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Roma, netturbini rubano taniche di benzina ad Ama e le rivendono in nero

I netturbini di Roma hanno rubato delle taniche di benzina ad Ama, per rivenderle in nero. Le taniche venivano portate via in auto.

Ama

I netturbini di Roma hanno rubato delle taniche di benzina ad Ama, per rivenderle in nero. Le taniche venivano portate via in auto. 

Roma, netturbini rubano taniche di benzina ad Ama: le rivendevano in nero

Una sequenza fotografica e un’informativa lunga 38 pagine racconta come alcuni netturbini di Roma rubavano taniche di benzina ad Ama, per rivenderle in nero.

In una sola nottata sono state rubate decine di litri di benzina. Un bottino liquido in taniche nascoste dietro ad un cespuglio e caricate a bordo di un’auto privata bianca. Probabilmente era molto tempo che avvenivano questi furti. L’indagine è stata affidata dall’azienda ad una squadra di investigatori privati, la G7 International.

Roma, netturbini rubano taniche di benzina ad Ama: la vicenda

Sono tante le foto che gli investigatori sono riusciti a fare per raccontare questa vicenda.

Un netturbino che scende da un grande compattatore “side loaded”, il più grande in dotazione, e raggiunge l’auto che aveva parcheggiato poco prima dentro il deposito. Tutto avviene tra le 2 e le 3 di notte, durante il turno di lavoro. I serbatoi sono stati manomessi e vengono riempiti dei fusti vuoti, che poi vengono caricati sulla macchina. L’uomo sa perfettamente come muoversi.

Roma, netturbini rubano taniche di benzina ad Ama: le denunce

Denunce, inchieste e licenziamenti non hanno fermato i ladri di benzina. Questa volta c’è anche l’aggravante: la benzina viene rubata in un momento molto delicato per la raccolta della spazzatura, con i bidoni pieni e i cinghiali che camminano per le strade. Il sindaco Roberto Gualtieri ha promesso un piano di pulizia straordinaria. La società, guidata dal manager Stefano Zaghis, in carica alla fine del 2019, ha promesso la linea dura.

La commissione disciplinare aprirà un fascicolo a carico del dipendente ripreso dalle telecamere. Ora è caccia ai complici. Se il netturbino agiva da tempo indisturbato, probabilmente ci sono altre persone coinvolte.