trovata la bambina rapitaLa madre di Mia è l’autrice del rapimento, ad opera di 3 uomini, della piccola Mia, la bimba francese di 8 anni sottratta alla nonna. Dopo giorni di ricerche è stata trovata in Svizzera

I sospetti fin dalle prime ore successive al rapimento si erano concentrati sulla madre ed è effettivamente stato accertato che la donna ha fatto portare via la piccola Mia Montemagi lo scorso martedì da tre uomini. Nelle ultime ore è però arrivata la conferma delle autorità: la bimba francese di 8 anni è stata ritrovata in Svizzera, rintracciata dagli investigatori insieme a sua madre in una comunità di ‘squatter’ nei Sainte-Croix nel Canton de Vaud, a poca distanza dalla frontiera francese. Come riportato dai media locali la piccola Mia sta bene ed ora “verrà affidata alla nonna” dato che la madre è stata immediatamente arrestata. La ricostruzione dei fatti è stata confermata dalle prove raccolte: la bimba si trovava insieme alla nonna lo scorso martedì quando tre uomini l’hanno prelevata e portata via. “Le indagini – hanno dichiarato gli inqurenti – ci hanno permesso di stabilire che Lola Montemaggi ha trascorso una prima notte in Svizera in un albergo a Estavyer-le-Lac, nel cantone di Friburgo, prima di essere ospitata da una donna a Neufchatel e poi trasferirsi nell’immobile occupato”, dove è stata trovata nel corso di un’operazione imponente che ha richiesto l’intervento di quasi 200 gendarmi, come sottolineato dalla procura di Nancy.

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In arresto anche cinque uomini

Oltre alla madre della bambina anche cinque uomini, accusati di aver preso parte direttamente o indirettamente al suo rapimento, sono stati arrestati e sono comparsi davanti al giudice istruttore. La madre è risultata irreperibile poco dopo la sparizione di Mia pertanto è sulla 28enne, domiciliata a Epinal, che si sono concetrate immediatamente le ricerche. La donna aveva affermato di voler “vivere ai margini della società” e per tali ragioni un giudice, nel definire “preoccupante” la sua posizione “antisociale” aveva deciso di affidare sua figlia alla nonna lo scorso 11 gennaio. Come emerso dalle indagini la madre non ha peraltro risposto a diverse convocazioni dei giudici esprimento anche in più occasioni e di fronte a sua figlia “propositi suicidi”. Allo scopo di “uscire dai radar della società” la donna, a fine dicembre, aveva dichiarato di essere intenzionata a partire per un viaggio in “camper con la figlia”.