Guerriglia urbana a Napoli. Centinaia di persone si erano date appuntamento in serata a Napoli per protestare contro il coprifuoco e la possibilità di un lockdown in Campania, poi a tarda sera si sono verificati scontri nei pressi del palazzo della Regione in via Santa Lucia, con lancio di oggetti e petardi contro le forze dell’ordine, che hanno risposte con i lacrimogeni e azioni di alleggerimento. 

La folla si era radunata in largo San Giovanni Maggiore, davanti alla sede dell’Università Orientale, grazie al tam tam sui social andato avanti fin dal pomeriggio. I manifestanti hanno mostrato striscioni con scritto “tu ci chiudi, tu ci paghi”, contro il governatore De Luca e il governo, e “la salute è la prima cosa ma senza soldi non si cantano messe”. A protestare in strada molti giovani, con la mascherina sul volto. 

Alcuni manifestanti si sono poi diretti verso la sede della Regione Campania attraversando il centro storico di Napoli. Il corteo - vietato dall’ordinanza emessa dalla Regione Campania - ha trovato poi lo sbarramento di forze dell’ordine sul lungomare, all’altezza dell’incontro con via Santa Lucia, e sono iniziati gli scontri

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Una troupe di SkyTg24 è stata aggredita e alcuni manifestanti hanno malmenato il giornalista Paolo Fratter e il suo operatore durante il collegamento in diretta con lo studio. 

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