Italy

Ristori per la Fiera di Padova, in arrivo 4,2 milioni: «Ora via ai congressi»

Contributo a fondo perduto da Sace-Cdp. Il presidente Santocono: «PalaConvegni pronto nel 2021, già 6 eventi in calendario»

PADOVA. La benzina per rilancio è arrivata. E ora che la Ferrari ha fatto il pieno, possono rombare i motori. L’estate sorride, infatti, alla Fiera di Padova che ha raccolto 4,2 milioni di euro di contributo a fondo perduto come ristoro per le chiusure del 2020 e del 2021. I soldi arriveranno a settembre da Sace-Simest, la società di Cassa depositi e prestiti che ha avuto il compito di sostenere il settore fieristico in grossa difficoltà a causa della pandemia.

E il quartiere padovano di via Tommaseo non fa eccezione: Padova Hall, la società di gestione, ha chiuso infatti il bilancio 2020 con una perdita di 7,25 milioni. I soldi dallo Stato permetteranno di far ripartire il calendario di manifestazioni autunnali (in presenza supportate dall’obbligo di Green pass) e soprattutto avviare in autunno e nel 2022 il nuovo centro congressi, per il quale ci sono già eventi in calendario.

UN RISTORO DA 4 MILIONI

Da marzo 2020 la Fiera ha visto ben poche manifestazioni. La pandemia ha seminato chiusure e debiti, costringendo anche alla cassintegrazione del personale. Ora però si vede la luce in fondo al tunnel: «Grazie al nostro attento controllo dell’attività e dei costi, la società è riuscita a chiudere il bilancio 2020 con dati in leggero miglioramento rispetto all’anno precedente – chiarisce il presidente di Padova Hall Antonio Santocono, che è anche leader della Camera di commercio – Si tratta di risultati incoraggianti: il percorso verso un pieno risanamento dei conti è avviato e ora, grazie anche a questo contributo, potrà poggiare su basi ancora più solide». Il contributo è per l’esattezza di 4.185.633,20 euro, è a valere sul Fondo per la Promozione Integrata a ristoro dei costi fissi non coperti da utili, per il periodo dal 1 marzo 2020 al 28 febbraio 2021. L’intero importo sarà erogato a settembre.

IL PIANO INDUSTRIALE RESTART

«Il 2021 è l’anno della ripartenza: nuove sinergie, una riqualificazione dell’offerta con eventi sempre più di nicchia e ad alto valore aggiunto, ottime prospettive sul fronte delle attività congressuali. Tutto questo garantirà a Fiera di Padova, fin da subito, importanti possibilità di sviluppo e nuovi apporti di competenza», chiarisce il direttore generale Luca Veronesi. E in effetti recentemente sono stati i siglati con importanti player fieristici nazionali quali Fiere di Parma, Senaf e Fandango Club.

Sul tavolo c’è il piano industriale “Restart” presentato nel marzo scorso e che punta al risanamento dei conti e al rilancio del quartiere sostanzialmente puntando a eventi molto specializzati, a un utilizzo flessibile degli spazi e soprattutto al nuovo centro congressi. Per l’autunno sono già in programma 15 eventi che saranno ospitati al padiglione 11: si tratta di 12 eventi corporate e 3 congressi medici, di cui uno internazionale. Per il 2022 negli spazi del nuovo centro congressi sono già 6 gli eventi a calendario (con oltre un milione di ordinato). Tra questi, un congresso mondiale dedicato all’intelligenza artificiale, con la previsione di oltre 5 mila partecipanti. Claudio malfitano

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