Italy

Roma, sgominata banda di pusher stranieri: oltre 13 chili di droga

Il mercato delle sostanze stupefacenti non conosce alcun genere di limitazione o ristrettezza neppure nel delicato periodo del Coronavirus e nonostante i frequenti controlli, è quanto emerso chiaramente a Roma in seguito ad una brillante operazione antidroga condotta dagli uomini del commissariato Celio sotto il coordinamento della dottoressa Maria Sironi.

Secondo quanto riferito dalla stampa locale, i fatti si sono verificati nella frazione di Rocca Cencia durante il pomeriggio di ieri, mercoledì 25 marzo, quando gli investigatori si sono occupati di seguire gli spostamenti di un presunto corriere della droga, un 21enne di nazionalità gambiana. Lo straniero, fermato dai poliziotti per un controllo specifico, è stato effettivamente trovato in possesso di uno zaino contenente un grosso quantitativo di marijuana, per la precisione 575 grammi.

Dichiarato in arresto con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è stato condotto in centrale proprio mentre si svolgeva la seconda parte del blitz antidroga.

Con le conferme ricevute in fase di indagine, gli inquirenti si sono pertanto messi sulle tracce dei fornitori, focalizzando la propria attenzione nello specifico in via del Lago Regillo. Qui gli agenti si sono appostati per verificare eventuali spostamenti sospetti, individuando in breve una piccola casa in legno all'interno della quale operavano due stranieri in atteggiamento decisamente circospetto. I due, che nello specifico stavano maneggiando un voluminoso sacco nero, sono stati bloccati dagli uomini del commissariato Celio, supportati dai colleghi della squadra volanti della questura di Roma. Inutile il tentativo di fuga da parte dei due spacciatori, raggiunti dopo un breve inseguimento dagli uomini in divisa e ridotti in manette. Si tratta del 19enne romeno P.I.M. e del nigeriano di 33 anni I.U.

All'interno del sacco nero altri 7 involucri di dimensioni inferiori in cellophane contenenti complessivamente almeno 13 chilogrammi di marijuana. All'interno del piccolo edificio di legno, gli inquirenti hanno rinvenuto e quindi sottoposto a sequestro ulteriori 28 grammi della medesima sostanza stupefacente, oltre che due telefoni cellulari e duecento euro in banconote di piccolo taglio.

A seguito delle consuete operazioni di identificazione ed incriminazione, svolte all'interno degli uffici della questura di Roma, i due spacciatori stranieri sono stati trasferiti dietro le sbarre del carcere, dove attendono l'esito del giudizio direttissimo previsto per i prossimi giorni.