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Strategie per riuscire a risparmiare davvero fumando

Il vizio del fumo è difficile da sradicare. Fumare, infatti, stimola la produzione di endorfine, classificabili come neurotrasmettitori e note per favorire sensazioni di euforia o rilassamento nell’organismo (a seconda delle quantità rilasciate).

Nonostante smettere di fumare non sia cosa semplice, va specificato che un fumatore, fatto un rapido conto del costo generale della propria abitudine, non sia tenuto a spendere necessariamente una quantità elevata di denaro per soddisfare il desiderio di fumare. Prendendo una serie di piccoli accorgimenti, infatti, è possibile ridurre enormemente la spesa per le sigarette; nulla di estremamente complesso, ma solo piccoli cambiamenti ben indirizzati e in grado di cambiare in modo netto l’approccio al fumo.

Di quali accorgimenti stiamo parlando? Quali sono i metodi più adatti per risparmiare denaro fumando? Quali sono le strategie ideali? Approfondiamo la questione.

Risparmiare acquistando il tabacco

Una prima strategia utile per ridurre il consumo di sigarette è acquistare il tabacco. Si tratta di una delle alternative più note per diminuire l’impatto economico sulle proprie tasche derivante dall’acquisto delle sigarette. Ma qual è la differenza tra una sigaretta classica e il tabacco? La sigaretta viene venduta già confezionata all’interno di un pacchetto; di contro, l’acquisto del tabacco comporta al fumatore l’impegno di “rollare” la sigaretta per conto suo.

Venduto in buste di grammatura differente, il tabacco può essere rollato dal fumatore nelle quantità che ritiene più consone alle proprie esigenze, purché la quantità stessa non ecceda rispetto alle dimensioni della cartina. Per i fumatori che intendano ridurre il consumo delle sigarette, quello appena citato è un vantaggio notevole: di norma, le sigarette rollate con il tabacco sono di dimensioni minori rispetto a quelle preconfezionate, il che significa, di fatto, fumare una quantità minore della sostanza.

In linea consequenziale, un minor consumo di tabacco si tradurrà in un danno fisiologico di minore entità. E non solo: un pacchetto di tabacco da rollare ha un costo di poco superiore a quello di un pacchetto di sigaretta, ma la quantità di tabacco in esso contenuta avrà una durata maggiore (generalmente) rispetto alla durata di un pacchetto da 20 sigarette. Questo comporta una riduzione notevole del “costo del vizio”, con il denaro risparmiato che potrà essere speso per altre attività.

Risparmiare monitorando il consumo quotidiano delle sigarette

Che si fumi tabacco rollato o si preferiscano le sigarette preconfezionate, un ottimo modo per ridurre il consumo della sostanza (e, di conseguenza, risparmiare) è quello di monitorare giorno dopo giorno il numero delle sigarette fumate. In che modo una simile pratica potrebbe influire sul consumo di tabacco? Semplice.

Segnando su un post-it, su un calendario o sul proprio smartphone il numero di sigarette consumate, ci si potrà rendere immediatamente conto del denaro speso per il consumo delle stesse. È sufficiente fare un calcolo rapido: se un pacchetto da 20, in media, costa 5 euro, ogni sigaretta ha un valore di circa 25 centesimi di euro. Monitorando giorno dopo giorno il consumo di sigarette, il fumatore potrà semplicemente contare l’ammontare della sua spesa, stabilendo se aumentare o diminuire l’acquisto dei pacchetti.

L’utilizzo delle sigarette elettroniche

Altra valida strategia per risparmiare sul fumo è quella di optare per le sigarette elettroniche. Immesse sul mercato a partire dal 2003, grazie all’inventiva di un farmacista cinese (che sfruttò una particolare tecnologia ad ultrasuoni per produrre il primo dispositivo di tale tipologia), le sigarette elettroniche rappresentano un’alternativa moderna e all’avanguardia alle sigarette tradizionali.

Il funzionamento delle sigarette elettroniche è simile a quello di una sigaretta canonica: l’utente, infatti, non dovrà fare altro che aspirare il vapore artificiale provocato dall’evaporazione della soluzione liquida contenuta nel dispositivo, per poi espirare verso l’esterno, esattamente come avviene nel caso delle sigarette tradizionali.

Dov’è il risparmio? Nei costi ridotti delle sigarette elettroniche, ovviamente. Un fumatore che consumi un pacchetto da 20 di sigarette al giorno arriva a superare ampiamente i 1000 euro annuali complessivi. Mettendo in relazione la quantità di tabacco consumata e la quantità di liquido vaporizzato inalato, il fumatore che usufruirà di una sigaretta elettronica non spenderà più di 600 euro annuali per soddisfare le proprie esigenze di “svapo”.

L’utilizzo dei cerotti alla nicotina

Presenti in commercio da diversi anni, i cerotti alla nicotina rappresentano un’ulteriore alternativa alla sigaretta classica. Anche in questo caso, ovviamente, va evidenziato l’enorme risparmio che l’uso dei cerotti può garantire, pur assecondando l’esigenza di nicotina attraverso l’effetto fisiologico prodotto da tali dispositivi.

Il funzionamento dei cerotti è estremamente semplice. Una volta applicati sulla pelle, essi sono in grado di rilasciare nicotina nell’epidermide dell’utente, soddisfacendo il bisogno fisiologico della sostanza. La loro efficacia deriva dal fatto che il fumatore, poco a poco, perderà l’esigenza di fumare, senza nemmeno accorgersi di avere indosso il cerotto cutaneo.

Le applicazioni per smartphone per il controllo dell’abitudine

Infine, veniamo alle applicazioni per smartphone. Al giorno d’oggi esiste una miriade di app (nella maggior parte dei casi gratuite) che permettono all’utente di tenere sotto controllo l’abitudine al fumo. App come QuitNow!, ad esempio, lavorano per obiettivi, alimentando il sentimento di compensazione dell’utente al raggiungimento degli step prefissati dall’applicazione (e favorendo, di conseguenza, un risparmio costante derivante dalla riduzione della spesa per il tabacco).

Utilizzare app di questo tipo, essenziali per tenere il conto delle sigarette fumate durante la giornata, permette di risparmiare enormemente sul costo dei pacchetti, poiché l’utente potrà tenere sempre sotto controllo la spesa effettiva settimanale. Così facendo, sfruttando un’applicazione di questo tipo, egli potrà valutare con semplicità di aumentare o diminuire la spesa prefissata, magari stabilendo un tetto massimo di spesa mensile.

Le applicazioni possono essere scaricate sia dal Play Store di Google (per intenderci, lo Store del sistema operativo Android) che dall’App Store di Apple (ossa il “mercato digitale” delle applicazioni funzionanti sul sistema operativo iOS, installato nei dispositivi dell’azienda di Cupertino).

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Fonte Esterna

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