Una giornata dedicata alla storia medievale della Rocca di Monfalcone, con visita guidata, dimostrazioni di combattimento, conferenza: il tutto ambientato in un campo storico allestito dai rievocatori dell’Associazione Invicti Lupi in collaborazione con l’Associazione Avar Project. Si tratta dell’evento “La Rocca nel Medioevo da Teodorico ai Longobardi”, che si terrà sabato 23 ottobre, curato dall’Associazione Culturale Luce della Storia e promosso dal Comune di Monfalcone. Tema di tutta la manifestazione, le vicende dei Longobardi dal 568 e degli Ostrogoti di Teodorico che si erano appena insediati a Monfalcone erigendo la Rocca, quale baluardo nel territorio dell’Isonzo e quale primo sito fortificato in questa zona di confine.

Il ricco programma prevede alle ore 10.00 l’apertura del campo storico, alle 10.30 e alle 14.00 visite guidate con didattiche riguardanti le varie attività artigianali e belliche dell’epoca, alle 11.30 e alle 15.30 dimostrazioni di combattimento storico, alle 17.00, una conferenza tematica sulla Rocca e il territorio al tempo dei Longobardi. Nel corso dell’intera giornata sarà possibile visitare il campo storico allestito con varie attività civili e militari. I rievocatori di Invicti Lupi e Avar Project saranno a disposizione del pubblico per approfondimenti e per far provare alcune attività.  

Tutti gli eventi all’aperto non necessitano l’esibizione del Green-pass. In caso di maltempo l’evento sarà rinviato a sabato 30 ottobre.

Invicti Lupi è un’associazione culturale/rievocativa formatasi a Romans d’Isonzo nel 2011 ed è al momento uno dei migliori gruppi di rievocazione longobarda presenti in Italia, grazie alle continue sperimentazioni e ricerche che la vedono protagonista, trattando in maniera completa tutte le varie attività dell’epoca: combattimento e arcieria, ricostruzioni di armi e corredi maschili e femminili, cucina e tessitura, erboristeria e agricoltura, lavorazioni artigianali (cuoio, legno, ferro, vetro, ceramica), rapporto con gli animali.

Invicti Lupi dedica molto tempo agli allenamenti sportivi al fine di portare al pubblico uno stile di combattimento reale e agonistico, cercando di ricostruire ipoteticamente le tecniche di scontro armato dell’epoca attraverso studi sulle fonti scritte, sulle fonti iconografiche, sulle sepolture di morte violenta delle necropoli, e soprattutto con la sperimentazione in prima persona sul campo.

34