Al volante, causò incidente nel quale perse la vita l'amico che era in auto con lei. Il gup ha deciso per una condanna a 2 anni e 3 mesi di carcere, per omicidio stradale. Sullo sfondo la morte di un ragazzo di 27 anni di Avellino, deceduto il 21 settembre 2019 in via Ligea

L'inchiesta

Le accuse erano di omicidio stradale e lesioni, perchè nell'auto c'era un'altra persona che restò ferita. Quel giorno erano in corso i festeggiamenti del Santo Patrono. La ragazza perse i controllo della Fiat Panda, dopo aver frenato bruscamente, con l'auto che finì per ribaltarsi. La giovane aveva imboccato una strada con divieto. Quella notte, tra l'altro, aveva assunto sostanze stupefacenti superando il tasso di tollerabilità. Erano circa le 4 del mattino. Il gruppo di amici usciva da un locale. L'auto si ribaltò dopo la frenata, finendo su di un marciapiede e schiantandosi contro un cancello del varco portuale. Il ragazzo morì sul colpo. A prestare soccorso furono alcune persone che erano all'interno dell'area del porto. Le condizioni di altre due ragazze apparvero inizialmente gravi, con il soccorso immediato in ospedale. Le indagini appurarono la presenza di una scarpa indossata dalla ragazza sopra il pedale dell'acceleratore, così da chiarire chi fosse alla guida quella notte. 
 

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