La lettera a firma del presidente regionale Anpo, Ascoti e Fials Medici per il Friuli Venezia Giulia, Antonio Maria Miotti e del presidente nazionale Anpo, Ascoti e Fials Medici, Raffaele Perrone Donnorso sarebbe solo l’ultima conferma del difficile rapporto tra l’intero mondo della sanità e l’assessore alla Salute Riccardo Riccardi. Una lettera, inviata all’assessore, al presidente III^ commissione Salute e ai DG delle tre Aziende sanitarie, che segnalava gravi criticità nella gestione della sanità regionale per la presenza di un gran numero di strutture ospedaliere o sanitarie affidate solo provvisoriamente a dirigenti facenti funzione. E, in molti casi, queste situazioni non sarebbero così provvisorie ma sussisterebbero da molti anni.

Questo è quanto sottolinea Salvatore Spitaleri, membro della commissione Paritetica Stato-Fvg: “La necessità di dover continuamente ricorrere a lettere aperte in cui si segnalano pubblicamente le criticità del sistema sanitario regionale evidenzia che la situazione è ormai fuori controllo e pone un serio problema di adeguatezza nella gestione dell’organizzazione e delle relazioni. Le doverose rassicurazioni del nuovo Dg di AsuFc confermano solo che la situazione è di emergenza”. Ma le sue dichiarazioni continuano con toni sempre più caustici: “La pandemia ha sicuramente creato scompensi, difficoltà, tensioni e proprio per questo chi si picca di essere al comando deve più collaborazione, più attenzione, più dialogo e confronto, soprattutto verso chi è in prima linea. Troppo facile prendersi i meriti dei professionisti, cui va tutta la gratitudine dei cittadini del FVG, e poi sparare a palle incatenate se questi pongono concreti problemi di gestione. Con la piena consapevolezza del presidente della Regione – conclude - purtroppo prevale un atteggiamento derisorio e strafottente”.

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