"Per la prima volta viene riconosciuto da un tribunale italiano il rapporto di lavoro subordinato, a tempo pieno e indeterminato, di un rider". Lo dice la Cgil di Palermo, che attraverso il Nidil, la categoria dei lavoratori atipici, ha sostenuto un ciclofattorino dell'azienda spagnola Glovo, Marco Tuttolomondo, 49 anni,  che "di punto in bianco - spiega il sindacato - è stato 'disconnesso' dalla piattaforma  per cui consegnava cibo e bevande a domicilio e licenziato.

La decisione è stata presa dal giudice del lavoro, Paola Marino, del tribunale di Palermo che, dopo la proposta di conciliazione fatta a fine ottobre, ha emesso la sentenza definitiva disponendo la reintegra di Tuttolomondo nel posto di lavoro con un contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato,  con uno stipendio orario, quindi non più a cottimo,  con inquadramento di sesto livello,  applicando  il contratto collettivo del Terziario, distribuzione e servizi.