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Secondo Pasquale Tridico il taglio del cuneo fiscale costerà oltre 7 miliardi di euro

Il taglio del cuneo fiscale, a regime, costerà 7,1 miliardi di euro: lo ha affermato il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, in audizione alla commissione Finanze di palazzo Madama. La stima, ha detto Tridico, tiene conto dell'estensione della platea rispetto al bonus di 80 euro, stanziato dal governo di Matteo Renzi. Al momento, la legge di Bilancio prevede 5 miliardi per il taglio del cuneo fiscale: ciò significa che se le stime del presidente dell'Inps sono esatte andranno trovati altri 2 milirdi di risorse.

"In termini di competenza annua l'aumento dai circa 9 miliardi annui col nostro modello di microsimulazione tax benefit è di circa 7,1 miliardi, a beneficio di circa 15 milioni di lavoratori", per un totale di "circa 16 miliardi", ha aggiunto Tridico. Dei 7,1 miliardi, circa 3,8 sono collegati all'aumento del bonus per i redditi fino a 28mila euro. I restanti 3,3 miliardi sono invece attribuiti ai redditi tra i 28mila e i 40mila euro, sempre parlando di competenza annua.

Per cui, per trasformare il taglio del cuneo fiscale in una riforma dell'Irpef a tutti gli effetti, bisognerà tenere conto di "16 miliardi con un meccanismo di funzionamento completamente diverso", rispetto al sistema delle aliquote. Inoltre, prosegue il presidente dell'istituto di previdenza sociale, "sarà molto difficile trovare una collocazione a questi 16 miliardi", per cui i tecnici del governo dovranno gestire con attenzione il passaggio in modo da "evitare sperequazioni e distorsioni". Tridico ha quindi concluso: "Oggi andiamo a mobilitare in totale tra il bonus 80 euro e il nuovo bonus 16 miliardi di euro che si inseriscono in una mole Irpef complessiva di circa 160 miliardi".