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Riaprono palestre e piscine: le regole da sapere

Da oggi palestre e piscine potranno riaprire in quasi tutta Italia. Con le eccezioni di Lombardia (dove palestre e piscine rimarranno chiuse fino al 31 maggio) e la Basilicata (dove saranno chiuse fino al 3 giugno). Bologna e Palermo hanno invece deciso di rimandare a giugno la riapertura degli impianti sportivi comunali.

La riapertura, stabilita dal decreto del 17 maggio, prevede delle linee guide che sia i gestori sia i clienti dovranno adottare in queste strutture.

L’organizzazione degli spazi e degli orari nelle palestre sarà fondamentale. Le strutture seguiranno un programma delle attività con la pianificazione delle sedute dei clienti, che si dovranno prenotare. Gli accessi andranno regolamentati in modo da evitare assembramenti. Gli elenchi dei presenti dovranno essere conservati per 14 giorni.

Spogliatoi, docce e gli altri spazi comuni dovranno essere organizzati in modo che sia sempre rispettata la distanza di almeno un metro tra una persona e l’altra. Anche negli altri ambienti bisognerà trovare dei sistemi per garantire la distanza fisica di almeno 2 metri per le persone che invece si stanno allenando, specie se intensamente.

Attrezzi e le macchine dovranno essere disinfettati dopo ogni utilizzo e quelli che non possono essere disinfettati non potranno essere utilizzati. Gli ambienti in generale dovranno essere puliti e disinfettati anche più volte al giorno.

I clienti dovranno usare calzature apposite riservate per la palestra e non dovranno condividere borracce, asciugamani e altri oggetti personali con altri. Negli spogliatoi tutti gli indumenti e gli oggetti personali dovranno essere riposti, negli armadietti, all’interno di borse personali.

Dovranno essere presenti dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani e tutte le persone che entreranno nella palestra dovranno lavarsi le mani all’ingresso e in uscita.

Per quanto riguarda l’aerazione degli ambienti e gli impianti di condizionamento: nelle palestre sarà necessario aerare periodicamente gli ambienti e sostituire più di frequente i pacchi filtranti dell’aria in ingresso.

Nelle piscine invece saranno vietate manifestazioni, eventi e feste e non si potrà nemmeno accedere alle tribune. Anche qui ci dovranno esserci dei programmi delle attività per regolamentare le presenze e favorire il rispetto del distanziamento di almeno un metro tra le persone.

Nelle vasche ci dovranno essere almeno 7 metri quadrati di superficie a persona. Per l’accesso alle piscine è consigliato invece prenotare e regolamentare gli accessi; i gestori dovranno conservare per almeno 14 giorni l’elenco delle presenze.

Le norme sui comportamenti da adottare negli spogliatoi seguono sono le stesse di quelle della palestra. Così come per l’igiene. Negli spogliatoi delle piscine tutti gli indumenti e gli oggetti personali dovranno essere riposti, negli armadietti, all’interno di borse personali.

I gestori dovranno garantire una regolare e frequente pulizia con disinfezione delle aree comuni e seguire delle regole specifiche riguardo i trattamenti dell’acqua nelle vasche e alle analisi chimiche e microbiologiche.

A fine giornata tutte le strutture dovranno comunque essere sanificate. Per il resto, rimangono attive le norme già preseti prima dell’emergenza: farsi la doccia prima di entrare in acqua, è obbligatorio indossare una cuffia e vietato sputare. In tutte le strutture a chi risultasse avere una temperatura maggiore di 37,5 °C sarà essere negato l’ingresso.

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