Italy

Spari ad Ardea: uccide due bimbi e un anziano, poi si toglie la vita

Dramma a Colle Romito (Roma)

Si tratta di un 34enne con problemi psichici, che dopo aver sparato si è barricato in casa. I carabinieri del Gis hanno fatto irruzione e lo hanno trovato morto, si è sparato con la stessa pistola usata contro le vittime. L'arma era del padre deceduto, una guardia giurata. Secondo un testimone, una quarta persona sarebbe scampata ai colpi

13 giugno 2021

Colpi d'arma da fuoco in strada ad Ardea, vicino a Roma, all'interno del consorzio Colle Romito. A essere colpiti due fratelli di 10 e 5 anni, che stavano giocando a pochi metri da casa, e un anziano di 84 anni, che stava transitando in bicicletta, morti nonostante i soccorsi e i tentativi di salvarli. Secondo un testimone, una quarta persona sarebbe scampata alla sparatoria: "C'era un altro uomo che ci ha raccontato che quel pazzo ha sparato anche a lui, che era uscito da casa con la carriola per buttare la spazzatura, ma senza colpirlo".

Per il sindaco di Ardea, Mario Savarese, Andrea Pignani, 34enne con problemi psichici, conosceva le sue vittime: "Evidentemente sì, perché ha sparato con l'intenzione di colpire, altrimenti avrebbe sparato a casaccio", ha  commentato.

La domenica di Ardea, illuminata dal sole, è piombata nel buio a metà mattina. Gli spari, che a qualcuno in principio sono sembrati petardi, hanno lasciato a terra tre corpi nel comprensorio residenziale, con villette a schiera a due piani, situato nella parte alta di Colle Romito, a metà strada tra Ardea e Lavinio. Sono passate da poco le 11 e arrivano le prime segnalazioni al 112. Poi, le ambulanze e l'elisoccorso raggiungono il luogo della sparatoria, in via degli Astri. Pignani, intanto, si è barricato in casa.

"Salvatore era andato a fare un giro in bicicletta. Mi sono preoccupata perché non era rientrato per pranzo, mi hanno detto che c'era stata una sparatoria e l'ho scoperto così" ha detto la moglie dell'anziano signore, vittima insieme ai due bambini. Qualcuno, ha riferito il sindaco, racconta che Salvatore Ranieri "è morto per difendere i due bambini".

Circondata l'abitazione in via Colle Romito, i negoziatori dei carabinieri hanno tentato  una trattativa ma, dopo oltre 3 ore durante le quali l'uomo non ha risposto, si è resa necessaria l'azione del Gruppo di intervento speciale dei carabinieri (Gis) che ha fatto irruzione nella casa. ''Ho sentito un botto forte, il rumore di vetri rotti, uno sparo e poi dopo pochi secondi una scarica di mitraglietta, almeno 7 colpi'' ha riferito un vicino di casa di Pignani, raccontando l'inizio del blitz. 

L'uomo è stato trovato morto suicida in camera da letto, si è ucciso con la stessa arma usata nella sparatoria. La pistola era del padre morto a novembre dello scorso anno, una guardia giurata. Ai carabinieri sarebbe dovuta pervenire una segnalazione sulla detenzione della pistola da parte della famiglia, cosa che invece non si è verificata. Pignani era un ingegnere informatico. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri non aveva mai avuto litigi con il padre dei bambini, sarebbe quindi stato colto da un raptus.

''Era arrivato qui da pochi mesi e da subito aveva creato problemi al consorzio. Alcune volte era già capitato che l'uomo uscisse di casa e sparasse in aria. Avevamo  segnalato la cosa, ma non si era capito se avesse un'arma vera o una scacciacani'' ha dichiarato invece il presidente del Consorzio di via di Colle Romito, Romano Catini. "Quando abbiamo sentito l'esplosione- ha continuato-, pensavamo fosse un petardo tirato da qualche bambino. Poi ci siamo avvicinati alla zona e abbiamo scoperto che invece erano colpi di pistola". "La famiglia dell'omicida- ha poi rivelato ancora- era conosciuta nel quartiere per episodi di molestie e degrado. Più volte sono stati segnalati alle forze dell'ordine. Basti pensare che una persona della nostra vigilanza interna ha il compito di tenere d'occhio quella villetta".

Ma fonti qualificate dei carabinieri precisano che non risultano denunce presentate nei confronti di Andrea Pignani. L'unico precedente di polizia dell'uomo, si segnala, risale a maggio del 2020: un'aggressione ai danni della madre in seguito alla quale fu portato in ospedale per un Tso e dove rimase però solo un giorno. Ai Carabinieri, inoltre, non risulta che l'uomo fosse in cura né che sia uscito recentemente da un centro di salute mentale. L'uomo, dicono le fonti, viveva con la madre e non aveva rapporti con altre persone da tempo.

Il padre dei bimbi: io ai domiciliari per droga e lui libero
"A me per un po' di droga mi tengono ai domiciliari e questo con la pistola nessuno lo controllava, e guardate cosa ha fatto" avrebbe urlato, secondo vari testimoni oculari, il padre dei due bambini, mentre cercava di soccorrerli nell'area verde vicino alle villette dove è avvenuta la strage.

Per Daniel e David "l'ambulanza è arrivata dopo mezz'ora, troppo tardi. Respiravano ancora, davano la mano al padre. Non hanno parlato perché non avevano le forze, ma davano la mano al padre" ha raccontato, in un video pubblicato su Repubblica, Stella di Gennaro, la nonna materna dei due bimbi. "Erano educati e rispettosi. Daniel, il più grande, aveva solo 9 e 10 in pagella. Ieri era venuto a casa mia e stava andando via senza salutarmi. Invece è tornato indietro e mi ha voluto dare un bacetto".

Gli spari
"I genitori di Daniel e David sono distrutti e chiedono massimo riserbo e rispetto. Questa mattinai due ragazzi stavano giocando di fronte alla loro casa. Sono stati avvicinati dall'uomo, a uno è stato sparato al petto, all'altro alla gola. E' stata come una esecuzione" ha affermato l'avvocato Diamante Ceci, difensore del padre dei due piccoli. "Questa è una tragedia - ha proseguito-. L'omicida alcuni giorni fa aveva minacciato la propria madre con un coltello. Nel novembre scorso è morto il padre che deteneva l'arma regolarmente. Nessuno dei suoi parenti ha restituito quella pistola. Oggi l'ha trovata, è uscito di casa e ha ucciso tre persone. La terza vittima è stata ammazzata con un colpo alla testa, si tratta della persona anziana che era venuta ad Ardea a trascorrere il week end".

"Ho ricevuto ora una telefonata che non avrei mai voluto avere". La nota dell'assessore alla Sanità del Lazio
"Il Direttore Sanitario dell'Ares 118 mi ha appena comunicato che i medici soccorritori stanno facendo la constatazione di decesso per entrambi i bambini. Il primo a non farcela è stato il più piccolo, poi purtroppo è mancato anche il secondo bambino. Gli operatori intervenuti sul posto hanno impiegato tutti gli sforzi possibili per salvare le vittime con ripetuti tentativi di rianimazione, ma la situazione è apparsa fin da subito compromessa. Sono profondamente scosso per l'accaduto ed esprimo tutto il mio rammarico e le più sentite condoglianze ai familiari e all'intera comunità di Ardea che oggi vive un terribile lutto per questa tragedia". Così in una nota l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato. "Sono appena tornato dal luogo dove è accaduto il fatto, la parte alta di Colle Romito, un villaggio residenziale. Mi rattrista enormemente quanto è successo. Tutte le persone coinvolte sono residenti del consorzio, compresa la persona che ha sparato", ha sottolineato.

Ares 118: Soccorsi tempestivi, due ambulanze dopo 10 minuti


"Quanto accaduto ad Ardea nella mattinata di oggi ha lasciato tutti sgomenti, tutti i sanitari che si sono adoperati con tempestività e massimo impegno per prestare i primi soccorsi che sono arrivati sul posto in dieci minuti dalla chiamata di soccorso e tentare ripetutamente di salvare le vittime di questa inaspettata tragedia, esprimono il massimo cordoglio alle famiglie. Questo fatto ci ha profondamente toccati, alle famiglie dei bambini e dell’anziano esprimiamo le più sentite condoglianze. Lo dichiara in una nota l’Ares 118 a seguito della sparatoria avvenuta ad Ardea in cui sono rimasti uccisi due bambini e un anziano.

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