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Sport: 8 rischi se non lo pratichi

È innegabile: adesso che il Covid-19 fa tornare alla ribalta il rischio di un nuovo lockdown totale o che comunque ha limitato parzialmente alcune attività motorie, molte persone sono andate in crisi. Perché lo sport non è solo motivo di sollazzo: per tanti è un modo per scaricare lo stress e rimanere in equilibrio mentale, per altri un modo per restare in forma, per altri ancora un modo per socializzare.

Ciò che è vero è che il nostro corpo è una macchina che non è fatta per restare parcheggiata in garage: fuor di metafora, siamo costruiti per stare sempre in movimento, tanto che una sedentarietà prolungata rischia di far manifestare una serie di problematiche di salute più o meno gravi.

Quali sono quindi i rischi tangibili se non pratichiamo sport o anche se lo pratichiamo in modo scorretto o senza costanza? Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il dottor Paolo Tenconi, medico, preparatore atletico professionista e allenatore Uefa B. Ecco cosa abbiamo imparato.

Mens sana in corpore sano: quanto è importante fare sport per la nostra salute?

«Questa famosa locuzione latina rappresenta in pieno lo spirito sportivo: effettivamente il nostro corpo ha bisogno di muoversi, non è stato concepito per la sedentarietà. È nota a tutti l’importanza dello sport (o in generale, dell’attività motoria) nel contrastare patologie cardiovascolari o metaboliche (diabete, obesità), non trascurando naturalmente l’effetto endorfinico sul buonumore e di stimolo sul sistema immunitario, tra l’altro in questo periodo molto importante».

Quali sono i rischi se lo si pratica male?

«Sicuramente chi pratica sport in maniera assidua e/o continuativa, essendo appunto molto ligio, difficilmente si approccia all’attività motoria in maniera errata. Naturalmente abbiamo anche molti (forse troppi) esempi di persone che pensando di svolgere un’attività motoria corretta, effettivamente commettono errori “tecnici” (a volte anche pericolosi per la salute stessa), per esempio nella semplice corsa o jogging si vedono andature non corrette, ma soprattutto a ritmi non corretti, che potrebbero (e spesso portano) a patologie da sovraccarico funzionale, le tendinopatie su tutte».

Esistono sport più “pericolosi” se praticati in modo discontinuo o sbagliato?

«La corsa, per esempio, che apparentemente sembra la meno traumatica, allo stesso tempo, se praticata in maniera non corretta, potrebbe diventare “molto pericolosa”. Non basta correre: bisogna sapere quando farlo o a che velocità sostenerlo, per evitare problemi al cuore, tendinopatie e in certe condizioni meteorologiche, colpi di calore».

Quali sono i passaggi che non possono mancare se vogliamo che lo sport non diventi pericoloso per la nostra salute?

«Il primo in assoluto è la progressione sul “carico di lavoro”, iniziare gradatamente per poi, piano piano, incrementare il carico in base al proprio adattamento fisiologico al carico stesso. Un altro consiglio potrebbe essere di farsi comunque seguire da personale qualificato sia nella parte atletico-motoria che in quella medico-sanitaria.

Fortunatamente l’avanzatissima tecnologia italiana ci ha portato ad avere a disposizione la Theal Therapy, un laser made in Italy utile per la riabilitazione di atleti e per la cura di un’ampia gamma di patologie, che con i suoi unici effetti fotobiomodulanti, antinfiammatori, antiedemigeni e decontratturanti, riesce a prevenire oppure a recuperare tutte le problematiche che possono insorgere al sistema muscolo-scheletrico».

Ora che per lo sport si paventa un nuovo “lockdown”, quali attività possiamo fare in casa per non stare fermi del tutto?

«Anzitutto speriamo di non rivivere quanto vissuto nei mesi scorsi, ma se si dovesse ripresentare un’eventualità del genere, come prima cosa direi di iniziare con un’alimentazione meno ricca di carboidrati, e più di vitamine. Poi di cercare di mantenere lo stato di forma con esercitazioni a circuito, magari ogni giorno focalizzandosi su due distretti muscolari specifici, ma sempre accompagnati da una fase aerobica/anaerobica con frequenza tri-settimanale e con un tempo di circa 70 minuti per seduta».

Nella nostra gallery, i principali rischi del non fare sport elencati in modo chiaro e inequivocabile. Il messaggio è sempre quello: l’inattività fisica non fa bene alla nostra salute e nelle slide vi spieghiamo bene il perché.

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