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Ruba un’auto ma dopo scopre che è la sua: la storia assurda

Una storia assurda. Un uomo ruba un’auto ma la vettura è la sua, o meglio quella che aveva appena venduto. Ovviamente può sembrare una vicenda paradossale, in realtà si tratta di una truffa in piena regola, messa a punto da un giovane indiano in difficoltà economica. Se vendere una macchina può essere un modo per racimolare qualche soldo, venderla e poi rubarla è assolutamente un crimine.

Una truffa architettata nei minimi dettagli quella del giovane indiano. Il ragazzo infatti non era il possessore di nessuna auto, ma nel suo diabolico piano è stato tutto studiato nei minimi dettagli.

La truffa dell’auto venduta e poi rubata

Si tratta di una truffa e di conseguenza ogni passaggio è basato sulla menzogna. Il ragazzo indiano non possedeva un’auto, ma il suo piano diabolico è stato curato nei minimi dettagli. Come primo passo il truffatore ha creato un falso annuncio online nel quale, per mezzo di documenti falsi, dichiarava di voler vendere la sua macchina. Raggiunto uno sfortunato acquirente il ladro organizza le trattative. Come prima cosa ha noleggiato un’auto; in secondo luogo (fingendosi il venditore) si è presentato all’appuntamento con il compratore, consegnando la vettura noleggiata (facendola passare per una vettura in regola per la vendita). Dopo poche ore dalla messa in pratica della trattative, il truffatore intercetta nuovamente l’auto, grazie ad un GPS collegato alla vettura, e la ruba con le doppie chiavi che l’auto-noleggio gli aveva dato in dotazione. Una truffa incredibile che il giovane stava pensando di mettere a segno una seconda volta. Solo che il secondo potenziale acquirente pare si sia indispettivo. Infatti, dopo aver messo in atto gli accordi online, il compratore si è presentato all’appuntamento per acquistare l’auto in compagnia della Polizia. Il truffatore così è stato colto sul fatto e la conseguenza è stata l’arresto immediato. 

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