Nei giorni scorsi abbiamo parlato del caso di Kelly Smith, che è morta dopo la sospensione della chemioterapia a causa di Covid-19 in Gran Bretagna. Abbiamo anche raccontato che in Italia ci sono liste d'attesa lunghissime e visite rimandate per il coronavirus. Oggi su La Stampa c'è la denuncia di una pensionata di Torino: il cardiologo non la visita da mesi nonostante sia a rischio ictus e soffra di artrosi. 

"Rischio un ictus ma il cardiologo non mi visita per il coronavirus"

Elisabetta ha 77 anni, un figlio di 50, un marito di 82, una casa in Barriera di Milano, uno dei quartieri più popolari di Torino. E non va dal cardiologo dal mese di marzo: "Perché avevo una vista prenotata con la mia Asl. A marzo avrebbero dovuto modificare la cura, o darmi altre medicine perché quella che prendo non va più bene. Invece è saltato tutto. Me lo ricordo quel mattino: mi hanno chiamata dall’ospedale e mi hanno detto, “cara signora le faremo sapere quando potrà venire”". E adesso non sa più cosa fare: "Sono passati esattamente sette mesi da quel giorno e sono ancora qui che aspetto che mi dicano qualcosa".

La donna non sa se potrà andare nemmeno tra un mese: "Ho un appuntamento programmato per il 18 di novembre, ma soltanto Dio sa se ci sarà o me lo annulleranno all’ultimo momento. Mi avevano chiesto degli esami. Sono andata a farli in una struttura privata convenzionata. Io non so più a che santo votarmi per uscire da questa situazione". E la sua vita adesso non è un granché: "Esco il meno possibile e cerco di stare lontano da tutti. Vivo bene? No, tutt’altro che bene". 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.

Play

Replay

Play Replay Pausa

Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio

Indietro di 10 secondi

Avanti di 10 secondi

Spot

Attiva schermo intero Disattiva schermo intero

Skip

Attendi solo un istante

, dopo che avrai attivato javascript

...
Forse potrebbe interessarti

, dopo che avrai attivato javascript

...

Devi attivare javascript per riprodurre il video.

In Evidenza