Nel giorno in cui l'Italia ricorda il rastrellamento del ghetto di Roma - era il 16 ottobre 1943 -, quando la furia nazifascista deportò 1022 tra uomini, donne e bambini dal ghetto ebraico della capitale (e sopravvissero solo in 16), arriva la gaffe del presidente del M5S Giuseppe Conte che su Facebook pubblica un post dedicato al tragico anniversario per dire che è "l'antifascismo a salvare il Paese da nuove eversioni". A corredo, però, pubblica una foto che non è quella dei rastrellamenti di Roma ma di Varsavia.

"78 anni fa - scrive Conte sui social - nel Ghetto di Roma, 1024 tra uomini, donne e bambini furono rastrellati e deportati al campo di concentramento di Auschwitz dalle truppe nazifasciste. Solamente in 16 si salvarono da quella che rappresenta una delle ferite più profonde per la città di Roma e per la storia dell'intero Paese. Quella del 16 ottobre 1943, però, non rappresenta solo l'occasione di un doveroso ricordo. È un monito che ci richiama oggi alle nostre responsabilità democratiche. È la necessaria consapevolezza che solo il quotidiano impegno in difesa delle Istituzioni e dei valori dell'antifascismo può salvaguardare il Paese da nuove eversioni che si richiamano a vecchie demagogie. Abbiamo il dovere di fare la nostra parte in questa grande battaglia culturale e politica per la democrazia".