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Prandelli: “Ho perso tanti amici per il Coronavirus. Questa è la terza Guerra Mondiale”

Il Coronavirus è diventato un problema enorme di tutto il mondo, tra i grandi paesi europei per primo ha colpito l'Italia e in particolar modo la Lombardia, terra d'origine di Cesare Prandelli, che ha raccontato come sta vivendo questo dramma. L'ex c.t. soffre tantissimo, ha perso tantissimi amici e ha sempre nel suo cuore Oriznuovi, il paese in cui è nato.

Ho perso tanti amici in questi giorni

Prandelli come tutti gli italiani è stato profondamente colpito da questa emergenza, ma l'allenatore sicuramente vive una situazione diversa rispetto a molti perché è nato a Orzinuovi, un paese in provincia di Brescia una delle zone più colpite in assoluto. E l'ex allenatore dell'Italia ha raccontato le sue sensazioni al ‘Giornale di Brescia':

Orzinuovi è sempre dentro di me. Non ho sottomano i dati ufficiali, ma i beni informati mi hanno detto che in paese ci sono stati già 90 morti quando di solito ce ne sono un centinaio in tutto l’anno. Mi hanno parlato di 13 funerali in un giorno solo. Alla Protezione Civile ho parenti che sono risultati positivi, uno è un medico. Ho perso tanti amici in questi giorni, gente che ha fatto parte della mia vita in modo importante. Il calcio deve passare in secondo piano. In questo momento non si può e non si deve parlare di partite o quant’altro. Questa è l’ora degli investimenti sulla ricerca, sugli ospedali, sulle scuole, sulla natura.

Curo gli ulivi e rispetto le regole

Vive a Firenze rispetta tutte le norme imposte dal Governo e passa il tempo curando gli ulivi che ha nel suo giardino, così passa le sue giornate Prandelli che segue l'andamento della situazione:

Qui a Firenze è tutto blindato, la gente mi pare rispettosa, esce solo per fare le spese. Io sono andato l’ultima volta dieci giorni fa. I contagiati e i morti sono di meno che al Nord, ma non bisogna abbassare la guardia per non ritrovarci a breve nella stessa situazione. Cerco di distrarmi curando gli ulivi che ho in giardino. Mi sono creato una realtà parallela e faccio finta di fare l’agricoltore. Dalle 18 fino a quando si va dormire, però, in casa mia la televisione è accesa per seguire telegiornali e trasmissioni sul Covid-19. Sempre in attesa di buone notizie, come quelle che mi sono arrivate negli ultimissimi giorni da Orzinuovi dove sembra che contagi e morti siano in diminuzione.

Questa è la terza Guerra Mondiale

Nulla sarà più come prima, ne è convinto Prandelli che dice che gli italiani scopriranno il vero senso della vita, perché ora stiamo vivendo la terza Guerra Mondiale. E l'ex c.t. ha voluto mandare un messaggio di supporto a Brescia e ai bresciani che stanno lottando in una situazione complicatissima, e che sembra non finire mai:

Questa è la terza guerra mondiale, nel dramma delle morti c’è poi l’enorme tristezza di non poter nemmeno più celebrare i funerali come andrebbero fatti. I parenti non possono dare un ultimo saluto ai propri cari, che muoiono in totale solitudine. Bisogna sostenere medici e infermieri, che ogni giorno mettono a rischio la loro vita. Niente sarà più come prima, cambierà inevitabilmente la scala dei valori e scopriremo il vero senso dalla vita. Tutte le città in questo momento sono fragili e avrebbero bisogno di aiuto, Brescia sta vivendo un dramma, ma noi bresciani non molliamo mai. Potremo avere tanti difetti, tra i pregi c’è però il temperamento: con quello, rimanendo coesi e rispettando le regole riusciremo a vincere questa durissima partita.