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Pil 2020: Italia (-8,2%) e Germania (-4,3%) meglio delle attese

Alla fine il Pil italiano perderà nel 2020 “solo” l’8,2%, facendo meglio di quasi tutti i nostri partner europei. A fare la stima è l’Istat, che ha anche pubblicato un primo dato sul terzo trimestre da poco concluso: la ripresa delle attività dopo il crollo nel secondo trimestre (-18%) ha riportato il prodotto interno lordo ai livelli della prima metà del 2015, con un balzo del 16,1% sul trimestre precedente, anche se ovviamente in calo rispetto allo stesso periodo del 2019, del 4,7%. Il terzo trimestre ha avuto quattro giornate lavorative in più rispetto al trimestre precedente. “La ripresa – dice l’Istat – è diffusa a tutti i comparti economici e dal lato della domanda è trainata sia dalla componente nazionale (al lordo delle scorte), sia dalla componente estera”.

Istat ha diffuso anche i dati dell‘inflazione e dell’occupazione. Nel mese di ottobre, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% su base mensile e una diminuzione dello 0,3% su base annua (da -0,6% di settembre). “Anche a ottobre l’inflazione al netto delle componenti più volatili, tra le quali quella degli energetici – caratterizzati dalla persistenza di tendenze negative dei prezzi – pur accelerando, rimane modesta”, scrive l’istituto di statistica. Segnali di ripresa pure dall’occupazione, con la disoccupazione che a settembre è scesa rispetto ad agosto al 9,6% (anche se rimane superiore ai livelli pre-Covid di febbraio) e sotto il 30% tra i giovani. Nel complesso il tasso di occupazione è salito al 58,2% (+0,1 punti percentuali).

Cosa succede invece in Europa? Secondo Eurostat, a settembre il tasso di disoccupazione nell’area euro è risultato stabile all’8,3% rispetto ad agosto e in rialzo dal 7,5% rispetto a un anno prima. Ad ottobre invece una stima flash ha rilevato che il tasso di inflazione annuale nell’area euro è stabile a -0,3%, rispetto a settembre. Quanto ai Pil dei singoli Paesi, la Francia rimbalza più di noi nel terzo trimestre (+18%), ma chiuderà l’anno con una perdita dell’11%, un punto in più rispetto al -10% precedentemente stimato. In Spagna il Pil è rimbalzato del 16,7% nel terzo trimestre rispetto al trimestre precedente, e la stima sull’intero 2020 parla di un -8,7%. Meglio di tutti fa la Germania, che nel terzo trimestre batte le attese con un +8,2% (ci si aspettava meno del 7%) e che soprattutto limiterà di parecchio i danni sull’anno solare, visto che l’economia dovrebbe cedere solo il 4,3% contro attese per un -5,7%.

Il rimbalzo dei Pil nel terzo trimestre in qualche misura ha rianimato le Borse che rimangono, però prudenti. A Milano Ftse Mib +0,09%, Parigi +0,05%, Madrid +0,21%, Londra-0,28%, Francoforte – 0,45%.

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