Un "ambiziosissimo" piano di rilancio della Campania, in cinque punti. Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, illustra in aula, in occasione del discorso programmatico, i punti chiave dei 5 anni che ha davanti, dopo la riconferma a Palazzo Santa Lucia, con il voto dello scorso mese di settembre. Raggiunto l'equilibrio di bilancio della Regione, "dopo decenni", è ora il momento di "impostare piani di medio e lungo periodo per la Campania"

I punti chiave

Si comincia dall'acquisizione di "un piano industriale" che possa consentire alla Campania di "collocarsi, in maniera non drogata" nel mercato internazionale, facendo leva sulle eccellenze regionali."Il secondo obiettivo è la soluzione definitiva delle criticità della Campania" e cioè il tema ambiente: rifiuti, ciclo delle acque, logistica. De Luca inserisce al terzo punto la riqualificazione dei territori, a cominciare dal recupero delle periferie urbane. Ma la Campania è anche una terra che "deve valorizzare la sua anima", puntando su politiche sociali, cultura, solidarietà. Termina il piano di rilancio la "sburocratizzazione radicale" e la "digitalizzazione totale di tutti i servizi e le attività".In aula De Luca ha ricordato l'uscita dal commissariamento della sanità, nel novembre dello scorso anno, e la possibilità di usufruire dei fondi per l'edilizia sanitaria, per la quale "abbiamo 1 miliardo e 300milioni" che saranno utilizzati per ammodernare strutture già esistenti e realizzarne di nuovi. 

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