi in altri comparti metalmeccanici. "Non si può lavorare fino a 67 anni o per almeno 43 anni della propria vita nei cantieri navali, nelle acciaierie, nelle officine metalmeccaniche e i tutti quei luoghi di lavoro dove le attività sono usuranti, gravose e ad alto rischio di infortunio", recita un volantino.
"Quello di stamattina è uno sciopero spontaneo delle Riparazioni navali, i cui lavoratori sentono particolarmente il tema delle pensioni- spiega all'agenzia Dire il segretario genovese della Fiom Cgil, Stefano Bonazzi- va da sé che come Fiom abbiamo chiarissimo che ci vogliono reazioni per far cambiare le intenzioni del governo. Non so se questo sarà il primo di una lunga serie di scioperi, ma non credo potremo permetterci di fermarci qui e quello di oggi non sarà un caso isolato, per l'argomento in sé e per quello che ha rappresentato la riforma Fornero per i metalmeccanici e non solo. Dovranno esserci risposte e non potranno essere le tre ore di sciopero fatte tre anni fa contro la riforma Fornero".

Lo sciopero si è poi trasformato in un corteo, che ha interessato via Gramsci per tutta la mattina. Oltre un centinaio di manifestanti, dopo aver bloccato il varco delle Grazie, ha paralizzato per una ventina di minuti il traffico in piazza Cavour, compresa l'uscita della sopraelevata. Successivamente si è spostato in corteo verso la Stazione marittima per poi rientrare in piazza Cavour. A mezzogiorno, lo sciopero spontaneo di quattro ore contro la riforma delle pensioni si interromperà e i lavoratori torneranno in servizio. Ma la Fiom è intenzionata a organizzare proteste più strutturate nei prossimi giorni.

Intanto sempre a Genova sul tema delle pensioni interviene anche il segretario genarale della Uil Pensionati, a margine di un incontro organizzato dal sindacato. "Quando parliamo dei giovani _ spiega _ il Governo Draghi ci dice che 'c'è tempo', poi dicono che è colpa del sindacato che non pensa ai giovani, vediamo quali sono le proposte del Governo per i giovani, ai quali serve una pensione di garanzia per integrare le scarse pensioni che nel futuro ci saranno". Secondo Barbagallo il Governo "cerca di mettere i giovani contro gli anziani" invece "bisogna fare un grande patto per il Paese, ma bisogna discutere, non avere atteggiamenti liberisti, che ci portano indietro di anni alla legge del mercato. Dobbiamo fare in modo che ci sia un'anzianità produttiva e attiva, per questo parliamo di flessibilità in uscita".