titolare multatoIl titolare di un ristorante di Roma e sette clienti sono stati multati e il locale è stato chiuso: pietanze servite a tavola alle 21 nonostante l’obbligo di interrompere ale 18

Le regole nel Lazio parlano chiaro: è vietato il servizio all’interno dei locali dopo le ore 18. E la scelta di continuare a servire nonostante questa regola è costata cara al titolare di un ristorante della Capitale, oltre che ai suoi clienti, trovati dalle forze dell’ordine seduti a tavola per cena, senza rispettare le norme anti contagio da Coronavirus. La scoperta è stata fatta, in seguito alla segnalazione di un residente, dai carabinieri della stazione San Paolo, che hanno raggiunto via Silvio D’Amico verso le 21 di sabato scoprendo che un ristorante era ancora aperto, nonostante l’obbligo di interrompere il servizio alle 18 in punto. All’interno non solo c’erano sette clienti intenti a cenare ma i camerieri continuavano a portar loro le pietanze.

Segnalazione festa privata

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Sette clienti seduti a tavola nel ristorante

Un accertamento che, dunque, ha avuto conseguenze non piacevoli sia per il titolare che per i clienti: sono stati tutti sanzionati dai carabinieri che hanno invitato inoltre le sette persone a fare immediatamente rientro a casa rispettando il coprifuoco previsto alle 22. Oltre alla sanzione inoltre, il titolare dovrà restare a casa per cinque giorni dal momento che il suo locale è stato chiuso dai militari. Nel corso del week end i militari hanno intensificato i controlli concentrandosi in particolare su strade e piazze allo scopo di evitare che si andassero a formare pericolosi assembramenti. Un raduno di giovani è stato ad esempio scoperto in piazza Garibaldi: qui tredici studenti si trovavano tra alcune minicar parcheggiate ascoltando musica a volume alto. Anche in questo caso sono stati tutti multati.