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Quanto durerà ancora l'epidemia di coronavirus

La previsione di Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità: ''Quello causato dalla pandemia è uno stress che ci accompagnerà per un anno e mezzo circa''

Foto di repertorio Ansa

Il giorno in cui potremo dire di aver sconfitto l'epidemia di coronavirus è ancora lontano. Mentre è in arrivo il periodo natalizio e si attende l'arrivo di un vaccino efficace, tutti si chiedono: quanto durerà ancora? Secondo il presidente dell'Iss (Istituto Superiore di Sanità) Silvio Brusaferro, l'epidemia di Covid durerà almeno un altro anno e mezzo: ''Quello causato dalla pandemia è uno stress che non è stato puntiforme, come un terremoto o un'alluvione, è uno stress che si prolunga per oltre un anno e ci accompagnerà per un anno e mezzo circa, e stiamo mettendo in atto strategie di adattamento che lasceranno il segno in futuro, alcune probabilmente in maniera permanente''. 

''Quello che abbiamo imparato - ha spiegato Brusaferro all'Ansa - è che la prevenzione è il momento cruciale del sistema: una volta questo concetto veniva più declinato come visione ma non si facevano investimenti specifici, oggi è molto chiaro che il concetto di prevenzione è fondamentale, se non investiamo su questo livello il rischio è elevato. La prevenzione ha il vantaggio di evitare a priori che determinati scenari si manifestino, ha lo svantaggio che quando funziona molto bene non si vede, e questo è un elemento critico che da sempre la caratterizza. Oggi questo è percepito da parte di tutti, come è percepito che investire su salute e benessere è un modo per garantire la ricchezza dei nostri paesi e delle nostre comunità''.

Se l'epidemia ci dovesse accompagnare fino al 2022, il vaccino rimane l'opzione più vicina che potrebbe riportarci verso una parziale normalità. Le prime dosi del vaccino dovrebbero arrivare già all'inizio del prossimo anno, come confermato da Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità: "Per fine gennaio in Italia, incrociando le dita rispetto alle approvazioni di Fda ed Ema inizieremo la campagna d'immunizzazione con il vaccino di Pfizer. Quando arriverà il via libera? Sia Pfizer sia Moderna tra domani e martedì dovrebbero entrare in valutazione da parte di Ema, che si esprimerà entro Natale".

Locatelli ha anche chiarito nuovamente quali saranno le prime categorie a ricevere il vaccino: ''Gli operatori sanitari e sotto-sanitari, per proteggere loro stessi e i pazienti: 800 mila persone. Poi gli anziani delle Rsa e gli over 80: quattro milioni e mezzo di persone, di cui circa 300 mila nei presidi residenziali. L'età media dei decessi per Covid è di 81 anni. Serviranno due dosi a distanza di un mese: servirà anche un sistema informatico efficiente per tracciare i vaccinati e allertarli per la seconda dose".

Interrogato su quando il Covid diventerà un lontano ricordo, Locatelli ha dato una previsione leggermente più rosea di Brusaferro: ''Voglio sperare fine estate-autunno 2021. Poi bisognerà capire quanto dura l'immunità e quanto dura in base alle varie fasce d'età, perché non è escludibile una risposta meno buona e una memoria immunologica meno persistente nei più anziani". 

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