Italy

Per Natale acquisto solidale:  così il regalo vale doppio

Solo un ente su 4 sta promuovendo regali benefici. Le difficoltà organizzative in un anno già penalizzante e le risposte. Gioosto, Altromercato, Artigiano in Fiera: contrastare i big dell’e-commerce

di Elisabetta Rosaspina

Invece di. Invece di scapicollarsi all’ultimo momento alla ricerca di un regalo purché sia. Invece di lambiccarsi il cervello sull’originalità o l’estetica di un oggetto anziché sulla sua provenienza. Invece di intrupparsi nelle piattaforme digitali del tutto-subito. Invece di liquidare anche questo Natale come l’inevitabile maratona consumistica di fine anno, forse è arrivato il momento di renderlo memorabile, solidale e per nulla malinconico. Se per il commercio il 2020 è stato un anno devastante, al Terzo settore in molti casi non è rimasto neppure il fondo del barile da raschiare. E questo potrebbe essere il peggior dicembre di sempre: niente mercatini e spettacoli benefici, niente bancarelle illuminate. Il coronavirus ha costretto a cancellare programmi, incontri, cene, ossia la linfa del fatturato annuo.

Anche i consumatori più sensibili al commercio di prossimità potrebbero finire per rassegnarsi all’unica forma di shopping a prova di contagio: gli acquisti online. Ma non sempre artigiani, onlus e filantropi hanno le risorse per allestire le loro vetrine virtuali. Dall’analisi condotta da Italianonprofit.it, piattaforma del Terzo settore, su un campione di 100 realtà dell’elenco delle beneficiarie del 5 per mille 2018 «fino al 15 novembre solo il 35% delle organizzazioni non profit ha attivato offerte di regali solidali di Natale». E di queste il 69% ha aperto un e-shop, mentre il 31% ha puntato su una pagina web del sito istituzionale. «Non si compete con giganti come Amazon e con la loro logistica - riconosce Luca Raffaele, direttore Generale di NeXt - Nuova Economia per Tutti e presidente di Next Social Commerce -. Però si può cambiare il campo di gioco. Per partecipare occorre pagare un buon prodotto un poco di più, ma non troppo. E aspettare per riceverlo magari qualcosa in più di 24 ore, ma non molto: da 48 ore fino a un massimo di 5 giorni». Su questa base è nata Gioosto, «l’altra» piattaforma, o perlomeno una delle altre rivolte a consumatori responsabili. «Quest’anno abbiamo stimolato anche aziende e organizzazioni - aggiunge Raffaele - proponendo pacchi natalizi per clienti, fornitori, dipendenti».

La homepage fornisce una bussola per orientarsi tra i suoi «scaffali», seguendo gli obiettivi invece delle categorie merceologiche: prodotti che rispettano l’ambiente, prodotti che valorizzano la persona, promuovono l’economia circolare, creano reti territoriali. Prevalgono i generi alimentari, ma ci sono anche libri, accessori e prodotti per la casa: per ogni articolo sono illustrate storia e finalità del produttore. Solid Ale Beer, per esempio, è un piccolo birrificio artigianale di Catanzaro e «nasce da chi ha visto delle potenzialità in un gruppo di ragazzi affetti da sindrome di down». Mentre il barattolo di «zuppa biologica di friarelli e cicerchie» arriva da Libera Terra, «faro nella lotta contro le mafie». Tra i veterani c’è la Cooperativa Lazzarelle, fondata dieci anni fa nel carcere femminile di Pozzuoli: «Per noi la speranza viaggia assieme al nostro caffè e ai nostri prodotti» scrivono, annunciando un nuovo connubio «con il decano dei maestri cioccolatieri napoletano per creare una crema artigianale al caffè». Nel catalogo natalizio caffè e tisane sono abbinati a tazze dipinte a mano da un ceramista di Vietri. Consegna (in Italia) in 2-4 giorni.

Neanche le onlus restano a guardare. Cioccolato, panettoni, decorazioni natalizie, piccoli oggetti per la casa dell’Associazione italiana per la lotta al neuroblastoma uniscono due «pensieri»: un piccolo dono e un grande aiuto a sconfiggere un tumore maligno caratteristico del bambino. L’Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) propone, oltre a dolci, felpe, penne e zainetti, la propria biblioteca, perché un libro può dire molto, soprattutto «In assenza di gravità», antologia di immagini scelte da calciatori, atleti, scrittori e attrici, sotto la guida della fotografa Silvia Pastore. «Va’ Buono!», invece, è il regalo da fare prima di tutto a sé stessi: un’esperienza sensoriale un po’ diversa da quelle dei classici cofanetti. Niente cene per due a lume di candela o week end alle terme, ma un viaggio in cinque tappe nella dimensione altruista, disponibile prossimamente sul sito www.padovacapitale.it. Con una donazione di 20, 50 o 100 euro, si ottiene un bonus per offrirsi 5 giornate (nell’arco del 2021) in una delle associazioni di volontariato che aderiscono all’iniziativa e sperimentare «un’azione di cittadinanza attiva».

Lo è anche sostenere la manodopera di micro e piccole imprese che quest’anno rischiano in media di perdere, con il tradizionale appuntamento milanese dell’«Artigiano in Fiera», oltre il 60% del loro fatturato annuo: «L’anno scorso - ricorda Antonio Intiglietta, presidente e amministratore delegato di Ge.Fi., la società organizzatrice della rassegna - erano tremila, provenienti da un centinaio di nazioni. Ma dal 28 novembre sarà on line la più grande piattaforma italiana del settore, con il vantaggio di diventare permanente. A maggio abbiamo incaricato una rete di videomaker di girare l’Italia per raccontare la storia di ogni artigiano partecipante». Saranno tra 400 e i 500, quest’anno, e ciascuno disporrà di una vetrina a tre «luci», con due filmati di presentazione e le immagini dei prodotti acquistabili. «Nel mondo reale - aggiunge Intiglietta - è molto difficile scoprire che cosa c’è dietro una creazione artigianale e come viene realizzata. Ogni artigiano avrà una pagina web che resterà poi di sua proprietà. Abbiamo fatto nostra la frase di Gian Battista Vico: sembravano traversie ed erano in fatti opportunità. Inoltre per ordini dai 39 euro in su offriamo noi le spese di spedizione».
Dopo aver retto abbastanza bene ai primi mesi sotto attacco del Covid, le 225 botteghe di Altromercato, la principale realtà di commercio equo e solidale italiana con 94 soci e 190 organizzazioni di produttori, affrontano la campagna natalizia mantenendo aperti i punti vendita dove possibile, ma anche «con consegne a domicilio, servizi salta coda, appuntamenti con personal shopper - spiega Cinzia dell’Unità media relation -. Per il canale di vendita delle Botteghe il mese di dicembre incide del 27% sul fatturato annuo. Sul sito istituzionale è stata realizzata una sezione Natale dedicata dove si trovano molte idee solidali e i presepi etnici tanto amati dai collezionisti. Consegna in 5 o 6 giorni». Invece di pensarci su, meglio sbrigarsi.

ALTRE NOTIZIE SU CORRIERE.IT

Football news:

Tuchel ha dedicato molto tempo alle tattiche e ha parlato con tutti i giocatori del Chelsea al primo allenamento
Ibrahimovic dopo lo scontro con Lukaku: Non c'è posto per il razzismo nel mondo di Zlatan
Il difensore del Milan Musacchio è stato sottoposto a un esame medico in Lazio
L'Arsenal è un grande club in Inghilterra. Edegor si adatterà al ruolo di decine di Arteta. Holand su Martin
Klopp sulle dimissioni di Lampard: Abramovich non è la persona più paziente del mondo. È crudele prendere questa decisione così presto
Berbatov su Suarez: Barcellona ha mostrato mancanza di rispetto e paga per questo. Luis deve morire di risate
Circondato da Messi negano che il giocatore e i membri della sua famiglia insegnano il francese