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Italy

Studente italiano bloccato a Wuhan è in viaggio verso l'Italia

Niccolò, lo studente italiano di 17 anni che era rimasto bloccato a Wuhan, ground zero del coronavirus, è in viaggio verso l'Italia. Alle ore 5.45 del pomeriggio di venerdì 14 febbraio, il ragazzo è partito dalla Cina con l'aereo messo a disposizione dall'Aeronautica militare italiana e, pressapoco alle ore 7 di sabato mattina, raggiungerà lo scalo romano di Pratica di Mare.

Un calvario, quello dello studente di Grado, che ha rischiato di fare esplodere un vero e proprio caso diplomatico. A causa di uno stato febbrile persistente (superiore ai limiti di sicurezza per il Paese asiatico), infatti, le autorità cinesi avevano respinto la richiesta di rimpatrio del giovane per ben due volte nonostante fosse risultato negativo ai test sul covid-19 e le sue condizioni di salute fossero più che rassicuranti. Ora, però, l'incubo sembra essere finito.

Niccolò è stato imbarcato su un volo allestito ad hoc per la circostanza e definito di "biocontenimento". Si tratta cioè di un particolare velivolo che prevede l'attivazione di un protocollo sanitario specifico in grado da proteggere il personale di bordo, lo staff medico e il paziente dall'esposizione di eventuali agenti infettivi. Il team è composto, per l'esattezza, da un ufficiale militare superiore medico che coordina la missione, un anestesista, un infettivologo e altri 6 ufficiali che, invece, vigilano sulla corretta esecuzione delle procedure di trasporto. Lo studente viaggerà all'interno di una "barella isolante" (Aircraft transport isolator) costituita da un telaio rigido, sormontato da un copertone in Pvc, che consentirà il monitoraggio costante delle sue condizioni. La struttura è alimentata da un motore a batterie, necessaria per mantenere all'interno della stessa una pressione negativa che impedisca il passaggio - sia in uscita che in entrata - di eventuali micro particelle potenzialmente infettive per l'intero staff. Una volta atterrato all'aeroporto di Pratica di Mare, Niccolò sarà condotto all'ospedale Lazzaro Spallanzani su un'ambulanza "speciale", anch'essa dotata di un complesso sistema di isolamento.

Questo genere di velivolo militare è utilizzato nel caso in cui il paziente da trasportare sia affetto da ebola, vaiolo, tubercolosi farmaco-resistente e peste. Nel mondo, solo l'Italia, gli Stati Uniti e La gran Bretagna sono in grado di allestire aeromobili ad elevato biocontenimento. Il particolare protocollo di sicurezza sanitaria viene attivato in rapporto di stretta collaborazione tra i Ministeri della Salute , dell'Interno, degli Esteri e della Protezione Civile.

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