ROMA - Apertura del governo sulle assunzioni dei Comuni. Al termine di un incontro con il presidente dell'Anci, l'associazione dei Comuni italiani, Antonio Decaro, il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta annuncia: "Agiremo subito per sbloccare concorsi e assunzioni. Via tetti anacronistici, siamo in una fase nuova".

"Bisogna abbandonare l'epoca dei blocchi del turnover, dei tetti riferiti a indicatori anacronistici, delle rigidità contrattuali. E bisogna agire subito, entro le prossime settimane, su tre fronti: sbloccare i concorsi e le procedure già avviate, modificare strutturalmente i sistemi di reclutamento nella Pubblica amministrazione e prevedere percorsi specifici per selezionare gli specialisti destinati all’attuazione degli investimenti del PNRR. Semplificare e accelerare", spiega ancora Brunetta.

L'Anci nei giorni precedenti aveva diffuso un dossier dal quale emergeva che i Comuni in 10 anni hanno perso oltre 117 mila dipendenti. Figure chiave, dai vigili agli esperti degli uffici tecnici, per non parlare dei segretari comunali (figure che però vengono assunte con concorso nazionale). "Sono tutte facce della stessa medaglia: la P.A., dopo anni di depauperamento, deve dotarsi di personale tecnico e amministrativo adeguato per gestire, rendicontare e rendere operativi i progetti del Recovery Plan. - ha riconosciuto Brunetta - La ricostruzione di questo ‘dopoguerra da pandemia’ deve partire dal capitale umano pubblico”.

Soddisfatto Decaro: "Abbiamo avuto con il ministro Brunetta un incontro molto proficuo. Ci ha fatto molto piacere verificare che ha a cuore le ragioni per cui ci battiamo da tempo e che, in vista del piano nazionale di ripresa e resilienza, diventano ancora più urgenti:  sblocco delle assunzioni, procedure di reclutamento rapide e misure straordinarie per attuare il recovery plan. È fondamentale procedere celermente: ne va della concretizzazione degli interventi da cui dipende il rilancio del Paese".

Le difficoltà degli enti locali sono emerse anche rispetto alla digitalizzazione: nonostante alla corsa allo Spid, l'identità digitale, da parte dei cittadini, sono oltre due terzi le amministrazioni che alla scadenza del termine, il 28 febbraio, non si sono ancora attrezzate. E, di queste, moltissime sono Comuni.