"Elegante, corretto, mai divo. La scomparsa di Sean Connery è un dispiacere", racconta al telefono Gina Lollobrigida con un fil di voce. Con l'attore scozzese ha girato un solo film, importante, La donna di paglia di Basil Dearden. "Era il 1964, mi trovai su questo set inglese,  abbastanza diverso da quelli italiani. E il ruolo non era stato scritto per me, il personaggio fu adattato. Connery allora era un interprete inglese importante, ma non ancora famosissimo. Fui io a dover approvare il suo nome nel film, come era previsto dal mio contratto. Come pure fui io a insistere con gli sceneggiatori che la mia infermiera, raggirata dal figlio del suo paziente, prendesse alla fine consapevolezza del fatto che l'uomo si era servito di lei e non fosse solo vittima, per renderlo più vicino al mio temperamento: di questo confronto tra i personaggi  ne giovammo entrambi. Il film fu un successo grandissimo".

Gina Lollobrigida e Sean Connery in 'La donna di paglia' 


Nel film ci sono anche scene di passione tra i due personaggi: "Sean baciava con eleganza, non era spavaldo come poteva essere un attore italiano, era gentile, serio. Era sposato, anche se non ho conosciuto la moglie, e molto serio, attaccato al lavoro, professionale, con piedi ben piantati per terra. Era bello ed elegantissimo, ma niente affatto divo". 

"Ricordo" racconta ancora l'attrice, "che volevano fare un seguito del film, ma entrambi ci rifiutammo. Per noi era importante cambiare, mai ripetersi, esplorare strade nuove. Negli anni non ci siamo rivisti, mi invitò a una sua festa negli anni Sessanta, ma io non potevo per altri impegni. Negli anni ho seguito da lontano la sua carriera, interessante. Un ottimo attore capace di attraversare film diversissimi, da Licenza di uccidere a Gli intoccabili, una grande perdita per il cinema mondiale".